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Disturbi dell’apprendimento: tre studenti su 100 soffrono di DSA, cosa sono e cosa fare
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Disturbi dell’apprendimento: tre studenti su 100 soffrono di DSA, cosa sono e cosa fare

Di Selena
pubblicato il 19 luglio

Dislessia, disgrafia, discalculia: sono i DSA, disturbi specifici dell’apprendimento e tre studenti italiani su 100 ne soffrono.

Disturbi dell’apprendimento: tre studenti su 100 soffrono di DSA, cosa sono e cosa fare

Disturbi di apprendimento: crescita esponenziale di studenti con una diagnosi di DSA

Moltissimi studenti italiani hanno disturbi di apprendimento come difficoltà di scrittura, lettura e calcolo. Si stima che tre studenti su 100 soffrano di queste problematiche, una dato in aumento del 450% in soli 7 anni. Si chiamano DSA, disturbi specifici dell’apprendimento, e comprendono anche disgrafia, discalculia e dislessia. Una crescita esponenziale di ragazzi che soffrono di questi disturbi che, come dichiarano le aziende sanitarie, nel 2011 erano solo lo 0,7% mentre oggi rappresentano il 3,2% di tutti gli studenti.

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DSA, cosa sono e dove si registrano i picchi di disturbi dell’apprendimento tra gli studenti

Oltre 270mila studenti quindi soffrono di DSA riconosciuti, ma un aumento così esponenziale porta con sé ovviamente delle domande. Come mai c’è stata questa crescita? Pare che, molto semplicemente, quei ragazzi che una volta venivano bollati come svogliati o disattenti oggi vengono riconosciuti nella loro patologia grazie anche alle legge 170 sulle “Nuove norme in materia di DSA in ambito scolastico“. Grazie a questa legge i bambini possono veder riconosciute legalmente le loro difficoltà di apprendimento e possono usufruire di provvedimenti compensativi di “flessibilità didattica” durante gli anni di formazione e negli studi universitari. Come riporta il Messaggero, infatti, negli ultimi anni le certificazioni di ragazzi con dislessia sono aumentate dell’88,7%, quelle per disgrafia del 163% e per disortografia del 150%. Altra domanda legata a questo aumento delle diagnosi di DSA è legata al dove. L’area geografica dove maggiormente ci sono studenti con problematiche di questo tipo è al Nord e al Centro, con picchi in Liguria, Valle D’Aosta, Lombardia e Piemonte. I casi più numerosi si riscontrano nelle scuole medie mentre alle elementari si registra la percentuale più bassa di studenti con queste problematiche, complice il fatto che è possibile fare una diagnosi solo dopo la fine della seconda elementare (ma già dai 4-5 anni è possibile individuarne i primi indicatori precoci).

Cosa fare se si pensa di essere uno studente con DSA

Se siete genitori di un bambino che pensate possa avere un DSA, la cosa importante è andare da un medico che vi possa diagnosticare questi disturbi, oltre che a prevedere delle strategie e percorsi di potenziamento con gli insegnanti. Tramite test standard e standardizzati, i medici o gli psicologi sono i soli che possono effettuare delle diagnosi cliniche per certificare la presenza di un disturbo nell’apprendimento. Senza un’apposita certificazione, infatti, queste problematiche dell’apprendimento possono non essere riconosciute con gravi danni non solo nell’ambito scolastico, ma anche nella sfera personale del ragazzo: fallimenti inspiegabili (a prima vista) a scuola possono portare ad una scarsa autostima, invogliando il ragazzo ad abbandonare gli studi precocemente.

(Fonte immagini Pixabay)

Selena
Sono Selena, giornalista pubblicista appassionata di serie TV e di musica. Scrivo da quando ero bambina e, di nascosto, mi impossessavo della vecchia macchina da scrivere di mia mamma! Lavoro da 10 anni nel mondo del giornalismo e da qualche tempo conduco anche un programma radio.
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