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Educazione civica non si farà da settembre: i motivi del rinvio, reazioni del Miur e cosa succede ora
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Educazione civica non si farà da settembre: i motivi del rinvio, reazioni del Miur e cosa succede ora

Di Alice Giusti
pubblicato il 11 settembre

Niente educazione civica come materia scolastica da settembre: il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione ha dato parere negativo, anche se il nuovo Ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, non è affatto d’accordo.

Educazione civica non si farà da settembre: i motivi del rinvio, reazioni del Miur e cosa succede ora

Educazione Civica bocciata dal Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione: perché non sarà una nuova materia scolastica

Il primo giorno di scuola è arrivato e si inizia subito l’anno con una novità: educazione civica non sarà una nuova materia scolastica introdotta da settembre 2019 come promesso dall’ex Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti. Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI), infatti, a cui aspettava dare l’ultimo parere sull’introduzione dell’educazione civica in tutto il percorso scolastico – dalle elementari fino alle scuole superiori – ha detto di “no” alla proposta. Decisione che non è piaciuta al nuovo vertice del Miur, Lorenzo Fioramonti, che ha ribadito che lavorerà affinché il rinvio dell’educazione civica a scuola sia solo temporaneo. Vediamo nel dettaglio cosa è successo.

Leggete anche cosa aveva previsto il Miur prima del Parere del CSPI:

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Educazione civica come materia scolastica: perché il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione ha detto no

Secondo il CSPI, i tempi non sono ancora maturi per introdurre l’educazione civica nelle scuole come materia di studio. Fino allo scorso anno, infatti, l’insegnamento di Costituzione, rispetto ambientale, diritto e organi internazionali è stato “trasversale” e nessuna scuola ha mai avviato una sperimentazione come materia autonoma. Introdurla tout court, senza preparazione da parte di professori, dirigenti scolastici, studenti e famiglie, rischia che tutto sia lasciato all’improvvisazione, dal momento che mancano anche delle integrazioni alle Indicazioni Nazionali per medie e Licei e linee guida per Istituti Tecnici e Professionali. Inoltre, i professori non sono stati formati e quindi si rischia che il percorso sia frettoloso e senza la valorizzazione che richiede.

Educazione Civica rinviata al 2020: le parole del Ministro Fioramonti

Il neo-ministro dell’Istruzione Fioramonti è però determinato a fare entrare educazione civica nel programma scolastico.  “Abbiamo appreso del parere negativo del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione relativo alla sperimentazione sull’insegnamento dell’Educazione civica – ha detto – Sentirò a breve associazioni di dirigenti, docenti e studenti per discutere con loro della possibilità di avviare una seria programmazione a partire da gennaio 2020 (con tanto di fondi aggiuntivi in Legge di Bilancio), per fare quello che il precedente Ministro non aveva fatto, cioè preparare in modo efficace le scuole nell’ottica dell’introduzione dell’Educazione civica nel settembre 2020, come previsto dalla legge”.

Dovrebbe, invece, rimanere invariata la presenza dell’Educazione Civica (o meglio Costituzione e Cittadinanza) alla Maturità 2020.

(Foto Credits: Pixabay)

Alice Giusti
Aspirante Jane Austen sin dalla tenera età, vivo con la valigia sempre pronta. Oggi Londra, domani Parigi, viaggio fisicamente o con la mente, basta un po’ di buona musica, un classico o una serie tv storica per farmi sognare. Appassionata di tutto ciò che è British, per vivere scrivo e mi piace talmente tanto che alla fine, mi sa, scrivo per vivere.
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