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Il discorso toccante di una studentessa ai politici italiani contro il bullismo

15 novembre 2016

Iris Pergetti è una studentessa come tante. Ha 13 anni e frequenta la terza media in una scuola di Reggio Emilia. Iris però ha avuto l'onore di andare davanti ai membri del senato italiano e di parlare di una questione che tocca tutti gli studenti italiani come il bullismo ed il cyberbullismo, lasciando con le sue parole semplici, ma al contempo mature, i politici italiani, e non solo, a bocca aperta.

[caption id="attachment_266719" align="aligncenter" width="606"]Iris Pergetti durante il suo discorso Iris Pergetti durante il suo discorso[/caption]

Lei ha mostrato come gli studenti vivono il bullismo giorno per giorno, quasi senza rendersene conto, cominciando a prendersi in giro e poi arrivando ad insulti che feriscono nel profondo. Dalla corporatura a degli occhiali troppo spessi, per non parlare della passione per lo studio... Sono le più disparate le questioni per cui si inizia a criticare chi ci sta intorno, specialmente sul web e sui social network dove - spiega Iris - è facile scrivere e non sentirsi in colpa per ciò che si dice, essendo consapevoli che tutto può essere cancellato con un semplice click. 

Un peccato che non si possa fare lo stesso per le sensazioni negative ed il dolore che invece rimangono lì ben presenti nella mente di chi ha ricevuto un insulto. 

Cosa bisognerebbe fare quindi per cambiare le cose? La soluzione di Iris sarebbe quella di imparare di nuovo a comunicare, faccia a faccia e non solo dietro allo schermo. Saper comunicare le proprie emozioni e ascoltare quello che gli altri hanno da dire  è importante e in primis i nostri genitori si stanno dimenticando d'insegnarcelo. Invece proprio loro, i "grandi", a partire da quelli che abbiamo in famiglia fino ai prof in classe dovrebbero ascoltarci e insegnarci a fare lo stesso.  

L'educazione quindi non dev'essere solo una quantità di nozioni che ci vengono stampate in testa, ma anche un processo per maturare e sapere convivere pacificamente con gli altri. Forse sarebbe meglio che anche noi lo ricordassimo, come ha fatto Iris, agli adulti che ci circondano. 

Voi cosa ne pensate? Cosa proporreste per combattere il bullismo? Scrivetecelo nei commenti qui sotto!