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Miur, dalla gaffe su Medel e la tavola periodica a “traccie”: tutti gli errori del Ministero alla Maturità e non solo
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Miur, dalla gaffe su Medel e la tavola periodica a “traccie”: tutti gli errori del Ministero alla Maturità e non solo

Di Alice Giusti
pubblicato il 21 gennaio

Il Miur scambia Mendel con Mendeleev, ma non è certamente il primo errore sul sito del Ministero: ecco tutte le gaffe da ricordare alla Maturità (e non solo!)

Miur, dalla gaffe su Medel e la tavola periodica a “traccie”: tutti gli errori del Ministero alla Maturità e non solo

Tutti gli errori del Miur: l’ultimo è Mendel, ma non è il solo

Il Miur dovrebbe essere la fonte più autorevole in fatto di scuola… eppure, l’errore, anche per il Ministero dell’Istruzione, si nasconde sempre dietro l’angolo: l’ultimo in ordine di cronologico riguarda Mendel, diventato magicamente l’inventore della tavola periodica degli elementi. Sul sito del Miur, infatti, lunedì 21 gennaio, nella pagina dedicata alla presentazione della 28esima Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica, si è letto per diverse ore: “La tavola degli elementi di Mendel: questa sconosciuta: la sistematicità del reale”. Ovviamente, Mendel è il biologo cieco che ha condotto gli studi precursori della moderna teoria sulla genetica e l’ereditarietà, mentre l’inventore della tavola periodica degli elementi è Dmitrij Ivanovic Mendeleev. Uno scambio di identità che ci fa capire come chi abbia scritto il post sulla pagina del Miur probabilmente avesse 2 in chimica, oppure sia un vero burlone, visto appunto che “La tavola di Mendel, questa sconosciuta” è in effetti sconosciuta. In ogni caso, dopo poche ore, la pagina è stata rimossa e sostituita da quella corretta. Storia di una gaffe che si ripete ciclicamente nel tempo: questo è solo l’ultimo di diversi errori del Miur, più o meno grossi, che tutti gli studenti si divertono a sottolineare: perché noi a scuola prendiamo le insufficienze e le bocciature, mentre il Ministero non può essere rimandato a settembre?

errori miur strafalcioni

Scuola e Maturità: le gaffe del Ministero dell’Istruzione

Oltre alla gaffe su Mendel, il Miur ci ha regalato una sfilza di errori davvero esilaranti nel corso degli anni, soprattutto quando si parla di Maturità (si vede che anche al Miur hanno l’ansia o hanno studiato poco). Prima di Mendel e la sua tavola periodica, infatti, troviamo:

  • Versione di greco Maturità 2018. Durante l’ultima Maturità, molti professori avevano segnalato un errore nella versione di greco: un punto posto nel posto sbagliato che avrebbe portato fuori strada i ragazzi durante la traduzione. Qui per saperne di più: Maturità 2018 errore del Miur nella versione di Greco: cosa sapere
  • “Traccie”. Lo scandalo che ha colpito più di recente il Miur riguarda le “traccie” di Prima Prova di Maturità 2017, invece che le tracce: il Ministero si è scusato con l’errore di battitura, ma un errore ortografico del genere a noi sarebbe valso un 4 anche alle elementari.
  • A volte è una questione di mettere i puntini sulle “i”: Battere o batteri. Durante la Maturità 2017, si assiste a un altro errore nella traccia di Seconda prova dell’indirizzo alberghiero-enogastronomico: il singolare di batteri è diventato “battere”, anziché batterio!
  • Problemi con le doppie. Il Miur ha dei problemi anche con le doppie: nel concorso docenti del 2016, si poteva leggere sul sito web del Ministero: “Un totale di 63712 posti che verrano assegnati…”. Una “n” dimenticata sulla tastiera, mentre l’altra, ancora oggi, rimane lì sola soletta in quanto l’errore non è mai stato corretto.
  • Daltonismo. Alla Maturità 2015, invece, il personale del Miur deve avere sofferto di daltonismo: l’errore era nella traccia del saggio breve artistico-letterario, in cui l’opera “La lettrice in bianco e giallo” di Matisse diventò “La lettrice in abito viola“, altra opera di Matisse non presente nella traccia, con tanto di didascalia scorretta: anno 1898 invece del 1919. Insomma un vero disastro.
  • Uno zero in più che vuoi che sia. Alla Maturità 2010, invece, i valori correlati della Seconda Prova prova di elettronica per i periti elettrotecnici erano 100 volte superiori a quanto avrebbero dovuto essere. Nello stesso anno i maturandi dell’Istituto tecnico industriale Elettrotecnica e Telecomunicazioni hanno dovuto affrontare un argomento che sembrava adatto a una materia diversa da quella che avrebbero dovuto trattare, così gli insegnanti si misero ad aiutare gli studenti a svolgere la prova.
  • Epic fail alla Maturità 2008. Gli errori più gravi, tuttavia, sono rintracciabili alla Maturità di quasi 11 anni fa. La poesia oggetto dell’analisi del testo, di Montale, fu interpretata dal Miur, nelle domande, come rivolta a una donna quando invece il destinatario era un uomo. Inoltre, nella versione di greco su Luciano di Seconda Prova liceo classico, mancava una parola essenziale per la comprensione e la traduzione dell’intero testo. Per non farsi mancare niente, anche il testo di inglese di Seconda Prova dell’istituto tecnico Turismo conteneva diversi errori grammaticali.
  • Dante e i santi. L’anno precedente, invece, nella traccia su Dante di Prima Prova, venne attribuito a San Tommaso l’elogio di San Domenico di Guzman, che invece riguardava il canto successivo.
  • Il primo errore nel 1987. Il primo errore del Miur ha più di 30 anni: nella prova scritta dell’Istituto d’arte, il famoso affresco “L’allegoria del buono e del cattivo governo” venne attribuito a Simone Martini, quando il vero autore era Ambrogio Lorenzetti.

(Foto Credits: Miur)

Alice Giusti
Aspirante Jane Austen sin dalla tenera età, vivo con la valigia sempre pronta. Oggi Londra, domani Parigi, viaggio fisicamente o con la mente, basta un po’ di buona musica, un classico o una serie tv storica per farmi sognare. Appassionata di tutto ciò che è British, per vivere scrivo e mi piace talmente tanto che alla fine, mi sa, scrivo per vivere.
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