Condividi
Scuola e tecnologia: il tablet migliora il rendimento
Condividi su

Scuola e tecnologia: il tablet migliora il rendimento

Di Maria Saia
pubblicato il 12 settembre

Voi lo utilizzate già a scuola o non è ancora arrivato?

Scuola e tecnologia: il tablet migliora il rendimento

Una delle più grandi novità del nostro tempo è stata l’introduzione dei dispositivi elettronici accanto ai tradizionali libri cartacei: il tablet è ormai definitivamente entrato nelle scuole. Dati recenti hanno confermato che l’utilizzo del tablet nelle aule scolastiche riesce, anche se di poco, a migliorare i risultati degli studenti.

Una buona notizia quindi, ma anche i professori devono contribuire. Le ricerche, in particolar modo quelle condotte dai docenti della Bocconi Leonardo Caporarello, Massimo Magni e Ferdinando Pennarola, dimostrano infatti che, se il professore non è motivato nell’adoperare questa nuova tecnologia e nel mostrare il suo entusiasmo agli allievi, allora la situazione non cambia granché. Il rendimento, invece, è crescente quando sono i professori i primi a investire nello strumento.

La sperimentazione promossa da ImparaDigitale su alcuni studenti delle scuole superiori, ha messo in evidenza che la sostituzione dei libri di testo con i tablet, provoca un miglioramento dei voti del 3%, ma qualora il docente contribuisse con incoraggiamenti nei confronti dei propri studenti, la differenza è addirittura del 20%. Il campione preso in esame è costituito da 370 studenti, dei quali sono stati analizzati tutti i voti (di compiti e interrogazioni) per un intero anno. Quello che emerge è il fatto che non tutti gli studenti hanno gli stessi vantaggi dall’apprendimento via tablet: quelli ad essere particolarmente influenzati sono i ragazzi con voti medi. Nel nuovo anno scolastico la sperimentazione coinvolgerà un numero ancora più elevato: ben 10.000 studenti.

Il risultato di questo studio è stato il saggio When Teachers Support Students in Technology Mediated Learning: lo strumento tecnologico da solo non basta, è necessario il supporto reale e costante dei professori. Il fattore umano continua a vincere su quello digitale, perché una pacca sulla spalla data da una persona che crede in noi funziona meglio di un dispositivo che ci suggerisce quello che non sappiamo, ma non ci fa provare nessuna emozione.

Cosa ne pensate dell’utilizzo del tablet a scuola? I vostri voti ne hanno risentito positivamente? Fateci sapere nei commenti.

Maria Saia
Quando sono nata ero una sirena, ma invece di cantare come le mie sorelle, passavo il tempo a scrivere. Il problema era che vivendo sott'acqua i miei quaderni si inzuppavano tutti e l'inchiostro andava via. Per questo ho chiesto a mio padre, il re degli oceani, di darmi delle gambe per andare a vivere in superficie. Adesso abito sulla terra e continuo a passare i miei giorni scrivendo. L'inchiostro, per fortuna, non va più via. In ricordo delle mie origini, tutti i miei amici mi chiamano "Mari". :)
Leggi altri articoli in News Scuola