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Vacanze scolastiche: in Italia sono troppo lunghe
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Vacanze scolastiche: in Italia sono troppo lunghe

Di Redazione ScuolaZoo
pubblicato il 22 dicembre
Vacanze scolastiche: in Italia sono troppo lunghe
Le vacanze scolastiche italiane sono le più lunghe d'Europa

Le vacanze scolastiche italiane sono le più lunghe d’Europa

Natale, Capodanno e poi l’Epifania. Quindici giorni di riposo; vacanze lunghe, ma che vorremmo non finissero mai. Un po’ perché, passate queste, le prossime si faranno attendere per più di tre mesi; un po’ perché si fa presto ad abituarsi a non avere l’impegno della scuola e più passano i giorni, più traumatico è il rientro in classe.

In effetti, la durata delle vacanze è un problema molto serio, su cui politici e pedagogisti si confrontano da anni, senza però essere arrivati ancora ad una soluzione applicabile. Il dibattito sulle vacanze ruota attorno a due concetti critici: la capacità dei ragazzi di mantenere in allenamento la memoria e l’elasticità dell’apprendimento per lunghi  periodi di riposo e i mezzi di cui dispongono le famiglie per gestire la custodia dei propri figli.

Non si pensa, naturalmente, di voler allungare il calendario delle lezioni a scapito dei giorni di riposo, ma più semplicemente di trovare una ridistribuzione delle vacanze più omogenea su tutto l’anno solare. Porre fine, ad esempio, agli interminabili tre mesi di pausa estiva,a vantaggio magari dello stop invernale o di altre festività minori.

L’Italia vanta il record in Europa di durata delle vacanze estive: 13 settimane. Spostandoci un po’ più a nord, in Germania, la stessa pausa è di appena 6 settimane, un mese e mezzo. L’anno scolastico, a seconda delle zone del Paese, può iniziare il primo giorno di agosto come a metà settembre, ma la differenza rispetto a noi è che le vacanze sono trasferite più omogeneamente in altre parti dell’anno, come in autunno e in primavera, periodi in cui gli studenti italiani godono tutto sommato di poche pause, perché condensate in estate e a Natale.

Il clima, anche se può sembrare influente, non giustifica in modo soddisfacente i dati: potrebbe rispondere solo ad una discrepanza modesta (non più di due mesi!) e oltretutto non spiegherebbe perché nella maggioranza degli altri Paesi mediterranei le vacanze estive sono ugualmente più brevi.

Voi cosa ne pensate? Preferireste vacanze (anche quelle natalizie) più corte, ma suddivise su più periodi dell’anno? O invece sarebbe meglio per voi finire l’anno in una tirata pressoché unica e poi abbandonarvi al piacere e al relax per settimane e settimane? Commentate o scriveteci a infostudenti@scuolazoo.it!

Riccardo Gemma

 

Redazione ScuolaZoo
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