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Boris Zarcone, Inviato nelle Scuole
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Boris Zarcone, Inviato nelle Scuole

Di Christian Della Torre
pubblicato il 19 novembre

Oggi, sotto i nostri riflettori, abbiamo Boris. È un ragazzo ambizioso, creativo. Ha due grandi passioni nella vita: la scrittura e la cinematografia. I suoi cortometraggi hanno già fatto il giro dello stivale e lo rappresenteranno all’estero.

Boris Zarcone, Inviato nelle Scuole

Conosciamo Boris, Inviato nell’Istituto tecnico A. Meucci di Firenze

Piano piano la famiglia si allarga sempre di più, oggi conosciamo Boris. È un ragazzo dalle mille capacità, di giorno fa lo scrittore e di sera si occupa di cinematografia. Non scrive solo per se stesso ma per permettere alle persone di conoscere la realtà.

Nome: Boris

Cognome: Zarcone

Data di nascita: 10/05/01

Città: Firenze

Scuola frequentata: ITIS A. Meucci

Indirizzo di studi: Informatica e Telecomunicazioni

Quale è la tua citazione preferita e cosa significa per te

“Non aver paura che la vita possa finire. Abbi invece paura che possa non incominciare mai davvero” John Henry Newman.

Spesso viviamo superficialmente, non ci accorgiamo di tutto ciò che sta accadendo intorno a noi.
In questa frase ritrovo la mia voglia di scoprire, di creare, di vivere la mia vita.

Perchè ti piace scrivere?

Per raccontare, per permettere alle persone di conoscere la realtà.
Scrivere per me è come una liberazione, mi dona un senso di libertà, che si presenta ogni qualvolta che scrivo un soggetto, una sceneggiatura, o un articolo.

Se potessi intervistare una qualsiasi persona,viva o morta,chi intervisteresti?

Alfred Joseph Hitchcock

Stai leggendo un libro,sei quasi arrivato al finale,ti mancano poche pagine,quando ad un certo punto scopri che le ultime pagine del libro che hai comprato sono bianche. Non puoi sapere come finisce la storia,cosa fai?

Il finale di un libro, come il finale di un film, è determinate per una valutazione complessiva del prodotto.
Le pagine bianche sono un ottimo escamotage per ricevere buone valutazioni, permettere al lettore di terminare il libro scrivendo il finale è una scelta più che sensata da parte dell’autore.
Davanti a quel libro, immaginerei un finale, senza un finale.

Hai 3 aggettivi per descriverti,quali useresti?

Determinato, ambizioso, creativo.

Se potessi scegliere un super potere,quale sceglieresti?

Volare, per osservare tutto e tutti.  Volare per essere libero.

Come ti vedi tra 10 anni?

Difficile determinare la mia posizione nel mondo tra 10 anni, potrei vedermi sopra una sedia da regista, oppure dietro un computer a programmare per una grossa azienda, oppure ancora in un campo cinofilo a lavorare con qualche piccolo cagnolino (o cagnolone).
Ma preferisco lasciarmi guidare dal presente, nello specifico, nelle scelte che mi condurranno verso il futuro, senza dare spazio alla banalità.

Christian Della Torre