Festa delle Donne: cosa ne pensano gli studenti dell’ITIS Antonio Meucci e le attività organizzate dai R.I.S.
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Festa delle Donne: cosa ne pensano gli studenti dell’ITIS Antonio Meucci e le attività organizzate dai R.I.S.

Di Christian Della Torre
pubblicato il 06 aprile

Durante la giornata dell’8 marzo, ho raccolto il parere delle classi del mio istituto riguardo la Festa delle Donne. Ho inoltre intervistato alcuni R.I.S. per conoscere quali attività sono state organizzate all’interno delle loro scuole per celebrare la giornata.

Festa delle Donne: cosa ne pensano gli studenti dell’ITIS Antonio Meucci e le attività organizzate dai R.I.S.

Perché è importante parlare della Festa delle Donne agli studenti

A seguito della Festa delle Donne ho intervistato due Rappresentanti d’Istituto ScuolaZoo che hanno organizzato alcune attività nei propri istituti. Programmare delle iniziative durante questa festività, permette di sensibilizzare gli studenti che ne saranno protagonisti sull’argomento.

Anche se ad oggi è trascorso diverso tempo dalla giornata, è importante parlarne perché la donna non deve essere celebrata solamente durante una ricorrenza, ma ogni giorno. Un simbolo di coraggio da festeggiare in ogni momento, in ogni occasione, ed è proprio per questo motivo che ho intervistato alcuni studenti dell’ITIS Antonio Meucci di Firenze, così da capire cosa ne pensano loro di una ricorrenza così importante.

Il sondaggio, scopri cosa pensano gli studenti dell’ITIS Antonio Meucci di Firenze sulla Festa delle Donne

Preso dall’euforia busso alla porta del preside, che mi accoglie quasi incredulo, gli espongo la mia idea: fare delle interviste, all’interno al nostro istituto, per conoscere i pareri degli studenti riguardo la Festa delle Donne. Ottenuta l’autorizzazione, durante l’ultima ora di lezione, comincio il giro nelle varie classi. Il tempo a disposizione è breve, per cui chiamo fuori dall’aula i rappresentanti di classe, sicuro che durante la giornata abbiano impiegato almeno 10 minuti per attuare un dibattito su questa importante giornata spesso minimizzata. 

Sono tanti i pareri raccolti; interessanti le discussioni e gli interventi avvenuti all’interno di una 5°, nella quale la professoressa, nonché vicepreside, mi ha permesso di entrare proponendo la domanda all’intera classe. Stesse opinioni tra i due sessi, due modi diversi di raccontare; le ragazze spiegano che “La Festa delle Donne dovrebbe essere una giornata da vivere 365 giorni l’anno”. I ragazzi: “Questa celebrazione è inutile ai giorni nostri, perché la festa delle donne andrebbe festeggiata ogni ora tutti i giorni”. 

Leonardo e Matteo si gettano sull’ironia, sostenendo che “La Festa Delle Donne è adatta a tenere a bada le ragazze” ma dopo un momento di riflessione, mi raccontano come invece “Questa giornata sia utile a ricordare l’importanza della donna nel mondo, i traguardi del genere femminile e tutte le discriminazioni di cui sono vittime ogni giorno”.
Viola la ritiene una festa commerciale: “Utile ai fiorai ed ai ristoranti, proprio come San Valentino. La donna va celebrata ogni giorno, non rammentata solo in alcune giornate”. 

Giulia Lazzari, un braccialetto per tutte le donne dell’istituto

“Una settimana prima della Festa Delle Donne avevo qualche idea in testa…” è ciò che mi ha riferito Giulia durante la sua intervista.
Ha messo su un tavolo tutte le sue idee al fine di valutarle e scegliere la migliore: “Un’iniziativa interamente al femminile, rivolta ad un pubblico interamente femminile per commemorare una giornata interamente femminile”. È così che definisce l’idea da lei organizzata, a ciascuna donna del suo istituto (circa 286 tra alunne, professoresse e personale ATA) ha dato un bigliettino con sopra scritta una frase, successivamente li ha piegati ed uniti uno ad uno con graffette e nastrini così da trasformarli in dei braccialetti, scrivendo sotto ad ognuno “Dalla tua rappresentante Giulia Lazzari❤”. 

Un piccolo gesto apprezzato da tutte le donne che sono state protagoniste, termino l’intervista con Giulia che mi esprime la sua felicità nel vedere la sorpresa negli occhi di chi ha ricevuto quel foglio di carta ripiegato dal grande significato. 

Salvatore Apicella, il femminicidio in un video

Salvatore, insieme ai docenti di italiano della sua scuola, ha organizzato, con i suoi studenti, un’attività basata sulla realizzazione di filmati, o interpretazioni teatrali che omaggiassero la donna, nello specifico che sensibilizzassero la violenza sulle donne. 

I risultati sono stati sorprendenti, ben 7 classi hanno realizzato dei cortometraggi in cui venivano simulate circostanze di femminicidio. Si è voluto evidenziare anche come ogni donna sia libera di vestirsi come meglio crede, senza lasciarsi guidare da critiche o pregiudizi. Non sono mancate le interpretazioni, che ricostruivano la morte di una ragazza per mano di un “mostro”. 

La giornata è stata accompagnata da musica al pianoforte e dalle poesie lette dal vicepreside. Non è mancato l’intervento di una docente che ha raccolto gli studenti in un momento di canto. 

“Certo che Dio ha creato l’uomo prima della donna, si fa sempre una bozza prima del capolavoro finale”. Non sappiamo chi sia l’autore di questa frase, ma possiamo augurarvi di passare più tempo possibile accanto alle donne che amate. 

(Scritto da: Boris Zarcone)

Christian Della Torre
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