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Principesse Disney: quali sono e le storie vere dietro il cartone animato
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Principesse Disney: quali sono e le storie vere dietro il cartone animato

Di Chiara Greco
pubblicato il 02 aprile

Le Principesse Disney hanno avuto tutte un “e vissero felici e contenti”? Purtroppo la realtà non è come le fiabe e lo dimostrano le storie vere dietro le protagoniste dei cartoni più famosi della nostra infanzia!

Principesse Disney: quali sono e le storie vere dietro il cartone animato

Classici Disney: le storie vere delle principesse dei cartoni animati

Gli uccellini che cuciono vestiti splendidi, la Fata Madrina che corre in aiuto di Cenerentola e il bacio del principe Azzurro: sono solo alcuni degli ingredienti fondamentali per costruire una fiaba targata Disney. Eppure pochi sanno che la storia vera delle principesse più famose dei cartoni animati non sono così come ci viene raccontato nei film. In questo articolo riscopriremo chi erano le vere Biancaneve, Aurora, Cenerentola (e tante altre), le fiabe originali da cui Walt Disney ha preso spunto e come sono andate le cose in queste versioni.

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(Credits: Wikipedia)

Principesse Disney: storie vere e differenze con i cartoni animati

Le storie delle principesse Disney hanno influenzato l’infanzia di tante piccole sognatrici e continuano a farlo. Ma purtroppo dietro quelle storie di magia e lieto fine, si nascondono dei racconti non così belli. Ecco le vere storie delle principesse protagoniste dei racconti di Walt Disney.

La storia vera di Biancaneve e i sette nani

La storia originale di Biancaneve è tramandata di secolo in secolo oralmente fino a quando i fratelli Grimm non decidono di scriverla e metterla a punto. Siamo in Baviera, come in realtà si può notare anche nel cartone animato grazie alla presenza di alcuni oggetti che rimandano alla cultura bavarese del 1600 circa. La storia è simile a quella raccontata da Disney, fatta eccezione per alcuni piccoli dettagli: la matrigna tenta di uccidere Biancaneve per 3 volte, ma non ci riesce finché non mette in atto il piano della mela. Il principe non la salva con un bel bacio ma mette in atto la manovra di Heimlich per farle sputare la mela e così si risveglia. Ma non finisce qui: la Biancaneve dei Grimm è un tantino vendicativa. Invita la matrigna al suo matrimonio e la fa ballare con delle scarpette di metallo bollente finché non muore.

La vera storia della Bella Addormentata

La storia di Aurora, come quelle di Cenerentola e Biancaneve, è una fiaba di origine popolare, tramantata verbalmente per secoli.  Poi è stata scritta e revisionata da scrittori di fiabe del calibro di Giambattista Basile, Charles Perrault e i fratelli Grimm. Come vedremo per Cenerentola, la Disney ha deciso di fare riferimento alla versione più soft e docile di Perrault, perché le altre non sono così leggere e tranquille. Nella versione di Basile, Aurora cade in un sonno profondo dopo che un pezzo di filo le finisce sotto un’unghia. Il primo re che scopre Aurora non riesce a trovare il modo per svegliarla, quindi la violenta e la abbandona. Lei rimane incinta e nascono due gemelli. Uno dei due riesce a toglierle il pezzo di filo dal dito, svegliandola. Il re però non la passa liscia perché la moglie scopre il tradimento, vuole fare a pezzi i gemelli per darli in pasto al re (Arya Stark, spostati). Per fortuna non riesce a mettere in atto il piano ma il marito scopre che cosa stava tramando, quindi la fa bruciare viva. Però alla fine arriva il lieto fine, almeno: il re decide di sposare Aurora.

La storia vera di Cenerentola

L’origine della storia di Cenerentola affonda le sue radici in un lontano passato ma il primo a pubblicarne un libro è stato Giambattista Basile con il titolo La Gatta di Cenerentola nella sua raccolta Lo cunto de li cunti del 1634 dove la nostra protagonista è un’assassina. Anche i fratelli Grimm hanno cercato di riprendere le origini di questa fiaba rendendola ancora più macabra: quando il principe ritrova la scarpetta di Cenerentola e il ciambellano bussa alla porta delle sorellastre, le due si tagliano un alluce e un tallone a costo di far calzare la preziosissima scarpetta di cristallo. Il film di Walt Disney fa invece riferimento ad un’altra versione della fiaba, scritta da Charles Perrault, molto più docile e simpatica.

La vera storia di Ariel nella Sirenetta

Tutti conosciamo a memoria la colonna sonora di questo bellissimo film Disney che però ha poco a che vedere con la vera storia della Sirenetta. Lo scrittore danese Hans Andersen è stato il primo a narrare questa storia ma ci sono dei tratti che non concidono con quella raccontata dalla Disney: dopo aver conosciuto il principe Eric, salvato tra le onde del mare infuriato, Ariel se ne innamora e decide di fare un patto con il mare per avere delle gambe e poter correre dal suo bel principe. Qua iniziano i problemi. Il patto prevede una condizione ben precisa: fare innamorare il principe o la morte. Niente vie di mezzo. La povera Ariel quindi, sprovvista della sua incantevole voce, arriva sulla terra ma le gambe le portano solo un’enorme sofferenza fisica. Il principe, non captando le intenzioni di Ariel, sposa un’altra ragazza. A lei non rimane che chiedere un’ultima possibilità al mare che le impone di uccidere il principe per tornare una sirena. Lei non riesce ad ammazzarlo e quindi decide di togliersi la vita.

La storia vera di Pocahontas

La principessa selvaggia della Disney non è affatto frutto dell’immaginazione dei creatori del cartone. Il contesto storico è lo stesso: la colonizzazione del continente americano da parte degli inglesi e dei francesi, la contesa delle terre tra indiani e colonizzatori, e le prime faide tra popoli che purtroppo sono state teatro di massacri e razzie da parte degli europei. Pocahontas e John Smith sono esistiti davvero ma ci sono alcune grosse differenze con il film: lei aveva 10 anni quando incontrò Smith, fu fatta prigioniera dagli inglesi che la usarono come mezzo per ottenere un riscatto. Il finale di Pocahontas vera non è uguale al film: lei sposa un altro uomo, John Rolf, e va in Inghilterra dove viene esposta alla società come la prima selvaggia civilizzata. E John Smith? Sarà ancora alla ricerca della sua testa visto che nella versione reale dei fatti non è stato salvato da Pocahontas.

La vera storia di Esmeralda nel Gobbo di Notre Dame

La bellissima Esmeralda e il Gobbo di Notre Dame sono il frutto della mente geniale di Victor Hugo, che non era proprio famoso per le storie a lieto fine. Anzi. La storia è molto simile a quella reale ma Frollo è ancora più pazzo di quello che viene raccontato nel cartone animato. Esmeralda ha 16 anni quando lui s’innamora di lei e decide di farla rapire da Quasimodo perché ne è ossessionato. Il gobbo tenta di salvare Esmeralda ma Frollo è arguto e alla fine propone alla gitana di liberarla a patto che lei passi la notte con lui. Lei non ci sta e quindi Frollo decide di farla morire impiccata. Quasimodo è distrutto e per la collera uccide Frollo facendogli fare un bel salto nel vuoto da una delle torri di Notre Dame, poi si stende accanto al corpo di Esmeralda e muore anche lui.

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(Credits immagini: Wikipedia)

Chiara Greco
Abitante del mondo in tutte le sue forme e i suoi colori. Sono una studentessa, si spera, alla fine del suo percorso universitario in mediazione linguistica e culturale. Il mio hobby principale è cercare di rendere i miei sogni una realtà concreta, per questo ho deciso di buttarmi in questa avventura come scrittrice (ancora alle prime armi e che ha ancora tanto da imparare). Il filo delle mie passioni traccia trame e disegni impensabili e senza confini: scrittura, lettura, cucina, cinema, musica, scienza, fisica, viaggi
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