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Fortunato Cerlino in Happy Birthday: intervista a Giordano del corto sull’hikikomori
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Fortunato Cerlino in Happy Birthday: intervista a Giordano del corto sull’hikikomori

Di Chiara Greco
pubblicato il 11 settembre

Happy Birthay, il corto sull’hikikomori: scopri l’intervista a Fortunato Cerlino, Giordano nel film, e la sua opinione sul mondo dei giovani di oggi!

Fortunato Cerlino in Happy Birthday: intervista a Giordano del corto sull’hikikomori

Happy Birthday: l’intervista a Fortunato Cerlino, papà e coprotagonista del corto presentato a Venezia

Fortunato Cerlino è uno dei protagonisti del corto Happy Birthday, presentato al 76esimo Festival del Cinema di Venezia, il cui tema centrale è il fenomeno dell’hikikomori. Giordano è il papà di Sara, interpretata da Jenny De Nucci: il suo rapporto con la figlia è ormai deteriorato da quando lei ha deciso di non uscire più dalla sua camera tagliando i contatti con tutti. Girolamo però trova una soluzione: comunicare con la figlia attraverso la tecnologia. Il corto – One More Pictures e Rai Cinema, produzione di Manuela Cacciamani – è stato visto per la prima volta al Lido il 3 settembre e noi di ScuolaZoo abbiamo intervistato Fortunato Cerlino per farci raccontare il suo personaggio, le sue impressioni sull’hikikomori e com’è stato lavorare su un tema così delicato.

Non avete ancora capito chi sono gli hikikomori? Potete approfondire qui:

Happy Birthday a Venezia: l’intervista di ScuolaZoo a Fortunato Cerlino

Interpretare il papà di una ragazza che ha deciso di abbracciare lo stile di vita dell’hikikomori non dev’essere stato facile: Fortunato Cerlino è il co-protagonista del corto Happy Birthday e ha raccontato a ScuolaZoo cosa pensa del tema principale del film e in che modo ha scelto di interpretare il suo personaggio.

Nel frattempo, se volete vedere il corto completo, potete guardarlo QUI. 

Conosceva già la problematica degli hikikomori e come ha reagito quando le hanno proposto di interpretare Giordano?

Quando mi è arrivata la proposta, la mia prima reazione è stata forse quella comune a tutti coloro che non conoscono questa tematica: ma che cos’è questo hikikomori e per quale motivo dovrebbe interessarmi? Successivamente ho scoperto che è un fenomeno molto diffuso tra i giovani, anche se nasce in Giappone. Si tratta di un disagio che ha a che fare con la nostra società perché si tratta di un rifiuto dei valori condivisi dagli altri, da quelli che in altre parole rimangono fuori dalla porta. Per questa ragione ho deciso che ce ne saremmo dovuti occupare.

C’è qualcosa che ti sentiresti di consigliare ai genitori di chi tende a isolarsi progressivamente dalla società?

L’unico consiglio che mi sento di dare, anche a coloro che vivono diverse situazioni da questa nello specifico, è di rivolgersi a dei professionisti. C’è infatti un’associazione in Italia che si occupa dei ragazzi che vivono il disagio dell’hikikomori, quindi la cosa giusta da fare è rivolgersi a persone competenti. Mi sento di dare questo consiglio in riferimento ad un fatto di cronaca accaduto da poco: un genitore il cui figlio aveva deciso di isolarsi ha pensato di risolvere la situazione staccando il computer del ragazzo, che dopo poco si è tolto la vita.

Cosa pensa del rapporto tra le nuove generazioni e quelle precedenti?

C’è una frattura tra le nuove generazioni, soprattutto gli adolescenti e noi adulti. Questa frattura dev’essere vista come un’opportunità: spesso gli adulti hanno la presunzione di mettersi di fronte ai più giovani, ma sicuramente sarebbe opportuno fare uno sforzo per mettersi di fianco a loro. I giovani hanno le idee molto chiare in realtà e ho avuto modo di capire questo grazie all’incontro con tantissimi giovani durante la promozione del mio libro in tutta Italia. Incontrando questa generazione mi sono reso conto di essere entusiasta di quello che offrono e di quello che potrebbero fare i giovani di oggi. Sono rimasto molto colpito: i giovani sono vivi, guardano al mondo degli adulti con sospetto, quasi come se fossimo un’anomalia, e questo permette loro di immaginare un mondo diverso da quello che abbiamo costruito noi e sono molto curioso di quello che faranno.

Scopri le interviste degli altri protagonisti di Happy Birthday:

(Foto Credits: One More Pictures e Rai Cinema)

Chiara Greco
Abitante del mondo in tutte le sue forme e i suoi colori. Sono una studentessa, si spera, alla fine del suo percorso universitario in mediazione linguistica e culturale. Il mio hobby principale è cercare di rendere i miei sogni una realtà concreta, per questo ho deciso di buttarmi in questa avventura come scrittrice (ancora alle prime armi e che ha ancora tanto da imparare). Il filo delle mie passioni traccia trame e disegni impensabili e senza confini: scrittura, lettura, cucina, cinema, musica, scienza, fisica, viaggi
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