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Il Trono di Spade 8, terzo episodio: riassunto e morti puntata 8×03 di Game of Thrones
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Il Trono di Spade 8, terzo episodio: riassunto e morti puntata 8×03 di Game of Thrones

Di Alice Giusti
pubblicato il 29 aprile

Terzo episodio Il Trono di Spade 8: la battaglia tra vivi e morti è andata in onda stanotte e ci ha lasciati senza parole! Rivivete i momenti più incredibili e tristi con il riassunto della terza puntata di Game of Thrones 8 (e l’elenco di chi purtroppo non ce l’ha fatta).

Il Trono di Spade 8, terzo episodio: riassunto e morti puntata 8×03 di Game of Thrones

Il Trono di Spade: riassunto e cosa è successo nell’episodio 8×03 The Battle of Winterfell

Era la puntata che attendevamo dall’inizio del Trono di Spade, ma che non eravamo pronti a vedere: il terzo episodio di Game of Thrones 8, il più lungo di tutta la serie TV, incentrato sulla cruciale battaglia tra vivi e (non)morti, ci ha letteralmente sconvolti. 82 minuti di ansia, paura, scene da horror e anche diversi pianti. Siete ancora vivi dopo aver visto la puntata? Noi di ScuolaZoo abbiamo temuto di essere diventati dei non-morti, ma tra singhiozzi e incredulità siamo qui instancabili per il riassunto della puntata 8×03 de Il Trono di Spade, The Battle of Winterfell (La battaglia di Grande Inverno). Cerchiamo di ricomporci e di capire cosa è successo e soprattutto di vedere insieme chi sono i morti (sigh!) e chi invece si è salvato! Ovviamente, se non volete spoiler, non leggete oltre!

Se volete leggere le pagelle della terza puntata del Trono di Spade 8, trovate tutto qui:

Qui trovate le anticipazioni della prossima puntata di Game of Thrones 8:

il trono di spade 8 riassunto episodio 3

Riassunto Terza Puntata Il Trono di Spade 8

La Battaglia di Grande Inverno è arrivata: l’Esercito degli Estranei è pronto a sconfiggere il Nord. Ci sarà riuscito? Ecco cosa è successo nella Terza Puntata dell’ultima stagione di GOT!

Game of  Thrones, riassunto 8×03: l’ansia prima della battaglia

I primi dieci minuti della terza puntata di Game of Thrones sono riassumibili con una parola: ansia. Ansia che ci accompagnerà per 82 minuti ma che all’inizio dell’episodio ci fa sentire proprio come gli uomini e le donne che attendono l’arrivo della grande armata dei non morti. C’è chi come Sam sta maledicendo il giorno in cui ha deciso di scappare dalla Cittadella, Sandor che vorrebbe ammazzare il Night King a suon di insulti e poi gli irriducibili Jorah e Spettro in prima linea con i Dothraki. Il nemico è vicino, la battaglia è pronta… ma prima dell’inizio ecco spuntare Melisandre, tornata da non si sa bene dove per accendere spade come torce. La Strega Rossa incontra anche Ser Davos, ma gli sottolinea che prima dell’alba sarà morta. Valar morghulis.

 Trono di Spade, terza puntata: la battaglia di Grande Inverno ha inizio

Armati di spade infuocate, i Dothraki guidati da Jorah si lanciano contro l’Esercito della Notte. La battaglia ha inizio… ma dura pochi secondi. Si salvano 3 Dothraki, Spettro dove sei, e Jorah torna miracolosamente indietro, anche se in un primo momento il sospetto che fosse diventato un non-morto è stato forte. Ma no… nessuno uccide Jorah Mormont lontano dalla sua Khaleesi.

I simpatici amici dagli occhi azzurri (e non sto parlando di Tormund) continuano imperterriti la loro avanzata: la battaglia ha veramente inizio. Da lì è il delirio: sciabolate di qui, teste mozzate di là, gente morta, non morti che muiono nuovamente, fuoco, fuochino e fuocherelli, si fa fatica a capire che diamine succede. Diecimila “Attento Jaime”, “Vai Brienne”, “Uccidili tutti, Tormund” dopo, Daenerys, che è andata a fare una nuova esterna con Jon e i suoi due draghi, non ce la fa davvero più a sopportare il nipote frega-trono, e quindi preferisce sfogare la rabbia montando in sella a Drogon e facendo arrosticini di non-morti (e così anche il problema scorte di cibo per l’inverno è risolto). Jon la segue al galoppo di Rhaegal e sembra tutto così bello e facile, tranne che, a un certo punto, i due arrivano nella Val Padana di Westeros e non vedono più niente. Da qui in avanti, Jon e Dany sono impegnati a prepararsi per lo spettacolo delle Frecce Tricolori del prossimo 2 giugno e non sono pervenuti per gran parte dell’episodio.

In tanto, sul campo di battaglia, la parola d’ordine è ritirata: non si contano i Dotharaki e gli Immacolati morti; a perire è anche il caro Edd, dopo avere salvato le chiappette di Sam. Il capo dei Guardiani della Notte, come ultimo desiderio, aveva espresso quello di essere bruciato per non poter andare a ingrossare le fila dell’Esercito del Re della Notte, ma Sam ovviamente se la svigna e tanti cari saluti. È stato bello, ma la mia guardia è finita da un bel po’.

Tutti i rimasti in vita si ritirano dentro Grande Inverno: mentre Sansa scende nelle cripte, i soldati cercando di dare fuoco alle trincee. Dany e il suo sputafuoco non li possono aiutare perché stanno volteggiando nel cielo…e gli accendini non funzionano mai quando c’è vento. Menomale che Melisandre ha fatto gli Scout da piccola e riesce ad appiccare il fuoco per mantenere i non-morti lontani.

Terzo episodio Trono di Spade: arriva il Re della Notte

Pericolo scampato? Barriera di fuoco impenetrabile? Sarebbe stato troppo bello e, tempo di riprendere fiato, ecco che fa l’ingresso in scena il Re della Notte: il simpaticone fa suicidare alcune delle sue creature affinché queste facciano letteralmente da ponte sopra il fuoco permettendo il passaggio degli altri non morti. Inizia così l’assedio del castello. Riprendiamo con le urla isteriche. Jaime e Brienne si salvano a vicenda, Arya inizia ad ammazzare morti qua e là con l’arma creatole da Gendry, ma a un certo punto la perde e non le resta che… scappare. Si infila nelle stanze del castello, con una serie di escamotage attraversa la libreria infestata da zombie affamati di cultura, ma poi i non-morti che la inseguono diventano troppi anche per lei e non può far altro che correre come solo Forrest Gump può fare. “Oh no, Arya, non morire! No!” Menomale che Sandrone e Beric Dondarrion sono lì per te! I tre si battano, scappano, ma l’unico a non farcela è il buon Beric, che si sacrifica per la piccola Lady che un tempo lo voleva morto. Spunta nuovamente Melisandre (è quasi peggio di Bran) che dice ad Arya che Dondarrion ha compiuto il suo destino salvandola e che Arya si deve ricordare di chi è adesso e dei vecchi insegnamenti datole dal suo maestro. “Cosa diciamo al dio della morte?” “Non oggi”,  e Arya si dissolve.

Nel frattempo imperversa la battaglia dentro il cortile di Grande Inverno: c’è perfino il gigante non-morto (nessuna traccia di Hodor invece) e a fermarlo è la super hero Lyanna Mormont che si sacrifica, così piccola, uccidendo l’uomo più grande di tutti. Rimarrai sempre nei nostri cuori. Si continua tra lacrime e fuoco, anche nei cieli: Viserion, in mano al Re della Notte, torna a fare i dispetti ai suoi due fratelli e riesce a far fare una brutta fine a Rheagal che si schianta a terra. Jon finisce disarcionato, così come anche il Night King. L’unica rimasta a cavallo di un drago è Daenerys che vede il Re della Notte in piedi, vulnerabile, e lo manda a maledire con un bel “Dracarys”. Tuttavia, tanto fumo… ma niente arrosto. Il NK sorride ed è intatto. Il fuoco non può ucciderlo. Benissimo.

In tutto questo, Jon tenta di uccidere il Re della Notte, ma questo, astutissimo, fa diventare non-morti tutti coloro che hanno perso la vita nella battaglia (incluso Edd e la piccola Mormont). Jon ne ammazza diecimila e poi corre verso Bran, che sta facendo un picnic insieme a Theon e agli uomini delle Isole di Ferro. Daenerys viene attaccata dai non morti e disarcionata da Drogon, che deve volare via per cercare di liberarsi dalle zecche zombie. Dany sembra spacciata, ma a salvarla c’è lui, l’unico e solo Jorah Mormont, che non abbandona la sua Regina neanche davanti a un esercito senza fine.

Se la vedono tutti malissimo a questo punto: Jaime, Brienne, Tormund, Sam, Podrick e Il Mastino si battono senza tregua e senza speranze, i non-morti arrivano nelle cripte e Tyrion, Sansa e Varys riescono a ripararsi momentaneamente mentre gli zombie fanno a pezzi uomini e donne.

Game of Thrones 8×03: Il Re della Notte vs. Bran (più o meno)

I non morti sono arrivati anche da Theon, che difende Bran (impegnato come sempre nei suoi trip a base di LSD), fino a quando finisce il fuoco. A quel punto, però, il fuoco non serve più a niente: il Re della Notte è arrivato, insieme ai suoi fidi Estranei che fino a quel momento hanno contribuito meno di Varys alla battaglia, ed è disposto a tutto per uccidere Il corvo a tre occhi e con esso tutta la memoria del mondo. Theon, dopo essere stato ringraziato da Bran, completa la sua redenzione buttandosi a capofitto sul Re del Notte: ovviamente muore e noi versiamo fiumi di lacrime.

Non c’è davvero più scampo: Jon non può raggiungere Bran e decide di affrontare così il fuoco ghiacciato di Viserion. Jorah continua a difendere la sua Khaleesi e non si arrende nonostante i numerosi fendenti mortali. Il mondo sta per finire, è chiaro, ma eccola lì: Arya che sbuca dal nulla e si avventa sul Re della Notte. Questo la prende per il collo e sembra che stia per ucciderla, ma, come insegna Tyrion, mai sopravvalutarsi troppo: con una mossa degna di Rambo, Arya/nessuno trafigge il Night King con la daga di Valyria, quello stesso pugnale che avrebbe dovuto uccidere Bran nella prima stagione e che adesso lo salva.

Il Night King pivello, così, viene ridotto a cubetti di ghiaccio buoni solo per farci un Mojito, e tutto l’Esercito dei non-morti crolla con lui. Jorah, dopo aver salvato la sua Regina, si accascia e muore, tra gli applausi di tutti. Dany è disperata e Drogon corre ad abbracciarla.

Jaime, Brienne, Davos e tutti i superstiti si guardano intorno scioccati, con le stesse espressioni in volto di noi spettatori. Melisandre, invece, con l’aria di chi aveva capito tutto e può fare la grande uscita di scena, si toglie la collana e diventa subito così vecchia da sbriciolarsi fino a ridursi in cenere.

Vivi e Morti Il Trono di Spade 8×03

Facciamo qui un breve recap di chi è ancora in vita e di chi è morto (NOOOO!) durante l’ultima puntata andata in onda.

Morti Game of Thrones 3

  • Quasi tutti i Dothraki
  • Quasi tutti gli Immacolati
  • Quasi tutti i Bruti
  • Quasi tutti gli uomini Stark e delle casate alleate
  • Edd l’Addolorato
  • Lyanna Mormont
  • Beric Dondarrion
  • Theon
  • Gli uomini delle Isole di Ferro
  • Jorah Mormont
  • Il Re della Notte
  • Gli Estranei
  • L’esercito di non-morti
  • Viseryon
  • Melisandre

Chi si è salvato? I sopravvissuti alla 8×03

  • Jon
  • Daenerys
  • Jaime
  • Brienne
  • Ser Davos
  • Arya
  • Bran
  • Sansa
  • Tyrion
  • Varys
  • Missandei
  • Gendry
  • Tormund
  • Il Mastino
  • Sam
  • Drogon
  • Verme Grigio
  • Podrick

Possibili vivi:

  • Spettro
  • Rhaegal

Il Trono Di Spade 8 riassunti: cosa succede in ogni episodio

Non avete visto o non vi ricordate cosa è successo nelle prime due puntate del Trono di Spade 8? Trovate qui i riassunti dell’ultima stagione di Game of Thrones:

(Foto Credits: Helen Sloan/HBO)

Alice Giusti
Aspirante Jane Austen sin dalla tenera età, vivo con la valigia sempre pronta. Oggi Londra, domani Parigi, viaggio fisicamente o con la mente, basta un po’ di buona musica, un classico o una serie tv storica per farmi sognare. Appassionata di tutto ciò che è British, per vivere scrivo e mi piace talmente tanto che alla fine, mi sa, scrivo per vivere.
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