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Schindler’s List: trama del film, frasi più belle e significato
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Schindler’s List: trama del film, frasi più belle e significato

Di Selena
pubblicato il 27 gennaio

Giornata della Memoria: Schindler’s List è un film iconico da rivedere. Ecco allora la trama del film, la vera storia e le frasi più belle di questa pellicola.

Schindler’s List: trama del film, frasi più belle e significato

Film Giornata della Memoria: cosa sapere su Schindler’s List

In occasione della Giornata della Memoria che si tiene il 27 gennaio di ogni anno, è probabile che i professori vi facciano vedere a scuola o vi assegnino per casa il film Schindler’s List, la lista di Schindler. Questo è uno dei film che meglio rappresenta la tragica storia del genocidio degli ebrei durante la Seconda guerra Mondiale e noi di ScuolaZoo non potevamo lasciarvi solo nel scoprire la trama del film, le frasi più segnanti di questa pellicola tratta da un libro e la storia vera che si cela dietro al film. La pellicola, diretta da Steven Spielberg, infatti è ispirato al romanzo La lista di Schindler di Thomas Keneally, basata sulla storia vera di Oskar Schindler, ha ottenuto 12 nomination agli Oscar e ne ha vinte ben sette. Una delle caratteristiche principali del film è che è girato interamente in bianco e nero tranne quattro scene tra cui, la più famosa, quella con la bambina dal cappotto rosso. Ma non perdiamo il punto e andiamo quindi a scoprire la trama di Schindler’s List.

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La trama di Schindler’s List: riassunto breve

Siamo a Cracovia nel 1939 e la Seconda Guerra Mondiale è iniziata da pochissimo. I primi ebrei polacchi iniziano a scappare e l’imprenditore tedesco Oskar Schindler decide di approfittare di questa situazione in cui gli ebrei non potevano avere attività commerciali proprie, per chiedere a degli imprenditori ebrei di investire nella sua fabbrica di pentole e tegami. Il tutto va per il meglio e Schindler apre la sua fabbrica stringendo rapporti con i vertici delle SS. Ad un certo punto, tuttavia, un tenente delle SS arriva in città con l’incarico di dare vita ad un nuovo campo di concentramento a Cracovia Platz nel quartiere dell’Operazione Reynard. Schindler assiste impotente alle crudeltà e alle barbarie che i nazisti stanno perpetrando ai danni degli ebrei.

Trama Schindler’s List: la nascita della fabbrica

Temendo per la fine dei propri affari, visto che molti ebrei che lavoravano per lui venivano deportati, ma anche preoccupato per la sorte delle persone con cui piano piano aveva iniziato ad creare un legame di amicizia, decide di fare qualcosa. Come primo step Schindler decide di modificare la produzione della sua fabbrica iniziando a produrre armamenti, cosa che suscita molta gioia da parte delle SS del luogo.

La lista di Schindler e il salvataggio di oltre 1000 ebrei: riassunto breve

Con l’avvicinarsi delle truppe sovietiche arriva però l’ordine di incenerire gli ebrei assassinati nel ghetto e spostare quelli sopravvissuti nel campo di concentramento di Auschwitz. Schindler non può più rimanere inerme e decide di “comprare” i lavoratori pagandoli uno ad uno al tenente del campo di concentramento, sostenendo siano necessari alla sua fabbrica. Viene così compilata una lista, la famosa Schindler’s List, di coloro che saranno salvati. Tutto sembra vertere verso la salvezza per questi ebrei fin quando, per un errore burocratico, la direzione del treno su cui viaggiano donne e bambini di Schindler è Auschwitz e non la fabbrica. Oskar, informato di questa situazione grazie alla consegna di alcuni diamanti al comandante del capo campo, riesce ad ottenere la liberazione di donne e bambini.

Riassunto Schindler’s List: il finale a colori

Con la resa della Germania, Schindler, che è ancora ufficialmente membro del partito nazista, deve fuggire. Ma quando i suoi operai devono salutarlo gli consegnano una lettera da esibire nel caso venisse catturato con oltre 1000 firme. Nella lettera si spiega che l’uomo non è un criminale nazista, ma colui che li ha salvati. I suoi operai così gli donano un anello d’oro forgiato di nascosto dove viene incisa una citazione di Talmud: “Chi salva una vita salva il mondo intero”. Le ultime immagini del film sono a colori e mostrano gli ebrei ancora in vita accompagnati dagli attori che li hanno interpretati nel film porre delle pietre sulla tomba di Oskar Schindler secondo l’usanza ebraica.

Frasi Schindler’s List: le più belle ed emozionanti

Ora che abbiamo ripassato la trama di Schindler’s List è tempo di dedicarsi alle frasi più belle del film e del libro. Potreste usarle in un tema sulla Shoah, oppure per un compito a casa in occasione della Giornata della Memoria.

  • Il vero potere non è poter uccidere, ma avere tutti i diritti di farlo, e trattenersi!
  • In nessun modo avrei potuto saperlo prima, ma c’era sempre qualcosa che mancava. In ogni affare che tentavo, ora lo so di certo, non ero io a fallire: c’era qualcosa che mancava. Anche se avessi saputo cos’era, non c’era niente che avrei potuto fare, perché è una cosa che non puoi creare e stabilisce la differenza fondamentale che passa fra successo e fallimento.
  • Schindler, diranno… Oskar Schindler ha fatto qualcosa che nessun altro ha mai fatto prima!
  • Io gli ho chiesto “perché mi sta picchiando?”. Ha detto: “Il motivo per cui ti picchio ora è perché mi hai chiesto perché ti picchio.”
  • Avrei potuto avere una persona in più… E non l’ho fatto…
  • Ho violato le vigenti norme sulla razza, sebbene dubito che qualcuno possa indicarmi esattamente quale norma. Ho baciato una ragazza ebrea.

Storia Vera di Schindler’s List: l’impresa di Oskar Schindler

La vera storia di Oskar Schindler non si dissocia poi molto da quello che abbiamo visto nel film, anzi. Nato nel 28 aprile del 1908 e morto il 9 ottobre del 1974 è stato un imprenditore tedesco che ha salvato a circa 1100 ebrei dalla Shoah con questo pretesto di impiegarli come personale nella sua fabbrica di utensili. Tuttavia, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, Schindler non se la passa molto bene: nonostante avesse salvato tantissimi ebrei, l’imprenditore è costretto a scappare in Argentina perché iscritto al Partito Nazista. In Sudamerica, tenta di aprire nuove attività imprenditoriali, che falliscono. Tornato in Germania nel 1958, divorzia dalla moglie e le autorità tedesche riconoscono il suo ruolo nell’aver salvato tantissimi ebrei. Tuttavia, continua a vivere in povertà andando avanti, tra Germania e Israele, grazie all’aiuto e all’assistenza di alcuni ebrei che era riuscito a salvare durante l’Olocausto. Ed è stato proprio uno di questi sopravvissuti a raccontare la vicenda di Schindler allo scrittore australiano Thomas Keneally, che, con il suo libro, ha reso nota la sua vicenda. Lo scrittore, colpito dalle storie raccontate da lui e dagli altri ebrei di Schindler, nel 1982 diede vita al romanzo La lista di Schindler da cui proprio venne tratto il celebre film di Steven Spielberg.

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(Fonte Immagini Universal YouTube)

Selena
Sono Selena, giornalista pubblicista appassionata di serie TV e di musica. Scrivo da quando ero bambina e, di nascosto, mi impossessavo della vecchia macchina da scrivere di mia mamma! Lavoro da 10 anni nel mondo del giornalismo e da qualche tempo conduco anche un programma radio.
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