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Angurie o mostri? Il fruit carving diventa terrificante
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Angurie o mostri? Il fruit carving diventa terrificante

Di Roberta Ravelli
pubblicato il 27 luglio
Angurie o mostri? Il fruit carving diventa terrificante

Angurie o mostri? È quello che ci si chiede guardando le opere d’arte realizzate dal ventisettenne Valeriano Fatica che grazie alla sua passione ha totalizzato decine di migliaia di visualizzazioni grazie ai video Youtube nei quali mostra la sua abilità di intagliatore.

Il giovane, diplomato all’istituto d’arte e poi iscrittosi all’accademia di Belle Arti (frequentata per un solo anno), è poi tornato a casa per aiutare i suoi genitori con il loro ristorante. La creatività, allora, si è unita alla cucina e il risultato sono stati questi “mostri” fatti di anguria.

L’intaglio della frutta, conosciuta come “fruit carving”, è un antichissima arte thailandese: in rete si trovano moltissimi tutorial a riguardo; Valeriano, però, ha scelto dei soggetti del tutto atipici e originali rispetto a quelli che si trovano più comunemente in giro.
Così, dopo essersi allenato su zucche e patate, il ragazzo ha pensato di utilizzare le angurie per realizzare i suoi mostri: questo frutto è perfetto allo scopo grazie alla differenza di consistenza tra buccia e polpa, la quale permette di intagliare con destrezza, e soprattutto grazie all’unione dei colori rosso, bianco e verde in grado di conferire una suggestione degna del genere fantasy.

Per dar vita alle sue creature, le quali possono durare solo qualche giorno in una cella frigorifera, Valeriano impiega circa 12 ore con una dedizione che non ha limiti. Ovviamente la sua speranza è che questa passione possa presto diventare un lavoro… Nell’attesa noi non possiamo che rifarci gli occhi guardando queste angurie mostruose.

 

 

Roberta Ravelli
Web editor di professione che fatica ancora a rinunciare alla carta stampata. La mia passione è l’immaginazione e tutti quei mondi che con essa è possibile visitare, sia che fluiscano dall’inchiostro di una penna creativa, sia che si concretizzino sullo schermo grazie alla macchina da presa di una regista geniale. Il sogno? Dar corpo alle mie idee. Intanto… “divoro la mia esistenza con un appetito insaziabile. Come finirà tutto ciò? Lo ignoro” [P.P.Pasolini].
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