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Maturità 2017: i consigli di Luca Abete ai maturandi
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Maturità 2017: i consigli di Luca Abete ai maturandi

Di Redazione ScuolaZoo
pubblicato il 25 maggio

Abbiamo intervistato Luca Abete che ha per tutti i maturandi qualche consiglio, qualche dritta e soprattutto una bella carica di energia per voi!

Maturità 2017: i consigli di Luca Abete ai maturandi

Maturità 2017: Luca Abete parla ai maturandi

La Maturità 2017  è ormai alle porte e gli studenti come voi cominciano ad essere terrorizzati. Lo capiamo perfettamente, ma siamo qui per farvi stare più tranquilli e darvi qualche consiglio. Ecco che ci pensa, per questa volta, Luca Abete, inviato di Striscia la Notizia e ideatore del tour motivazionale #NonCiFermaNessuno, a darvi qualche dritta sulla Maturità 2017.

 

Maturità luca abete

Maturità 2017. L’intervista a Luca Abete

Ciao Luca. Tutti gli studenti hanno un cammino davanti a sé, nel quale possono plasmare, rafforzare o modificare determinati aspetti della loro vita. Il tour #NonCiFermaNessuno come si colloca all’interno di questo processo di crescita e cambiamento?

#NonCiFermaNessuno è nato proprio per questo: per potenziare i punti di forza dei ragazzi. Quei punti di forza intorno ai quali far ruotare le loro aspirazioni, le loro speranze e quella che può essere la loro indole. Cerchiamo di demolire i luoghi comuni che spesso abbattono i giovani. L’obiettivo è di trasmettere la bontà e la bellezza del credere in un sogno e di partire dalle sconfitte: gli ostacoli e i momenti di difficoltà sono dietro l’angolo. Il messaggio che proviamo a portare è che, anche nei contesti e nelle situazioni più delicate, una sconfitta, un piccolo problema o un intoppo possono diventare un punto di partenza.

A proposito di situazioni delicate, gli Esami di Maturità si avvicinano e per molti ragazzi è arrivato il momento di mettersi sotto con lo studio. Quale consiglio daresti a chi si sente scoraggiato?

Sarebbe banale dire che in questi momenti non bisogna farsi prendere dal panico e che occorre razionalizzare il momento ed analizzare le cose una alla volta. So benissimo che questo discorso funziona soltanto in teoria, perché tutti coloro che hanno fatto l’esame di stato, preparati o meno, hanno vissuto momenti di ansia e di grande caos. Bisogna mantenere la calma e fare le cose passo dopo passo; la fretta e l’ansia che provoca caos, si sa, non hanno mai portato a risultati eccellenti, con la tranquillità e con l’ansia “positiva”, quella che porta alla concentrazione, invece, si possono raggiungere buoni risultati.

Maturità luca abete

Tra interrogazioni, compiti in classe, tesine e simulazioni, qualcosa potrebbe andare storto. Come si reagisce a un brutto voto per fare in modo che diventi un’opportunità e non una piccola tragedia scolastica?

Gli insuccessi, le battute d’arresto, le situazioni in cui si rimedia una brutta figura, possono essere viste come il capolinea di un percorso o come dei punti di partenza. Io la prima volta che ho fatto il clown per bambini ho fatto una delle figure più brutte della mia vita e che non dimenticherò mai; ma, proprio da questo episodio, ho capito che quel mondo poteva appassionarmi e ho fatto di tutto per diventare più bravo. E così deve accadere quando capita un brutto voto; tutti li abbiamo presi, ma non dobbiamo vederli come battute di arresto, non dobbiamo sentirci inferiori a nessuno e dobbiamo vedere le situazioni che sembrano “tragiche” come stimolo per fare di più.

Qual è la giusta disposizione d’animo per capire cosa fare dopo la Maturità? Quali sono i fattori che i ragazzi dovrebbero tenere in considerazione secondo te?

Non è semplice, perché 18 anni è un’età complicata, non è proprio giusta, spesso, per capire cosa si vuole fare nella vita. Io, ad esempio, mi iscrissi all’università convinto (ma non troppo) di voler fare l’architetto; poi, strada facendo, ho capito che la mia strada poteva essere un’altra. La scelta da fare dopo la maturità è importante che venga fatta secondo le proprie vocazioni, le proprie attitudini e, soprattutto, deve portare ad una crescita, indifferentemente dal fatto che possa essere una laurea, un titolo di studio o un lavoro immediato. Quindi non occorre vedere un obiettivo finale, ma conta più intraprendere un percorso formativo e costruttivo. Fare le cose per bene, farle con passione e dedizione può diventare la scelta veramente utile.

Potessi dare un solo consiglio ai maturandi, cosa gli diresti?

Vivete questa esperienza azzerando il panico e concentrandovi. Godetevi questi momenti, perché saranno ricordi a cui tra qualche anno penserete con simpatia e suggestione. Circondatevi di belle persone che possano sostenervi e, magari, procuratevi un talismano che forse non porta fortuna davvero, ma potrebbe darvi un pizzico di forza in più per questa tappa importante della vostra vita.

Un’ultima domanda: tu che maturando sei stato? Raccontaci il tuo esame.

Io ho frequentato il liceo scientifico e non ero particolarmente studioso; facevo il minimo indispensabile. All’esame di Stato arrivai clamorosamente impreparato e cercai, come molti, a recuperare tutto al fotofinish. Non feci un esame brillantissimo, sapevo che sarebbe stato un momento importante, ma non il più importante della mia vita; non ero nemmeno preoccupato più di tanto per me, lo ero molto, invece, per la delusione eventuale di chi avevo intorno. La cosa che mi è rimasta più impressa, però, è quella sensazione di liberazione al termine dell’esame, un senso di leggerezza inspiegabile, piacevole e particolare che sicuramente avranno tutti i maturandi al termine di questa bellissima esperienza.

Quindi non mi resta che salutare gli amici di ScuolaZoo e fare il mio “In bocca al lupo” a tutti gli studenti che si apprestano ad affrontare la maturità!

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Redazione ScuolaZoo