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Futuro, perché ci fa paura?
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Futuro, perché ci fa paura?

Di Daniele
pubblicato il 28 novembre

Il futuro. Un’incognita che ci spaventa. Sarà meglio trovare un lavoro subito? O studiare all’università in vista di qualcosa di migliore?

Futuro, perché ci fa paura?

Quante volte nella nostra vita ci è capitato di subire frasi come queste: “Fai questo! È per il tuo futuro!” o“Studia! Come pensi di affrontare la vita dopo la scuola?”

La verità è semplice. Il futuro è per definizione un’incognita. E si sa, quello che non si conosce spaventa. Non sappiamo cosa ci aspetta e per quanto possiamo tentare di programmarlo, non sarà mai come lo aspettavamo.

Ogni studente arriva a un certo punto della sua vita in cui si chiede: “E dopo?” La risposta ci mette di fronte a una scelta che non definirei affatto facile. “Provo a entrare nel mondo del lavoro? O continuo a studiare (che bello…) andando all’Università?” Se avete le idee chiare su questo, beh, ritenetevi fortunati. Per me non è così.

Decido che è ora di fare un po’ di luce sulla questione. Prendo la macchina, raccatto un paio di amici e si parte. Destinazione: Verona.

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All’arrivo, ci aspettano due padiglioni a dir poco enormi, per arrivare a un totale di 240 stand (tra i quali c’era anche quello di ScuolaZoo). Mi faccio coraggio, distolgo l’attenzione dal bar, e inizio il tour verso il mio futuro. Medicina, informatica, esercito, design, università a un passo da casa e altre dall’altra parte di Italia o addirittura del mondo. Perfetto, sono in crisi. E i miei amici non sono da meno.

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Sconsolati, ci sediamo, mangiamo e cerchiamo di arrivare a una soluzione. Purtroppo, non possiamo aiutarci. È una scelta importante, e in quanto tale ognuno deve prenderla in autonomia, senza pensare alla distanza, senza pensare a quello che dicono gli altri. Fino a prova contraria, noi ci conosciamo meglio di chiunque altro. E l’unica cosa da fare, anche se può sembrare banale a dirsi, è seguire il nostro cuore.

Daniele
Ciao, sono Daniele e sono una vittim... ehm... un liceale. Frequento il Liceo Scientifico, scienze applicate per la precisione (un pizzico di sofferenza in più non guasta). Scrivere. È uno svago e uno sfogo, posso confrontarmi con ragazzi che provano le mie stesse emozioni. La paura di un compito in classe, la gioia di un bel voto nelle materie più ostiche, le gite come unico scopo scolastico e il timore della maturità, che incombe su di noi e si avvicina lenta, inesorabile (AIUTO).