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Noia: si può curare?
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Noia: si può curare?

Di Daniele
pubblicato il 07 dicembre

Il maturando viene solitamente associato all’ansia. Ma vogliamo parlare della NOIA? Qualcuno sa come sconfiggerla? Io no di sicuro, aiuto!

Noia: si può curare?

Ciao ragazzi! Sono sempre io, Daniele. Nei miei altri articoli ho parlato di ansia e ingiustizie. Oggi è il momento di parlare di un altro grossissimo problema che mi affligge. Che CI affligge! La NOIA!

Dunque, da dove partire… Ci sono! Dalla causa! Penso che siamo tutti d’accordo nel dire che la scuola è la principale colpevole della noia di noi poveri studenti. In questi giorni, per me, sta diventando un problema abbastanza serio. Non riesco a fare nulla!

noia

La mia giornata tipo ormai è questa:

  • Mi sveglio, solitamente già annoiato in vista della giornata che mi attende;
  • Prendo la macchina (sì, sono anche pigro) e in 5 minuti netti sono in prigione… Ehm… A scuola;
  • 5 ore giornaliere portano inevitabilmente a 300 minuti di pura noia, facciamo 280 dai, escludendo i cambi d’ora e la ricreazione;
  • Arrivo a casa, pisolino (l’ho già detto che sono pigro?);
  • È tardi e devo studiare, il solo pensiero mi annoia;
  • Tento di fare qualcosa, fallisco.

noia

E questo è tutto. Ripetetelo all’infinito e avrete la vita di un povero studente in attesa che tutto questo finisca!

Certo, la scuola che scegli è importante. Purtroppo, a soli 13-14 anni, non si è abbastanza maturi per prendere la decisione giusta. La cosa che mi rattrista è che… è colpa mia! Sono stato io e solo io a scegliere. Non i miei genitori, che mi hanno sempre sostenuto. Solo io. Potessi tornare indietro penso mi prenderei a schiaffi, ma sorvoliamo e torniamo alla noia. Se mi interessasse quello che studio (ho fiducia nell’università, dita incrociate) sarebbe molto più facile affrontare i miei impegni! A nessuno pesa fare quello che gli piace, no?

Se avete consigli per superare questo periodo orribile scriveteli qui sotto, LI NECESSITO!

Daniele
Ciao, sono Daniele e sono una vittim... ehm... un liceale. Frequento il Liceo Scientifico, scienze applicate per la precisione (un pizzico di sofferenza in più non guasta). Scrivere. È uno svago e uno sfogo, posso confrontarmi con ragazzi che provano le mie stesse emozioni. La paura di un compito in classe, la gioia di un bel voto nelle materie più ostiche, le gite come unico scopo scolastico e il timore della maturità, che incombe su di noi e si avvicina lenta, inesorabile (AIUTO).