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Consigli e trucchi per la prima prova di maturità
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Consigli e trucchi per la prima prova di maturità

Di Redazione ScuolaZoo
pubblicato il 28 marzo
Consigli e trucchi per la prima prova di maturità

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Chi ben comincia è a metà dell’opera…ma come possiamo fare una buonissima prima prova ?

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  • Prima cosa da evitare è quella di farsi prendere dal panico di fronte al foglio bianco, tranquilli abbiamo 6 ore di tempo, qualcosa da scrivere si trova sempre.
  • Occhio alla punteggiatura, agli accenti, agli articoli e alla coniugazione corretta dei verbi (occhio però anche alle h ad esempio “hanno scolastico” e “anno avuto” sono errori improponibili all’esame di stato).
  • Le citazioni in lingua latina o parole in lingua inglese che ormai sono entrate nei nostri vocaboli sono cosa molto apprezzate, così come fare riferimenti o collegamenti chiari e precisi ad avvenimenti storici.

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Entrando un po più nello specifico la prima prova prevede la realizzazione di un testo scritto. Il candidato può scegliere tra quattro tipologie di elaborati:

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A) Analisi di un testo letterario o non letterario in prosa o in poesia:
La prova è articolata su una serie di domande che sostanzialmente guidano alla comprensione del testo nei suo vari livelli:
1. Analisi dello stile e del significato letterale del testo (eventuale trasposizione in prosa qualora dovesse trattarsi di una poesia).
2. Approfondimento dei contenuti, con lo sviluppo di un di un elaborato inerente l’autore od il tema trattato dal testo. In genere in questa parte della prova vengono richiesti al candidato dei collegamenti con altre opere dell’autore stesso o di altri.

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Fai attenzione:

individua con attenzione la tipologia testuale o il genere letterario;
nei rari casi si tratti di un testo narrativo, fai attenzione alla divisione in sequenze, al ruolo del narratore, al sistema dei personaggi;
nel caso di un testo poetico, analizza con cura le figure retoriche, e stilistiche, il sistema metrico, retorico e fonico-timbrico;
nel caso si tratti di un testo argomentativo, cerca di evidenziare attraverso una precisa divisione in sequenze, la struttura che porta alla dimostrazione della tesi presentata.

Questo tipo di prova è consigliata a coloro che hanno sviluppato nel corso del triennio una spiccata capacità di comprensione del significato del testo nonché dello stile con il quale è redatto. Ciò, però, può non bastare, perché è richiesta anche una buona conoscenza della poetica dell’autore, del contesto storico in cui si colloca e della letteratura in generale; infatti, talvolta, viene richiesto di effettuare collegamenti anche con altri autori. Se non sapete che cosa fare, non sviluppate questa prova, a volte sembra una sciocchezza ma potrebbe rivelarsi una trappola

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B)Composizione di un saggio breve o di un articolo di giornale:

L’argomento può essere svolto in una forma scelta dal candidato tra modelli di : saggio breve o articolo di giornale. Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo.

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Fai attenzione:

dimostra di saper selezionare ed interpretare correttamente i materiali di documentazione proposti, arricchendoli con le tue personali esperienze di studio;
dai un titolo alla trattazione come si trattasse, appunto, di un articolo giornalistico o di un saggio;
individua l’utente fittizio (se in rivista scientifica o sito internet) a cui ci si rivolge ed adegua in relazione ad esso lo stile ed il linguaggio da utilizzare;
l’articolo, in particolare, deve presentare rigore argomentativo, esattezza e chiarezza nel linguaggio, stile agile e molto comunicativo.

Il primo passo per poter svolgere questa prova è individuare un ambito di interesse tra quelli proposti e leggere attentamente i documenti che vengono messi a disposizione. Una procedura alternativa, potrebbe essere quella di prendere in esame tutte le aree tematiche proposte, e scegliere in quale “avventurarsi” dopo una lettura dei documenti, verificando quelli che secondo voi forniscono un maggior numero di informazioni utili. Non prendete sottogamba la scelta del titolo o verso chi è indirizzato il vostro tema in quanto l’elaborato che realizzerete deve essere coerente con la scelta fatta. Se scrivete per un articolo di giornale per un quotidiano, dovete essere quanto più chiari e sintetici possibile, usando un lessico di uso comune e non troppo tecnico. Al contrario, se scrivete un saggio indirizzato ad una rivista specialistica, potete permettervi di entrare in maniera più specifica nell’argomento ed usare un linguaggio più tecnico, in quanto che coloro a cui vi rivolgete sono competenti in materia.

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C)Trattazione di un argomento storico o D) Culturale a carattere generale:

Si tratta del classico tema: dovete sviluppare l’argomento proposto nel titolo, servendovi solamente delle vostre conoscenze personali (a differenza del saggio breve o dell’articolo di giornale). La struttura di massima consiste in una introduzione all’argomento, uno svolgimento ed infine delle conclusioni personali. Anche qui è molto importante sviluppare un ragionamento logico e consequenziale, esponendo le proprie conoscenze in maniera organica ed ordinata. Gli argomenti proposti sono di carattere storico, coerente con i programmi svolti nell’ultimo anno di corso oppure di ordine generale, tratti dal corrente dibattito culturale.
Questa tipologia di prova è consigliata se siete particolarmente preparati sull’argomento proposto e se siete molto bravi a “scrivere”: non avendo gli stessi vincoli e le stesse informazioni che invece sono presenti nei saggi bravi, sarete voi i protagonisti del vostro lavoro, decidendo di cosa e quanto parlare quindi con tutti i pro e i contro che questa scelta può comportare.

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Fai attenzione:

esponi in modo chiaro e con proprietà di linguaggio gli argomenti studiati durante l’anno o approfonditi in modo personale;
prepara una scaletta degli argomenti da trattare (sul foglio di “brutta”, senza usare altri foglietti non convalidati dalla commissione), in modo da avere ben chiaro lo sviluppo del tema già prima di iniziare a scrivere;
rinuncia, a meno che non sia molto pertinente alla trattazione, ad una introduzione o ad un finale ad effetto (si tende a fare più danni che conquiste con banalità e non pertinenza); meglio entrare subito in tema, eviterai in questo modo anche di divagare.

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Scritto da La Francy

Redazione ScuolaZoo
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