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Terza Prova: come ragionano i professori interni ed esterni nella scelta delle domande
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Terza Prova: come ragionano i professori interni ed esterni nella scelta delle domande

Di Maria Saia
pubblicato il 23 giugno

Se esiste una logica nel loro modo di ragionare cerchiamo di capirla insieme!

Terza Prova: come ragionano i professori interni ed esterni nella scelta delle domande

Ciao ragazzi! Sappiamo che non avete ancora avuto il tempo di recuperare le forze e rifocillarvi del tutto dopo oggi, ma lunedì ci sarà la terza prova (per fortuna anche l’ultima) e volevamo aiutarvi anche per quest’ostacolo scritto conslusivo della maturità! La seconda prova è già di per sé terrificante, ma è risaputo che anche la terza prova rappresenta un vero e proprio spauracchio per molti per la mole di nozioni che si devono studiare perché si sa: ci sono svariate materie da affrontare.

Sono tante le tipologie di prova proposte a seconda della scuola che frequentate: si passa dalla trattazione sintetica ai problemi a soluzione rapida, dai quesiti a risposta singola a quelli a risposta multipla (molto più simpatici!) e così via. Quello che vorremmo cercare di capire insieme è: cosa diamine frulla nella testa dei professori nel momento in cui scelgono le domande per la terza prova? C’è una logica in quello che fanno o è tutto totalmente a casao? Vediamo un po’!

Una prima cosa che possiamo assolutamente consigliare è di pensare se per caso ci sono stati degli argomenti che il professore (interno) in questione ha ribadito più e più volte durante l’anno. Il fatto che ciò sia accaduto può significare due cose: che ha particolarmente a cuore una certo tema per motivi che non ci è dato conoscere (e che onestamente non ci interessano); che lo ritiene davvero importante. Facciamo un esempio: fate lo scientifico? In quinto anno si studia la teoria della relatività di Einstein, che è un argomento interessantissimo oltre che molto attuale. Se avete fisica alla terza prova potrebbe essere una delle domande più gettonate.

Discorso a parte per quanto riguarda i professori esterni: non vi conoscono, senza dubbio non ce l’hanno con voi, ma al 90% ne troverete uno che vuole darvi del filo da torcere (senza una spiegazione valida). Probabilmente, c’è la possibilità che si concentri sugli ultimi argomenti in programma, proprio quelli che vi sono stati spiegati nelle ultime settimane di scuola e che non siete ancora riusciti a memorizzare del tutto. Ricordo ancora la prof esterna di scienze della terra che mise nella terza prova l’unico argomento che la nostra prof interna aveva messo in programma senza spiegarlo. Quindi il consiglio generale è: studiate tutto, magari con un occhio di riguardo verso gli ultimi argomenti!

Ovviamente non ci sono certezze: la mente umana ragiona in modi infiniti e spesso incomprensibili. Una buona e sana dose di fortuna potrebbe sempre far comodo… quindi ancora una volta in bocca al lupo!

Maria Saia
Quando sono nata ero una sirena, ma invece di cantare come le mie sorelle, passavo il tempo a scrivere. Il problema era che vivendo sott'acqua i miei quaderni si inzuppavano tutti e l'inchiostro andava via. Per questo ho chiesto a mio padre, il re degli oceani, di darmi delle gambe per andare a vivere in superficie. Adesso abito sulla terra e continuo a passare i miei giorni scrivendo. L'inchiostro, per fortuna, non va più via. In ricordo delle mie origini, tutti i miei amici mi chiamano "Mari". :)
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