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Neet, i giovani che non studiano né lavorano sono 2 milioni: chi sono e qual è la loro situazione?
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Neet, i giovani che non studiano né lavorano sono 2 milioni: chi sono e qual è la loro situazione?

Di Alice Giusti
pubblicato il 23 luglio

La situazione dei giovani che non lavorano né studiano in Italia è la peggiore… vediamo più nel dettagli chi sono i Neet e quali sono i giovani più svantaggiati.

Neet, i giovani che non studiano né lavorano sono 2 milioni: chi sono e qual è la loro situazione?

Il 22,2% dei giovani non studia e non lavora: i dati Istat

La parola Neet forse non vi dice niente, ma in realtà ha un significato ben preciso: si tratta di quelle persone che né studiano né lavorano né stanno cercando un lavoro perché sfiduciati dalle condizioni del mercato del lavoro. Secondo i dati Istat, il 22,2% – cioè circa 2 milioni – dei giovani tra i 15 e i 29 anni nel 2019 si è trovato in questa situazione: un numero in realtà in miglioramento rispetto al 2018, ma siamo fanalino di coda se vediamo la media UE, dove la quota Neet si ferma al 12,5%.

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Credits: Istat

L’identikit del giovane Neet

Se andiamo a vedere più nel dettaglio chi sono i Neet in Italia, dobbiamo distinguere varie caratteristiche: età, titolo di studio, nazionalità, genere e provenienza anche territoriale incidono sulle possibilità o meno di entrare a far parte di coloro che né studiano né lavorano.

Età

Per quanto riguarda l’età, emerge che i più svantaggiati sono coloro che hanno un’età compresa tra i 25 e i 34 anni: la fascia 25-29 è infatti la più colpita visto che si registra una percentuale del 29,7% di Neet, mentre si abbassa leggermente per i 30-34 (28,1%). Le cose vanno meglio tra i più piccoli, nella fascia di età 15-24 anni dove i Neet sono il 18,1%.

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Credits: Istat

Titolo di studio

In base al titolo di studio, invece, vediamo che, nella fascia di età 15-29, la maggior parte dei Neet ha un diploma (23.3%), seguito da chi ha al massimo la licenzia media (21,8%), mentre la percentuale è inferiore tra i laureati (19,5%). Solo se si considera l’intera fascia 15-34 anni, si vede come coloro che non hanno titolo di studio (o al massimo medie) abbiano più difficoltà a ricollocarsi nel mondo della formazione/lavoro rispetto a chi ha un diploma o una laurea.

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Credits: Istat

Cittadinanza

I dati confermano che chi è straniero ha più probabilità di arrendersi all’idea di non poter né studiare né lavorare in Italia: il 31,1% dei Neet ha cittadinanza straniera nella fascia d’età 15-29, contro il 21,1% degli italiani (si tratta di dieci punti percentuali di differenza).

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Credits: Istat

Regione di provenienza

Non conta solo la cittadinanza, ma anche la Regione in cui si vive condiziona le possibilità dei giovani di trovarsi a essere un Neet. Al Nord la percentuale generale di Neet è dell’11,7% (i dati più virtuosi arrivano dal Trentino Alto Adige – Provincia di Bolzano con 6,2% e Trento con 7,1%), al Centro la percentuale passa al 16,7% (le Marche hanno il dato più basso con 12,1% di Neet contro il 20% del Lazio), mentre al Sud la percentuale sale al 31,8%.

Qui il link alla tabella completa

Genere

Per quanto riguardo le questioni di genere, risulta un numero più alto di Neet tra le donne (24,3%) rispetto agli uomini (20,2%), indipendentemente da età, titolo di studio, cittadinanza e regione di provenienza.

 

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Credits: Istat

Alice Giusti
Aspirante Jane Austen sin dalla tenera età, vivo con la valigia sempre pronta. Oggi Londra, domani Parigi, viaggio fisicamente o con la mente, basta un po’ di buona musica, un classico o una serie tv storica per farmi sognare. Appassionata di tutto ciò che è British, per vivere scrivo e mi piace talmente tanto che alla fine, mi sa, scrivo per vivere.
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