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Orientamento scolastico Terza Media: l’Istituto professionale Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale
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Orientamento scolastico Terza Media: l’Istituto professionale Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale

Di Alessio Cappuccio
pubblicato il 29 novembre

Scelta della scuola superiore: vorresti frequentare l’Istituto professionale Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale dopo la Terza Media? Ecco cosa sapere su piano di studi, articolazioni e sbocchi lavorativi!

Orientamento scolastico Terza Media: l’Istituto professionale Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale

Orientamento scolastico Terza Media: perché scegliere l’Istituto professionale Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale?

Arrivati alla conclusione della Terza Media è il caso di farsi alcune domande. La prima è davvero molto semplice e immediata: avete ancora voglia di studiare e sgobbare sui libri o volete iniziare a usare le mani (il che non vuol dire partire subito con un lavoro)? Se pensate di voler essere impegnati nel settore delle produzioni animali e vegetali e in tutto il mondo dell’agro-business, e se siete attratti dalle coltivazioni e dagli insediamenti rurali, allora dovreste considerare l’idea di iscrivervi all’Istituto professionale Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale.

Se vi abbiamo instillato un po’ di curiosità non perdetevi la nostra guida con materie caratterizzanti, piani di studio, articolazioni e sbocchi lavorativi.

Non sapete se questa è la scuola più adatta a voi? Fate il nostro test di orientamento per capire quale liceo, istituto tecnico o professionale fa al caso vostro!

Volete avere informazioni su tutte le scuole superiori esistenti in Italia? Leggete:

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Foto: Pixabay

Istituto professionale Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale: le articolazioni del piano di studi

L’obiettivo dell’Istituto professionale in questione è quello di formare una persona in possesso di competenze relative alla valorizzazione, produzione e commercializzazione dei prodotti agrari ed agroindustriali.

Queste gli obiettivi finali al termine dei cinque anni tracciati dal Miur:

  • Gestire il riscontro di trasparenza, tracciabilità e sicurezza nelle diverse filiere produttive: agro-ambientale, agro-industriale, agri-turistico, secondo i principi e gli strumenti dei sistema di qualità;
  • Individuare soluzioni tecniche di produzione e trasformazione, idonee a conferire ai prodotti i caratteri di qualità previsti dalle normative nazionali e comunitarie;
  • Utilizzare tecniche di analisi costi/benefici e costi/opportunità, relative ai progetti di sviluppo, e ai processi di produzione e trasformazione;
  • Assistere singoli produttori e strutture associative nell’elaborazione di piani e progetti concernenti lo sviluppo rurale;
  • Organizzare e gestire attività di promozione e marketing dei prodotti agrari e agroindustriali;
  • Rapportarsi agli enti territoriali competenti per la realizzazione delle opere di riordino fondiario, miglioramento ambientale, valorizzazione delle risorse paesaggistiche e naturalistiche;
  • Gestire interventi per la prevenzione del degrado ambientale e nella realizzazione di strutture a difesa delle zone a rischio;
  • Intervenire in progetti per la valorizzazione del turismo locale e lo sviluppo dell’agriturismo, anche attraverso il recupero degli aspetti culturali delle tradizioni locali e dei prodotti tipici;
  • Gestire interventi per la conservazione e il potenziamento di parchi, di aree protette e ricreative.

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Le materie caratterizzanti comuni alle due articolazioni – Valorizzazione e commercializzazione dei prodotti agricoli del territorio e Gestione risorse forestali e montane – sono moltissime, a evidenziare l’alto grado di specializzazione dell’indirizzo generale: si va dall’Ecologia e Pedologia alla Biologia applicata, passando per la Chimica applicata e processi di trasformazione, Tecniche di allevamento vegetale e animale, Agricoltura territoriale ed ecosistemi forestali, Economia agraria e dello sviluppo territoriale, Sociologia rurale e storia dell’Agricoltura, Valorizzazione delle attività produttive e legislazione di settore.

 

Servizi per l’ag ricoltura e lo sviluppo rurale

Opzione Valorizzazione e commercializzazione dei prodotti agricoli del territorio

Questa opzione invece è finalizzata a sviluppare a sviluppare nello studente competenze specifiche riguardanti le diverse forme di marketing, sia per la promozione della cultura dei prodotti del territorio a livello nazionale ed internazionale, sia ad assistere produttori, trasformatori e distributori per adeguarsi alle nuove esigenze e ai modelli di comportamento in materia di alimentazione. Il Diplomato approfondisce inoltre gli aspetti economici relativi al mercato di settore, analizza le dinamiche di sviluppo e valorizzazione delle produzioni locali nell’ambito della crescente globalizzazione.

Le materie caratterizzanti questa opzione sono l’Agronomia territoriale ed ecosistemi forestali e l’Economia dei mercati e marketing agroalimentare ed elementi di logistica.

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Opzione Gestione risorse forestali e montane

Tra le competenze che verranno sviluppate scegliendo questa opzione ci sono le capacità di definire le caratteristiche territoriali, ambientali e agroproduttive di una zona attraverso l’utilizzazione di carte tematiche, l’operatività nel riscontro della qualità ambientale prevedendo interventi di miglioramento e di difesa nelle situazioni di rischio, la realizzazione di strutture di verde urbano, di miglioramento delle condizioni delle aree protette, di parchi e giardini, ma anche il riconoscimento delle problematiche di stabilità idrogeologica del territorio e scegliere le tecniche di gestione e manutenzione degli interventi di difesa del suolo, di recupero ambientale e sul verde pubblico e privato.

Le materie caratterizzanti sono quelle di Agronomia territoriale ed ecosistemi forestali, Economia agraria e dello sviluppo territoriale, più quelle già viste nell’indirizzo generale.

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Istituto professionale Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale: cosa si può fare dopo il diploma

Al termine dei cinque anni di studio il diplomato sarà in grado di utilizzare tecniche di analisi costi/benefici e costi/opportunità, relative ai progetti di sviluppo, e ai processi di produzione e trasformazione, assistere singoli produttori e strutture associative nell’elaborazione di piani e progetti concernenti lo sviluppo rurale, organizzare e gestire attività di promozione e marketing dei prodotti agrari ed agroindustriali, gestire interventi per la prevenzione del degrado ambientale e la realizzazione di strutture a difesa delle zone a rischio.

Ecco dunque che i lavori maggiormente idonei una volta conseguito il diploma saranno quelli di conduttore di azienda agricola, conduttore di impianti di trasformazione alimentare, agrotecnico, più vari impieghi nelle aziende e nelle industrie agricole della produzione, della trasformazione, del commercio e dei servizi e nell’ambito dell’assistenza tecnica.

Foto: Pixabay

Alessio Cappuccio
Cosa faccio nella vita? In pratica scrivo e ogni tanto faccio video e fotografie. Appassionatissimo di cinema, ritorno a scrivere di scuola e università dopo aver sperato di aver detto addio per sempre allo studio con la laurea. Nella vita, però, mai dire mai!
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