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Orientamento scolastico Terza Media: l’Istituto tecnico Chimica, Materiali e Biotecnologie
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Orientamento scolastico Terza Media: l’Istituto tecnico Chimica, Materiali e Biotecnologie

Di Alessio Cappuccio
pubblicato il 24 novembre

Scelta della scuola superiore: stai pensando di iscriverti all’Istituto tecnico Chimica, Materiali e Biotecnologie dopo la Terza Media? Ecco cosa sapere su piano di studi, articolazioni e sbocchi lavorativi!

Orientamento scolastico Terza Media: l’Istituto tecnico Chimica, Materiali e Biotecnologie

Orientamento Terza Media: perché scegliere l’Istituto tecnico Chimica, Materiali e Biotecnologie?

Sei arrivato alla terza media, attendi l’esame ma non sai cosa ti attenderà una volta concluso questo ciclo di studi? Se da piccolo hai consumato il kit del Piccolo chimico, se alle elementari passavi ore sul libro di scienze, e se a casa conduci esperimenti con bicarbonato, polveri varie e perdi diottrie scrutando il microscopio, allora dovresti prendere seriamente in considerazione l’opzione di proseguire gli studi iscrivendoti all’Istituto tecnico Chimica, Materiali e Biotecnologie.

Ti abbiamo messo la proverbiale pulce nell’orecchio? Allora leggi la nostra guida sulle materie di studio, gli indirizzi e le prospettive di lavoro dell’Istituto tecnico Chimica, Materiali e Biotecnologie.

Non sai se questa è la scuola più adatta a te? Fai il nostro test di orientamento per capire quale liceo, istituto tecnico o professionale fa al caso tuo!

Vuoi avere informazioni su tutte le scuole superiori esistenti in Italia? Leggi:

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Foto: Pixabay

Istituto tecnico Chimica, Materiali e Biotecnologie: le articolazioni del piano di studi

Creato in seguito all’entrata in vigore della Riforma Gelmini, l’Istituto tecnico Chimica, Materiali e Biotecnologie si presenta come particolarmente indicato per coloro che intendono dedicarsi alla ricerca, al lavoro in laboratorio in settori molto ricercati dalle aziende e di primaria importanza in un futuro prossimo quali per l’appunto la chimica, la biochimica e le biotecnologie.

Facendo parte del raggruppamento tecnologico l’Istituto prevede un piano base delle materie comune agli altri istituti. Stando alle indicazioni del Miur, le competenze sviluppate al termine dei cinque anni sono le seguenti.

  • Collaborare alla gestione e controllo di impianti chimici, tecnologici, biotecnologici e laboratori di analisi in relazione sia alla sicurezza sia al miglioramento della qualità;
  • Utilizzare le competenze per innovare processi e prodotti per il sistematico adeguamento tecnologico e organizzativo delle imprese;
  • Individuare situazioni di rischio ambientale e sanitario;
  • Analisi e controllo dei reflui, nel rispetto delle normative per la tutela ambientale;
  • Applicare i principi e gli strumenti in merito alla gestione della sicurezza degli ambienti di lavoro, del miglioramento della qualità dei prodotti, dei processi e dei servizi;
  • Collaborare nella pianificazione, gestione e controllo delle strumentazioni di laboratorio di analisi e nello sviluppo del processo e del prodotto;
  • Verificare la corrispondenza del prodotto alle specifiche dichiarate, applicando le procedure e i protocolli dell’area di competenza;
  • Controllare il ciclo di produzione utilizzando software dedicati, sia alle tecniche di analisi di laboratorio sia al controllo e gestione degli impianti;
  • Essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui sono applicate.

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Ci sono poi una serie di materie comuni alle tre articolazioni – Chimica e Materiali, Biotecnologie ambientali e Biotecnologie sanitarie –  in cui si divide l’Istituto tecnico Chimica, Materiali e Biotecnologie. È previsto infatti propedeuticamente lo studio delle scienze integrate di Fisica e Chimica, delle Tecnologie informatiche e delle Scienze e delle Tecnologie applicate. Il tutto per fornire allo studente competenze specifiche nel campo dei materiali, delle analisi strumentali chimico-biologiche, nei processi di produzione, in relazione alle esigenze delle realtà territoriali, negli ambiti chimico, merceologico, biologico, farmaceutico, tintorio e conciario.

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Articolazione Chimica e Materiali

Le materie caratterizzanti questa articolazione sono quelle di Chimica analitica e strumentale, Chimica organica e biochimica e Tecnologie chimiche industriali. Nelle tante attività di laboratorio vengono identificate, acquisite e approfondite le competenze relative alle metodiche per la preparazione e per la caratterizzazione dei sistemi chimici, all’elaborazione, realizzazione e controllo di progetti chimici e biotecnologici e alla progettazione, gestione e controllo di impianti chimici.

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Articolazione Biotecnologie ambientali

Oltre alle due materie di Chimica analitica e organica, questa articolazione prevede come materia caratterizzante Biologia, microbiologia e tecnologie di controllo ambientale. Grazie al piano di studi vengono identificate, acquisite e approfondite le competenze relative al governo e controllo di progetti, processi e attività, nel rispetto delle normative sulla protezione ambientale e sulla sicurezza degli ambienti di vita e di lavoro, e allo studio delle interazioni fra sistemi energetici e ambiente, specialmente riferite all’impatto ambientale degli impianti e alle relative emissioni inquinanti.

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Articolazione Biotecnologie sanitarie

In questa articolazione le materie caratterizzante sono quelle di Biologia, microbiologia e tecnologie di controllo sanitario, Igiene, Anatomia, Fisiologia e Patologia e Legislazione sanitaria, oltre alle due di Chimica già descritte. Grazie a essere vengono identificate, acquisite e approfondite le competenze relative alle metodiche per la caratterizzazione dei sistemi biochimici, biologici, microbiologici e anatomici e all’uso delle principali tecnologie sanitarie nel campo biomedicale, farmaceutico e alimentare, al fine di identificare i fattori di rischio e causali di patologie e applicare studi epidemiologici, contribuendo alla promozione della salute personale e collettiva.

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Istituto tecnico Chimica, Materiali e Biotecnologie: cosa si può fare dopo il diploma

Grazie alla sua frequentazione di uno degli Istituti tecnici più specializzati, il diplomato potrà trovare lavoro in qualità di operatore chimico-industriale, tecnico di laboratorio di ricerca, formulatore farmaceutico, direttore tecnico di azienda farmaceutica, responsabile ambiente e sicurezza, oltre a esercitare la libera professione dopo il relativo esame di Stato.

Foto: Pixabay

Alessio Cappuccio
Cosa faccio nella vita? In pratica scrivo e ogni tanto faccio video e fotografie. Appassionatissimo di cinema, ritorno a scrivere di scuola e università dopo aver sperato di aver detto addio per sempre allo studio con la laurea. Nella vita, però, mai dire mai!
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