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Orientamento scolastico terza media: l’Istituto tecnico Costruzioni, Ambiente e Territorio
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Orientamento scolastico terza media: l’Istituto tecnico Costruzioni, Ambiente e Territorio

Di Alessio Cappuccio
pubblicato il 22 novembre

Scelta della scuola superiore: stai pensando di iscriverti all’Istituto tecnico Costruzioni, ambiente e territorio dopo la Terza Media? Ecco cosa sapere su piano di studi, articolazioni e sbocchi lavorativi!

Orientamento scolastico terza media: l’Istituto tecnico Costruzioni, Ambiente e Territorio

Orientamento Terza Media: perché scegliere l’Istituto tecnico Costruzioni, Ambiente e Territorio?

Terza media, periodo di saluti ai vecchi compagni di scuola, di esami impegnativi ma soprattutto di pensieri riguardanti il futuro. Se hai un grande interesse per le costruzioni e ti fermi a guardare i cantieri, spesso in compagnia di gruppi di pensionati (stiamo scherzando, eh), oppure se semplicemente quando viaggi in treno ti fermi a guardare incantato il paesaggio e il modo in cui abitazioni, strutture e aziende si innestano sul territorio, allora non c’è da farsi prendere dall’ansia.

Molto probabilmente, infatti, se sei deciso a continuare a studiare, il sentiero davanti a te è ben delineato: dovresti infatti pensare seriamente di iscriverti all’Istituto tecnico Costruzioni, Ambiente e Territorio.

Vuoi saperne di più? Leggi la nostra guida all’Istituto Tecnico Costruzioni, Ambiente e Territorio, con tanto di piano di studi, articolazioni e sbocchi lavorativi.

Non sai se questa è la scuola più adatta a te? Fai il nostro test di orientamento per capire quale liceo, istituto tecnico o professionale fa al caso tuo!

Vuoi avere informazioni su tutte le scuole superiori esistenti in Italia? Leggi:

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Foto: Pixabay

Istituto tecnico Costruzioni, Ambiente e Territorio: le articolazioni del piano di studi

All’interno del settore Tecnologico degli Istituti Tecnici, riorganizzati in seguito all’entrata in vigore della Riforma Gelmini, troviamo quello dedicato a Costruzioni, Ambiente e Territorio. Si tratta di un percorso di studi che è particolarmente indicato a chi è interessato a lavorare nell’ambito delle costruzioni, dell’attività edile, del rilievo topografico, delle costruzioni, della conservazione di immobili e dell’estimo. In generale si rivolge a tutti coloro che sono sensibili a tematiche come la tutela e la valorizzazione dell’ambiente, la salvaguardia del territorio e la prevenzione di rischi ambientali.

In base alla sua appartenenza al raggruppamento tecnologico, ci sono tutta una serie di materie del primo biennio (e in alcuni casi di tutti e cinque gli anni) comuni a tutti gli altri istituti: insegnamenti come lingua e letteratura italiana, lingua inglese, storia, matematica, diritto ed economia, scienze e scienze integrate che costituiscono la base del sapere secondo il Ministero dell’Istruzione italiano.

Al termine dei cinque anni del’Istituto tecnico Costruzioni, Ambiente e Territorio gli studenti saranno in grado di intervenire nella gestione e manutenzione dei fabbricati, selezionare materiali da costruzione adeguati, operare nell’ambito dell’edilizia e riconoscere e portare a termine progetti ecocompatibili nel pieno rispetto della normativa sulla tutela dell’ambiente.

 

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Indirizzo generale Costruzioni, ambiente e territorio

L’istituto tecnico in oggetto prevede un indirizzo generale che oltre alle materie comuni a tutte le scuole del settore tecnologico, prevede anche due anni di Complementi di Matematica e tre anni di Gestione del cantiere e sicurezza dell’ambiente di lavoro. Inoltre sono specifico dell’indirizzo la Progettazione e costruzione degli impianti, la Geopedologia, Economia ed Estimo e infine lo studio della Topografia.

Queste le competenze individuate dal Miur al termine dei cinque anni di studio.

  • Collaborare, nei contesti produttivi d’interesse, nella progettazione, valutazione e realizzazione di organismi complessi, operare in autonomia nei casi di modesta entità;
  • Intervenire autonomamente nella gestione, nella manutenzione e nell’esercizio di organismi edilizi e nell’organizzazione di cantieri mobili, relativamente ai fabbricati;
  • Prevedere, nell’ambito dell’edilizia ecocompatibile, le soluzioni opportune per il risparmio energetico, nel rispetto delle normative sulla tutela dell’ambiente, e redigere la valutazione di impatto ambientale;
  • Pianificare ed organizzare le misure opportune in materia di salvaguardia della salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro;
  • Collaborare nella pianificazione delle attività aziendali, relazionare e documentare le attività svolte

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Articolazione Geotecnico

L’articolazione Geotecnico è indirizzata a tutti coloro che desiderino sviluppare competenze specifiche nella ricerca e sfruttamento degli idrocarburi, dei minerali di prima e seconda categoria e delle risorse idriche. Il diplomato è in grado di intervenire nell’assistenza tecnica e nella direzione lavori per le operazioni di coltivazione e perforazione.

Inoltre sa collaborare nella conduzione e direzione dei cantieri per costruzioni in sotterraneo di opere quali tunnel stradali e ferroviari, viadotti, dighe, fondazioni speciali, sa cercare e controllare i parametri fondamentali per la determinazione della pericolosità idrogeologica e geomorfologica, tramite tecniche di campionamento, prove in situ dirette, geofisiche ed in laboratorio, anche in contesti relativi alla valutazione di impatto ambientale. Al termine degli studi saprà eseguire le operazioni di campagna ai fini della caratterizzazione di siti inquinati e operare nella conduzione delle bonifiche ambientali del suolo e sottosuolo. Ma avrà anche competenze nell’uso degli strumenti per rilievi topografici e per la redazione di cartografia tematica, oltre a poter assumere il ruolo di responsabile dei lavori e della sicurezza nei cantieri minerari, compresi quelli con utilizzo di esplosivo.

Le materie caratterizzanti questo indirizzo sono strettamente legate alla studio della terra, della topografia e della gestione del territorio. Non a caso le tre materie specifiche sono Topografia e costruzioni, Geologia e Geologia applicata e Tecnologie per la gestione del territorio e dell’ambiente.

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Istituto tecnico Costruzioni, Ambiente e Territorio: cosa si può fare dopo il diploma

Al termine dei cinque anni di studi il diplomato potrà lavorare nel privato in studi di progettazione, imprese edili, studi che si occupano di amministrazioni di condominio, uffici tecnici di istituti di credito, uffici tecnici di compagnie di assicurazioni, aziende per servizi energetici, aziende per le comunicazioni, strutture di produzione e di vendita per l’arredamento e agenzie immobiliari.

Nel settore pubblico potrà trovare impiego negli uffici tecnici comunali o di enti locali, negli uffici della Pubblica Amministrazione, nelle ASL e nelle aziende regionali per la protezione dell’ambiente. È poi anche possibile seguire la libera professione, dopo un tirocinio di un anno e mezzo nello studio di un geometra, ingegnere o architetto, al termine del quale si può affrontare l’Esame di Stato per l’abilitazione.

Foto: Pixabay

Alessio Cappuccio
Cosa faccio nella vita? In pratica scrivo e ogni tanto faccio video e fotografie. Appassionatissimo di cinema, ritorno a scrivere di scuola e università dopo aver sperato di aver detto addio per sempre allo studio con la laurea. Nella vita, però, mai dire mai!
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