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Dopo la Maturità: università o diploma? Italia o Estero?
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Dopo la Maturità: università o diploma? Italia o Estero?

Di Redazione ScuolaZoo
pubblicato il 29 aprile

La scelta del percorso post-maturità è un altro dei dilemmi da affrontare mentre si fa i conti con le tesine o gli esami. Qualcuno lo rimanda a luglio, ma…laurearsi conviene?

Dopo la Maturità: università o diploma? Italia o Estero?

Cosa fare dopo gli Esami di Maturità? Iscriversi all’Università o trovarsi subito un lavoro? E poi dove, in Italia o all’estero? Sembra la domanda del secolo, in quest’epoca di crisi ed incertezze dove non si capisce quale sia il criterio-chiave del trovare il lavoro. E’ anche la domanda che si stanno facendo tutti i 450.000 maturandi che, mentre preparano gli esami di maturità, si stanno anche preoccupando di come affrontare il loro futuro. Si tratta di una delle decisioni più difficili perché segnano la carriera lavorativa ma non solo.

L’università è un investimento non indifferente, considerato che, tra quanto speso per sostenere gli studi – magari fuori sede – ed il mancato guadagno del tempo impiegato, il bilancio segna una differenza di almeno 100.000€. L’Italia rappresenta senz’altro una condizione insolita per l’effettivo rendimento del diploma di Laurea: secondo le recenti statistiche sfornate da AlmaLaurea, il sistema inter-ateneo che collega il mondo del lavoro con i neo-laureti, tutti i laureati trovano un impiego entro i 5 anni dal conseguimento, di cui il 39% nei 12 mesi successivi alla laurea.

Decisiva è anche la scelta della facoltà cui iscriversi, anche se non sempre le facoltà considerate meno prestigiose danno meno opportunità lavorative. Tuttavia, per chi desidera intraprendere una carriera manageriale, in Italia solo 1 manager su 4 è definibile “dottore”, a differenza della media dell’Europa occidentale che è di 1 su 2. Anche il tasso di disoccupazione europeo, dei paesi trainanti, è nettamente inferiore ed è a quota 14%, contro il 22% dell’Italia.

Se invece il conto è prettamente economico, e non si tiene conto dell’aspirazione e dell’importanza culturale degli studi universitari, lo stipendio dei non laureati risulta essere non troppo lontano da chi si è fatto 5 o 6 anni di studio rinunciando agli sfizi. Mentre un diciannovenne impiegato guadagna circa 1000€, un laureato con tanto di Laurea Specialistica raggiunge, al primo impiego, circa 1100€. C’è anche l’opportunità di fare dei corsi post-diploma e lo stipendio non subisce grande variazioni, anche se facilita l’ingresso nel mondo del lavoro qualora si tratti di candidature per ruoli prettamente tecnici.

Il consiglio quindi è quello di perseguire il percorso che più fa alle proprie aspirazioni e passioni, considerando anche il percorso di crescita personale che sicuramente non si interrompe con la cosiddetta “Maturità”.

E tu cosa pensi di fare dopo la Maturità? Scrivicelo a [email protected]

Redazione ScuolaZoo
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