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Montascale negato a una studentessa disabile: dopo la denuncia di ScuolaZoo, la Provincia interviene
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Montascale negato a una studentessa disabile: dopo la denuncia di ScuolaZoo, la Provincia interviene

Di Redazione ScuolaZoo
pubblicato il 20 febbraio

Gli studenti e il preside di un liceo di Vibo Valentia chiedono un montascale per una studentessa disabile, ma la provincia non interviene per mancanza di soldi. La denuncia della nostra R.I.S. Nicoletta Tiano ha però portato a un cambio di rotta: il Presidente della Provincia e il Miur si adopereranno per abbattere le barriere architettoniche della scuola.

Montascale negato a una studentessa disabile: dopo la denuncia di ScuolaZoo, la Provincia interviene

La Provincia finanzierà il montascale – aggiornamento 20 febbraio

Nicoletta, la Rappresentante d’Istituto di ScuolaZoo che ha denunciato la situazione del suo liceo (dove manca un montascale per una studentessa disabile), ha intervistato il Presidente della Provincia di Vibo Valentia, il quale ha promesso la costruzione di un montascale e ha detto di aver trovato «irrispettosa» la lettera inviata in precedenza alla ragazza che invitava la scuola a non reiterare questo tipo di richieste visto che la Provincia non disponeva di fondi. Qui il video:

Aggiornamento 13 febbraio: il Miur costruirà un ascensore

La denuncia di Nicoletta Tiano, insieme al Preside e ScuolaZoo, è riuscita nel suo intento: la Provincia ha dato il suo ok per la costruzione del montascale, ma a fare un passo ancora maggiore è stata la Ministra Azzolina, che si è presa in carico il problema e che ha promesso la realizzazione di un ascensore nella scuola di Vibo Valentia per la ragazza disabile.

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Cosa succede a una studentessa disabile in un liceo di Vibo Valentia: il racconto

«In tempo di ristrettezze economiche ognuno di noi è chiamato a fare dei sacrifici. I dipendenti provinciali rinunciano ai riscaldamenti e, a stento, percepiscono lo stipendio mentre alle scuole viene garantito il necessario». Questa è la risposta della provincia di Vibo Valentina alla richiesta, reiterata, di un liceo della città per istallare un montascale nella scuola, per permettere a una studentessa disabile l’accesso a tutti i locali dell’edificio. La denuncia arriva da Nicoletta Tiano, Rappresentante d’Istituto ScuolaZoo, che ci ha raccontato cosa è successo.

Scuola senza montascale: una studentessa disabile non può accedere a molte aree del liceo

La scuola in questione, in provincia di Vibo Valentia (Calabria), fino a due anni fa era priva di rampe, montascale o ascensori per permettere l’accesso a persone disabili. Poi, però, con l’arrivo nel liceo di una studentessa su sedia a rotelle, la scuola si è dotata di una rampa per garantire l’ingresso nell’edificio scolastico. Tuttavia, manca un montascale (o un ascensore) per permettere alla ragazza di accedere ad alcuni locali della scuola. Per questo, Nicoletta, insieme al preside della scuola, ha scritto alla provincia numerose volte per ottenere questo mezzo necessario alla studentessa per godere della vita scolastica allo stesso pari degli altri ragazzi e ragazze. «La provincia ha installato una rampa all’ingresso della scuola, ma servirebbe un montascale per permetterle di accedere ad altre aree – aula magna, palestra, alcuni laboratori – da cui oggi è esclusa. Abbiamo scritto alla provincia ma la risposta che abbiamo ricevuto è tardiva e surreale», ha spiegato Nicoletta.

La scuola ha scritto più volte alla Provincia di Vibo Valentia, chiedendo una serie di «interventi per il corretto avvio dell’anno scolastico» tra cui la sistemazione della rete idrica e dei bagni, lo smaltimento dei rifiuti presso il Liceo Artistico, la derattizzazione del Liceo Classico e l’installazione di un montascale per la studentessa disabile.

La risposta della Provincia 

Il servizio edilizia scolastica della Provincia ha risposto con un’unica lettera, in cui spiega che per alcune attività sono in corso delle gare d’appalto, ma che suona – nel complesso – come una vera e propria resa dello Stato davanti alla cronica mancanza di fondi per l’Istruzione: «Si informa – si legge – che questo ufficio si deve occupare di 32 plessi scolastici e dispone, purtroppo, di poche unità di personale sia tecnico che di maestranza, con scarsissime risorse economiche che non bastano nemmeno a soddisfare le richieste di manutenzione ordinaria di un singolo plesso scolastico».

A proposito del montascale, la Provincia spiega di non aver mai sottovalutato e trascurato il problema, né di essere rimasta indifferente. L’installazione di un ascensore esterno funzionale all’abbattimento delle barriere architettoniche – si legge – «è in programma da anni», ma «non è stato realizzato a causa di varie problematiche: l’impossibilità di tagliare gli alberi e il cortile quasi sempre occupato dalla tensostruttura». Precisazione, quest’ultima, che contribuisce a rendere la vicenda ancora più surreale.

Il commento del Preside

Secondo il preside della scuola, Raffaele Suppa, raggiunto da ScuolaZoo, l’aspetto più surreale della lettera è nell’invito «a non reiterare le richieste, come se disturbassero la normale attività amministrativa di un ente che è chiamato a fornire risposte e servizi. La Provincia – spiega il dirigente – non si è nemmeno degnata di rispondere agli studenti. Spesso si parla di questa generazione in modo improprio, invece i ragazzi sono stati straordinari: hanno scritto una lettera di grande sensibilità, segnalando il disagio di una ragazza che ha difficoltà a partecipare alla vita scolastica nonostante il dettato costituzionale, all’art. 3 e 34 che dice che la scuola è aperta a tutti».

L’art 3 Costituzione

L’articolo 3 della Costituzione è uno dei più belli e importanti, in quanto sancisce l’uguaglia formale (davanti alla legge siamo tutti uguali) e quella sostanziale, che parte dal presupposto che le persone non partono tutte dallo stesso livello (economico, sociale, fisico) ed è compito dello stato eliminare queste differenze. Si legge infatti nell’art. 3: «È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese». Può quindi lo Stato non adempiere a uno dei suoi obiettivi fondamentali?

Per approfondire:

Valerio Mammone e Nicoletta Tiano

Redazione ScuolaZoo
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