Piccolo manuale di sopravvivenza alla Maturità. Capitolo Secondo. Parte Seconda
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Piccolo manuale di sopravvivenza alla Maturità. Capitolo Secondo. Parte Seconda

Di Lucia Trevisan
pubblicato il 10 ottobre

Capitolo Secondo, parte seconda: Come organizzare il tuo tempo a casa

Piccolo manuale di sopravvivenza alla Maturità. Capitolo Secondo. Parte Seconda

2.2 Come organizzare il tuo tempo a casa 

Quando studiare 

Quello che ti hanno spiegato e ripetuto gli insegnanti e gli esperti fin dalla prima elementare è che non bisogna ridursi a studiare il giorno prima delle verifiche o delle interrogazioni, bensì diluire lo studio durante i giorni della settimana, ripassando il giorno stesso quello che è stato spiegato la mattina in classe e rinforzando lo studio di giorno in giorno.

Ma i prof lo facevano prima di essere prof?
Chissà se anche loro tornavano a casa alle 4 del pomeriggio e pranzavano a quell’ora. Chissà se stoicamente, appena mandato giù l’ultimo boccone, si mettevano sui libri per due o tre ore per “restare al passo” con quanto affrontato la mattina in classe.
Chissà se rinunciavano a qualsiasi hobby o forma di aggregazione sociale (sport, patronato, club di bridge o curva nord…)
Chissà se ai loro tempi esistevano distrattori come Facebook, WhatsApp, Twitter, Ask etc.
Probabilmente no.
Per cui se non ci riesci, non sentirti in colpa. È umanamente impossibile passare tre ore sui libri ogni giorno dopo aver passato 6 ore (se non più) a scuola e un’ora e mezza (se non più) in autobus.

Perciò rilassati: pranza tranquillamente (magari evita il cotechino con la peperonata), dopo pranzo concediti mezz’ora di relax (magari evitando di rimbambirti con la De Filippi) e poi concedi ai libri un’ora e mezza della tua esistenza, dando naturalmente la priorità alle materie che affronterai il giorno dopo.
Ci saranno giorni in cui un’ora e mezza – due ore non saranno sufficienti e ti ridurrai a studiare la sera dopo cena o fino a notte fonda (o peggio ancora ti alzerai alla mattina alle 4 per finire). Se quest’eventualità si presenta spesso (diciamo più di una volta al mese) hai un problema che va risolto (e non è “la scuola è troppo difficile”, “i prof sono troppo esigenti”, “sono uno scemo”).
Innanzitutto fai un esame di coscienza:

    •  Hai ottimizzato il tempo in classe? Hai preso appunti personalmente? Hai seguito le interrogazioni dei compagni? Hai sfruttato le ore di supplenza o i “tempi morti” per fare i compiti che ti erano stati assegnati in mattinata?
    • Hai ottimizzato il tempo a casa? La tua mezz’ora di relax si è protratta fino all’ora di cena costringendoti a cominciare a studiare solo quando avresti dovuto chiudere i libri? (i tuoi 1000 interventi su FB, il fatto che tu sia aggiornatissimo sul tronista di turno o sia un campione di Clash of Clans dovrebbero essere già un indizio che ci troviamo in questa zona di pericolo).
    • Stai ottimizzando il tempo di studio?

Come ottimizzare lo studio domestico

La prima cosa da fare è dare la precedenza alle attività obbligatorie guidate (esercizi, problemi, domande che necessitano risposte scritte, test etc.); decidere di copiare i compiti il giorno dopo in autobus si rivela sempre una scelta sfortunata perché così non imparerai niente e ti ritroverai a dover studiare il doppio in prossimità del compito, per cui mettiti una mano sulla coscienza e poi non lamentarti. Finite queste impellenze (tre quarti d’ora?), ti devi concentrare su quelle discipline che richiedono lo studio nudo e crudo.

1. Cosa non fare

Ricopiare le pagine del libro togliendo qualche parola illudendosi che si tratti di riassunti, leggere tante volte la stessa pagina come si faceva alle scuole elementari, sottolineare quasi tutte le parole di quasi tutte le righe del testo (magari con lo stesso colore).

2. Cosa fare

    • Se il prof non ti ha dato delle domande da fare scritte o dei problemi o degli esercizi, imponiti di rispondere alle domande a fine capitolo o a quelle utilizzate nelle interrogazioni
    • Per fare i riassunti trova prima le parole chiave del discorso (massimo 5) e lascia che queste ti facciano da guida
    • Prova a fare degli schemi o delle mappe concettuali utilizzando le parole chiave (per farlo puoi usare anche dei programmi free come cmap)
    • Quando studi dal libro usa più colori e cerca di sottolineare le cose più importanti, quello che non sottolinei non verrà dimenticato, semplicemente non sarà in primo piano
    • Usa delle tecniche di memorizzazione, che possono essere facilmente apprese facendo una ricerca in internet, leggendo guide apposite o meglio ancora seguendo un mini corso

Continua con il terzo capitolo.