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Tema Argomentativo sul Razzismo svolto: tesi, antitesi e conclusione
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Tema Argomentativo sul Razzismo svolto: tesi, antitesi e conclusione

Di Selena
pubblicato il 27 marzo

A scuola vi hanno assegnato un tema argomentativo svolto sul razzismo e non sapete da che parte cominciare? Qui trovate tutto ciò che vi serve…per copiare o prendere spunto!

Tema Argomentativo sul Razzismo svolto: tesi, antitesi e conclusione

Testo argomentativo svolto sul razzismo

Parlare di razzismo significa affrontare un tema d’attualità molto caldo nella nostra società. Non è quindi così impossibile che i professori vi chiedano di scrivere un tema argomentativo proprio sul razzismo e, come ormai saprete, è importante trovare la vostra tesi, ossia l’idea che volete portare avanti, e le antitesi da confutare per dare forza alla vostra opinione. Vi siete già spaventati terribilmente? Niente panico, noi di ScuolaZoo siamo qui apposta e vi aiuteremo con questo tema argomentativo svolto sul razzismo: troverete la scaletta, la tesi, l’antitesi e gli argomenti a favore dell’antitesi per poi arrivare alla conclusione. Siete pronti?

Se prima di iniziare a scrivere volete qualche indicazione generica su come si svolge un tema argomentativo trovate tutto qui:

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Scaletta tema argomentativo sul razzismo

La prima cosa da fare, quando si inizia un tema argomentativo sul razzismo, come su qualsiasi altro argomento, è la scaletta. Qui metterete nero su bianco gli argomenti che andrete poi ad approfondire e “sviscerare” nello svolgimento. Vediamoli insieme.

  • Introduzione: come prima cosa spieghiamo cos’è il razzismo e qual è il suo significato nel modo più oggettivo possibile.
  • Tesi e argomenti a favore della tesi: in un tema argomentativo sul razzismo la vostra tesi si baserà sull’idea che la diversità etnica e culturale non è un difetto, ma un valore aggiunto che tutti noi dobbiamo riconoscere e preservare.
  • Antitesi e argomenti a favore dell’antitesi: qui presenterete “l’altro lato della medaglia” ossia il pensiero di chi invece considera i “diversi” come portatori di disagio e regressione culturale.
  • Confutazione dell’antitesi: per smontare questa tesi basta fare l’esempio di alcune persone di cultura o etnia completamente diversa dalla nostra che, con il loro operato, hanno dato un contributo fondamentale all’evoluzione dell’uomo.
  • Conclusione: qui rafforzate la vostra tesi definitivamente e ribadite come la diversità sia un valore.

Come iniziare un tema argomentativo sul razzismo, introduzione

Se cerchiamo il termine razzismo sul vocabolario, troviamo la seguente definizione: “ogni tendenza, psicologica o politica […] che, fondandosi sulla presunta superiorità di una razza sulle altre o su di un’altra, favorisca o determini discriminazioni sociali o addirittura genocidio”. Una definizione oggettiva, senza possibilità di essere tacciata di errore perché si basa proprio sul significato della parola. È difficile quindi vedere dei lati positivi nel razzismo visto che, anche solo leggendo la spiegazione del termine, al vocabolo “genocidio” viene subito in mente Adolf Hitler che millantando una presunta superiorità della razza ariana ha ucciso milioni di ebrei nei campi di concentramento.

Tesi del tema argomentativo sul razzismo

Il razzismo, di fondo, sembra quindi essere una mera forma di odio nei confronti del diverso per cui ogni differenza viene considerata come dannosa. La vita di ogni giorno, però, ci insegna come le diversità siano un valore aggiunto alla nostra esistenza. Se tutti fossimo uguali non conosceremmo idee diverse dalle nostre, non conosceremmo la bontà di piatti etnici provenienti dall’altra parte del mondo, non sapremmo nemmeno dell’esistenza di culture diverse da quella a cui apparteniamo. Il famoso antropologo Claude Lévi Strauss una volta ha detto: “Per capire meglio la realtà fate un passo indietro e osservatela con uno sguardo lontano. Capirete così che la diversità, in quanto tale, non può essere inferiore”. Questa frase, divenuta celeberrima, è esplicativa: cercare di guardare il mondo con un occhio più distaccato, come si fa con un quadro di un grande artista, è la chiave per rendersi conto di quanto le culture più lontane e diverse dalla nostra non devono essere temute, ma comprese perché si può sempre imparare qualcosa.

Testo argomentativo sul razzismo: l’antitesi

Ovviamente il concetto di diversità non è apprezzato e compreso da tutti: molte persone che si definiscono razziste (e negli ultimi anni senza nemmeno troppa vergogna) sostengono che il diverso non porti a un avanzamento culturale, ma a una regressione. A loro sostegno portano i casi di violenza che molte persone immigrate e provenienti da altri paesi hanno perpetrato ai danni di nostri connazionali, per non parlare poi del fenomeno del terrorismo islamico. Chi non ha la nostra religione o la nostra cultura, ed è quindi diverso, automaticamente è arretrato e non può che danneggiare la nostra società. Questo è il loro pensiero e, nel clima di terrore che stiamo vivendo oggi, è facile essere portati a credere che questa sia la verità. Confutare queste idee è semplice, sulla carta, ma non nella loro mente dove l’idea del razzismo è ben radicata. Una riflessione però la si può fare per cercare di riportare tutto nella giusta prospettiva. Dire che il diverso porta sicuramente danno e regressione è una generalizzazione: è infatti come dire che tutti quelli con i capelli biondi sono sciocchi o che tutte le persone di colore sono crudeli. Nelson Mandela, Martin Luther King, Malala Yousafzai, Barack Obama… sono tutte persone di cultura, etnia e colore della pelle ben diversa dalla nostra eppure di loro si può dire tutto, tranne che abbiano portato danni o regresso nel nostro mondo.

Conclusioni tema sul razzismo

In conclusione si può dire che il razzismo sia una sorta di deformazione dell’occhio umano: lo sguardo con cui l’uomo guarda al mondo può vedere come la diversità dia una luce e un colore nuovo alla nostra realtà oppure può avere paura di ciò che non si conosce. La diversità delle pennellate di colore in un quadro di Monet rende quell’opera unica: perché, quindi, la diversità di culture e di etnie non dovrebbe trasformare il nostro mondo in qualcosa di altrettanto speciale?

(Foto Credits: Pixabay)

Selena
Sono Selena, giornalista pubblicista appassionata di serie TV e di musica. Scrivo da quando ero bambina e, di nascosto, mi impossessavo della vecchia macchina da scrivere di mia mamma! Lavoro da 10 anni nel mondo del giornalismo e da qualche tempo conduco anche un programma radio.
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