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Piccole donne: riassunto e recensione
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Piccole donne: riassunto e recensione

Di Selena
pubblicato il 19 luglio

Non avete mai letto Piccole Donne e dovete farci un compito per l’estate? No Panic! Ci siamo noi di ScuolaZoo ad aiutarvi a riguardo!

Piccole donne: riassunto e recensione

Riassunto Piccole Donne di Luisa May Alcott: trama, recensione e tutto sul film

Leggere Piccole Donne di Louisa May Alcott è una tappa che molti prof ritengono necessaria. Se, però, non hai avuto tempo o devi assolutamente fare la scheda libro e non sai da che parte iniziare, qui troverai il nostro riassunto di Piccole Donne con tanto di recensione e di differenze con la trama dei film.
Iniziamo subito con una cattiva notizia: la trasposizione cinematografica, ossia il film “Piccole Donne” non vale come finta lettura del libro, perchè nel film vengono uniti i due volumi, Piccole Donne e Piccole Donne Crescono, in un’unica pellicola. Il primo romanzo di Louisa May Alcott è stato pubblicato nel 1868, il secondo nel 1869, fino a quando nel 1880, in America, i due volumi vengono riuniti in uno solo. Non è così nel resto del mondo dove i due volumi continuano ad essere divisi con il titolo Piccole Donne e Piccole Donne Crescono. Il libro ebbe un successo strepitoso da subito: ancora oggi è un classico della letteratura che racconta la storia di quattro sorelle: Jo, Meg, Beth e Amy.

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Riassunto Piccole Donne: tutti i capitoli

Se dovete fare il riassunto del libro Piccole Donne per la scuola e non avete molta voglia di leggere il libro, ci siamo noi di ScuolaZoo a fornirvi le informazioni necessarie per un buon riassunto e le info perfette per consegnare un buon lavoro ai professori.

Piccole Donne è ambientato nel 1865, nel mezzo della Guerra di Secessione Americana. La famiglia March vive tranquillamente fino a quando il padre è costretto a partire per il fronte, lasciando sole la moglie e le sue quattro figlie: Meg, Jo, Beth e Amy. Il romanzo comincia con le quattro sorelle che si lamentano della loro condizione di povertà vicino al Natale così, per tirarsi su di morale, decidono di comprare un regalo a testa per essere più felici, ma poi, a ben pensarci, decidono di fare qualcosa di molto altruista ossia di comprare un regalo di Natale per la mamma, Marmee. La donna torna da fuori con una sorpresa che allieterà il cuore di ciascuna delle piccole donne: una lettera del papà
In questo episodio c’è già tutto il senso del libro: le quattro giovani stanno crescendo in un ambiente difficile che, però, permette loro, sebbene con le sfumature diverse legate ai loro caratteri, di crescere con valori sani. Capiamo subito che la più riflessiva è Meg, la maggiore, la più forte e battagliera Jo (molto legata al padre), la più timida Beth e la più vanitosa Amy, la minore.

La mattina di Natale le ragazze trovano comunque dei doni e poi, sotto consiglio della mamma, decidono di condividere la loro colazione con gli Hummels, una famiglia molto povera e con molti figli. Il loro vicino di casa, il ricco singor Laurence, le vede e decide di premiare il loro gesto con un banchetto.

Meg e Jo vengono poi invitate a una festa di Capodanno a casa di una ricca amica di Meg, Sally Gardiner. Prepararsi non è facile perché le ragazze non hanno vestiti abbastanza eleganti. Ad essere in difficoltà è soprattutto Jo che ha molti abiti rattoppati per via della sua abitudine di sedersi troppo vicina al fuoco. Al ballo, nell’euforia generale, c’è un incontro importante: Jo, alla festa, incontra Laurie, il giovane nipote del ricco vicino di casa. I due sono molto in sintonia e inizialmente nasce una bella amicizia. Improvvisamente Meg si sloga la caviglia danzando e, proprio Laurie, accompagnerà le sorelle a casa, al sicuro.

Poco dopo Laurie si ammala e Jo va a trovarlo. Il carattere schietto e sfacciato della ragazza piace molto al signor Laurence, che ha la fama di essere un uomo burbero e severo. Così le sorelle March iniziano a frequentare la casa dei loro vicini. Il signor Laurence prende in simpatia tutte loro, in particolar modo la timida Beth, a cui regala un pianoforte.

I giorni trascorrono lieti tra le riunioni del Circolo Pickwick, fondato dalle 4 sorelle capitanate da Jo, durante le quali  si scrive il giornale di famiglia e gli avvenimenti della vuta di tutti i giorni. Nel corso dei mesi Amy viene punita a scuola e quindi ritirata. Meg scopre durante un ballo che si pensa che voglia sposare Laurie solo perché mira al suo patrimonio. Jo pubblica un racconto dopo mille peripezie e uno scontro con Amy che le brucerà un manoscritto (e che lei quasi lasceràa annegare!).

L’atmosfera tranquilla viene minata da una lettera dal fronte che informa le March che il padre è stato ferito. La donna decide così di partire (e Jo per finanziare il viaggio vende i suoi capelli) per stare accanto al marito e le quattro figlie si trovano a dover gestire la casa da sole. Senza perdersi d’animo e con l’aiuto del signor Lawrence, di Laurie, e della domestica Hannah le ragazze riescono a superare ogni dramma, compresa la malattia di Beth.
La ragazza, infatti, in assenza della madre, continua ad accudire gli Hummels e si ammala di scarlattina. La malattia non la uccide ma ne debilita in modo permanente le condizioni di salute.

Negli ultimi capitoli il lieto fine, parziale, vede la ragazzina guarire, il padre tornare dal fronte e il Signor Brooke, tutore di Laurie, innamorarsi di Meg, con grande sgomento di Jo che inizia a dimostrare una certa intolleranza all’amore.

Recensione Piccole Donne

Il libro Piccole Donne è un must vero e proprio della letteratura mondiale. Il motivo è semplice: i temi trattati sono diversi, tanti e soprattutto all’avanguardia rispetto all’epoca in cui è stato scritto. Si parla di famiglia e di valori del nucleo familiare, ovviamente, ma allo stesso tempo non ci si dimentica anche dell’affermazione personale e della voglia di ribellione che non sempre deve essere un male, come nel caso di Jo. La giovane sorella che, considerata un po’ più anti-conformista, studia e si realizza come donna da sola (e che infatti è l’alter ego della Alcott).

Inoltre si affronta il tema dell’importanza di un legame forte con la famiglia in quanto, proprio nei momenti brutti del libro come la morte di Beth o la notizia del padre ferito al fronte, i membri dei March si uniscono ancora di più. Si fanno forza, si sostengono e mostrano la loro luce e la loro bellezza senza tempo.

Altro personaggio importante è la donna: ci sono 4 sorelle e una madre in questa famiglia speciale. Sono loro a gestire la situazione, anche la più difficile e la mamma, donna descritta come molto aperta mentalmente e quasi d’avanguardia, riesce a lasciare il giusto spazio alle ragazze per poter crescere e sperimentare nella vita. Senza briglie strette o costrizioni eccessive.

Piccole Donne: differenze tra film e libro

Il libro e il film Piccolo Donne hanno svariate differenze. La prima sicuramente riguarda il fatto che nel film vengono uniti i due romanzi. Tutta la storia di Piccole Donne e Piccole Donne Crescono è racchiusa in un’unica pellicola.
Questo accade nelle due pellicole più famose: il film Piccole Donne del 1949 di Mervyn LeRoy, con Elisabeth Taylor (Amy), Janet Leigh (Meg) e June Allyson (Jo), ma anche in quello del 1994, con Susan Sarandon (mamma), Trini Alvarado (Meg), Winona Rider (Jo), Clare Danes (Beth) e Kirsten Dunst (Amy).

Le differenze tra il film e il libro di Piccole Donne sono svariate: non vi sono errori o trasposizioni sbagliate, semplicemente per una questione di mera tempistica, ovviamente, alcune parti sono state tagliate e altre sono state rimodellate ai fini cinematografici. Nulla di grave, è vero, ma non potete guardare il film e basta per scamparvi i compiti assegnatevi dal professore!

(Foto: Piccole Donne – 1994- Courtesy of Columbia Tristar)

Selena
Sono Selena, giornalista pubblicista appassionata di serie TV e di musica. Scrivo da quando ero bambina e, di nascosto, mi impossessavo della vecchia macchina da scrivere di mia mamma! Lavoro da 10 anni nel mondo del giornalismo e da qualche tempo conduco anche un programma radio.
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