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Tema sul lavoro e i giovani svolto
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Tema sul lavoro e i giovani svolto

Di Selena
pubblicato il 24 luglio

Siete davanti a un foglio protocollo bianco con il titolo “Tema sul Lavoro e i Giovani” e non avete idea di cosa scrivere? Non preoccupatevi ci pensiamo noi

Tema sul lavoro e i giovani svolto

Tema svolto sul lavoro e i giovani

Siete davanti al foglio bianco. Il professore vi ha appena assegnato il titolo di un tema sul lavoro da svolgere come compito in classe e voi non avete idea di cosa scrivere. Per prima cosa vi rassicuriamo: il più delle volte è solo un blocco iniziale. Scritte le prime tre righe, se conoscete l’argomento, sarete un fiume in piena.  Se, però, non siete certi di farcela, sappiate che noi abbiamo svolto per voi il tema sul Lavoro e i giovani, uno dei titoli più utilizzati dai professori sia come esercitazione a scuola, ma anche come compito per le vacanze!
Per darvi una mano nello svolgimento di questo tema, come sempre, ci siamo qui noi! Ecco allora da che parte cominciare: la scaletta!

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tema svolto sui giovani e il lavoro

Tema sul Lavoro e i giovani in Italia: la scaletta

La prima cosa da fare quando dovete svoltere un tema, in questo caso il Tema sul Lavoro e i Giovani, è fare un po’ di ordine in testa e iniziare a dividere ciò di cui andrete a parlare secondo tre macro categorie che sono:

  • Intruduzione: qui dovete fornire una paanoramica generale dell’argomento. Raccontate a grandi linee della situazione lavorativa dei giovani d’oggi, accennando agli aspetti della questione che andrete poi ad approfondire nello svolgimento vero e proprio. Potete assicurarvi un inizio ad effetto con una citazione di qualche importante personaggio delle letteratura che parla di lavoro, giusto per catturare l’attenzione di chi legge.
  • Svolgimento: qui siamo nel cuore pulsante del vostro tema. In questa sezione andremo ad inserire tutti i vostri pensieri, senza però andare fuori tema.  Nello svolgimento dovete argomentare la vostra tesi e/o dare corpo alle vostre idee. Nello specifico del Tema sul Lavoro e i Giovani andremo a spiegare la situazione politica che ha portato all’assenza di lavoro per i giovani e, argomento di grande attualità, potremo portare ad esempio anche il fenomeno dei cervelli in fuga, spiegandolo. Qui restiamo il più oggettivi possibili, argomentando al meglio e inserendo nel testo solo informazioni certe e verificate.
  • Conclusione: qui andiamo a tirare le somme del nostro svolgimento. Possiamo lasciarci andare anche a giudizi, seppure in modo velato, e dire comunque cosa ne pensiamo noi della situazione di oggi sul tema Lavoro e Giovani.

Tema svolto sul lavoro e i giovani: tutti i passaggi divisi in tre

Per aiutarvi ancora di più, noi di ScuolaZoo vi proponiamo un’idea di tema svolto sul Lavoro e i Giovani. Per comodità lo divideremo nelle tre categorie che vi abbiamo indicato nel paragrafo precedente e che, riadattate, potrete usare per qualsiasi tema dobbiate svolgere. Ecco allora un tema svolto sul Lavoro e i Giovani da cui poter prendere spunto e farvi ispirare.

Tema svolto sul lavoro e i giovani: introduzione

“Dovete insegnare alla gente a lavorare con le proprie mani e a comprendere la dignità del lavoro”. Queste parole di Mahatma Gandhi, politico, filosofo e avvocato indiano, risalgono a svariati decenni fa e sono state pronunciate in un contesto socio-politico completamente diverso da quello che viviamo noi oggi. Eppure sono ancora tremendamente attuali. Il tema del lavoro è in fatti un argomento molto caldo in questa epoca, soprattutto per quanto riguarda il mondo dei giovani. Nei programmi elettorali politici infatti troviamo spesso “l’occupazione giovanile” tra i punti cardine dei manifesti dei candidati alle elezioni, ad esempio. Il motivo è semplice: entrare a tutti gli effetti nel mondo del lavoro è molto complicato in questi anni, soprattutto per i giovani.

Tema svolto sul lavoro e i giovani: svolgimento

Il mondo del lavoro è in continua evoluzione, questo è innegabile, eppure i cambiamenti in corso stanno rendendo sempre più difficile riuscire a trovare un posto fisso. Queste due parole infatti sembrano oggi retaggio di un’epoca passata in cui, una volta fatto il colloquio in un’azienda si entrava direttamente a lavorare. Un’epoca che risale a circa 30/40 anni fa. Oggi il mondo del lavoro per i giovani è una sorta di giungla in cui capacità e competenze servono, ma sembrano non essere mai abbastanza. Le offerte di lavoro prevedono infatti quasi sempre un periodo di prova, ma al termine dello stesso non è mai chiaro cosa succederà.

Si può essere assunti tramite un contratto di apprendistato in cui l’azienda si impegna a formare e, si spera, ad assumere il giovane per un primo inserimento lavorativo. Oppure, altra esperienza lavorativa per i giovani è il tirocino o stage. Ha una durata variabile tra i 6 e i 12 mesi e prevede un piccolo rimborso spese.
Una volta terminata l’esperienza però non è certo che il giovane venga assunto. Infine vi è l’opzione del servizio civile. Sono tutte possibilità che aprono le porte del mondo del lavoro ai giovani, ma il tasso di disoccupazione in Italia, sebbene sia in diminuzione, è comunque sempre alto e avere un lavoro fisso e continuativo spesso sembra un miraggio.

Jobs Act, Progetto Garanzia Giovani e corsi di formazione sono tutti tentativi da parte del Governo di inserire i giovani nel mondo del lavoro. Percorsi mirati accanto a incentivi per le aziende che decidono di assumere gli apprendisti, ma l’idea di un contratto a tempo indeterminato continua a spaventare molto le aziende che, spesso, scelgono magari di assumere un ragazzo, ma lo fanno con contratti a tempo determinato. Senza contare il trucco del licenziamento seguito da una riassunzione che, purtroppo, le aziende mettono in atto per prolungare i contatti precari e non garantire certezze ai ragazzi.

In un contesto così è semplice capire il motivo per cui il fenomeno denominato dei “cervelli in fuga” è sempre più attuale. Molti giovani infatti preferiscono tentare di entrare nel mondo del lavoro all’estero dove sembra più semplice riuscire a trovare un lavoro stabile o, piuttosto, cambiare spesso lavoro, ma avendo diverse opzioni a disposizione e anche ben retribuite. All’estero poi alcune professioni “nuove”, legate al web e al mondo dei social sono poi ufficialmente riconosciute. Molte aziende infatti decidono di inserire in organico dei social media manager, figura che in Italia sta ancora faticando a trovare una collocazione ben precisa.

Tema svolto sul lavoro e i giovani: conclusione

In conclusione, è evidente che inserirsi nel mondo lavorativo in Italia sia complicato nonostante sia una necessità impellente per una grande fetta di giovani aspiranti lavoratori pieni di voglia di fare. La situazione è critica per via di un vuoto legislativo che si è protratto per anni e di cui, oggi, sono le nuove generazioni a farne le spese. La speranza è che, a breve, vi sia una netta sferzata sia nell’economia che nel mondo politico per dare la possibilità ai giovani laureati di trovare un lavoro in Italia senza dover, per forza, guardare all’estero per immaginare un futuro.

Se vuoi fare tutto da solo senza copiare, allora leggi le nostre guide:

Selena
Sono Selena, giornalista pubblicista appassionata di serie TV e di musica. Scrivo da quando ero bambina e, di nascosto, mi impossessavo della vecchia macchina da scrivere di mia mamma! Lavoro da 10 anni nel mondo del giornalismo e da qualche tempo conduco anche un programma radio.
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