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Tema sulla guerra e sulla pace: testo svolto e riflessioni
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Tema sulla guerra e sulla pace: testo svolto e riflessioni

Di Isabelle Giacometti
pubblicato il 25 ottobre

Devi svolgere un tema argomentativo e riflessivo sulla guerra in generale? Ci pensiamo noi! Qui troverai una traccia svolta con consigli sulla scaletta e suggerimenti grazie ai quali farai pace con la tua media di italiano.

Tema sulla guerra e sulla pace: testo svolto e riflessioni

Tema svolto sulla guerra e sulla pace: traccia e considerazioni

Per la sua importanza storica e sociale, la guerra è frequentemente oggetto di compiti scritti di italiano. Per questo potrebbe capitarti di dover svolgere un tema sulla guerra, un testo argomentativo, o più riflessivo a seconda dei casi, in cui spiegare la situazione di oggi o, magari, riflettere sulle connessioni tra la guerra e la pace.
I professori devono essere anche maestri di vita, per questo talvolta scelgono argomenti particolarmente delicati così da farvi riflettere sugli errori commessi in passato, sui problemi che rovinano il pianeta e chi lo abita e le rispettive soluzioni.
È normale che tu sia spaventato di fronte a una traccia simile, ma noi di ScuolaZoo faremo di tutto per evitare lo scontro fra te e l’insufficienza con le nostre preziose dritte per scrivere il tema perfetto sulla guerra e sulla pace. In quest’articolo ti proponiamo innanzitutto una scaletta da cui prendere spunto per costruire la struttura argomentativa e di seguito un tema svolto e alcuni consigli per integrarlo con tue riflessioni e pensieri a riguardo.

Tema sulla guerra di oggi: la scaletta

Non sparare parole a raffica sul foglio, la via diplomatica è sempre il modo migliore per risolvere i problemi e in questo caso corrisponde alla scaletta che ti sarà utile per capire come impostare il tono del tuo tema prima di iniziare la stesura vera e propria. Devi suddividere il tuo elaborato in 3 parti che siano collegate fra loro da un senso logico e costituiscano un discorso organico.

  • Introduzione: nella prima parte del tuo testo devi presentare con poche frasi efficaci ciò di cui andrai a parlare, ovvero la guerra e la pace, individuando gli aspetti che andrai ad analizzare nelle righe successive.
  • Svolgimento: non a caso è la fase centrale e più lunga del tema in cui dovrai esporre le tue conoscenze (in particolare quelle di storia) e sviluppare delle opinioni riguardo alla guerra e alla pace. In questo tipo di scritto le riflessioni personali sono fondamentali per rispondere a ciò che la traccia ti richiede, per questo nell’esempio troverai una parte dedicata sotto la conclusione.
  • Conclusione: ci sei quasi e non hai avuto bisogno di ricorrere alle armi! Ti manca solamente una chiusa di poche battute che riassuma ciò che hai scritto finora, la tua idea.

Testo argomentativo sulla guerra in generale: introduzione

La storia del genere umano è caratterizzata dall’alternarsi di periodi di guerra e di pace che hanno modificato sia gli assetti territoriali che quelli politici e sociali delle popolazioni interessate. Una serie di battaglie che dura anni e anni, infatti,  comporta per un Paese un costo elevatissimo in termini economici, ma soprattutto umani: le vittime crescono di giorno in giorno, lo stato in cui la società civile è costretta a vivere è contraddistinto da povertà ed angoscia.

Tema svolto sulla guerra e sulla pace: svolgimento

I motivi che spingono verso la guerra sono i più svariati. Importante è il ruolo giocato dalle alleanze tra Stati, economiche e non, per le quali i conflitti in cui è coinvolto un determinato Paese si estendono direttamente o indirettamente molti altri.
Ne sono una dimostrazione concreta i due lunghi scontri che hanno segnato indelebilmente la prima metà del sec. XX, per la loro dimensione intercontinentale sono chiamati rispettivamente Prima e Seconda Guerra Mondiale. Durante quest’ultima si è ricorsi a mezzi di distruzione di massa mai usati prima ovvero le bombe atomiche lanciate sulle città di Hiroshima e Nagasaki.
Firmati gli accordi che ponevano fine a questa serie di attriti, il mondo intero è rimasto talmente sconvolto da questi eventi da decidere di creare organizzazioni internazionali a tutela di essa, in particolare l’ Organizzazione delle Nazione Unite, il cui scopo principale è il mantenimento della pace. Questo ente, sulla base di un complesso sistema decisionale che prevede il voto dei suoi membri, è abilitato a intervenire anche militarmente per porre rimedio a crisi particolarmente acute che mettono a rischio la sicurezza degli Stati che vi hanno aderito e non solo.
L’ONU ha dovuto adeguarsi alle nuove modalità di attacco: se in passato la maggior parte degli scontri, se non tutti era armata, ai giorni nostri sono state elaborate strategie e mezzi che mantengono tuttavia gli stessi esiti distruttivi specialmente sotto il profilo morale.
Gli attentati terroristici sono una vera e propria forma di guerra non tradizionale i cui fronti sono costituiti dallo Stato Islamico (l’Isis), un gruppo radicalizzato della religione islamica, e dai “Paesi Occidentali” (Europa e America). La loro violenza è caratterizzata dall’imprevedibilità sia di tempi che di modus operandi; tendono a colpire direttamente la popolazione civile nei luoghi dove svolge le sue attività quotidiane.
Collegata all’Isis è anche la sanguinosa guerra in Siria che sta devastando il Medio Oriente e mietendo un altissimo numero di vittime molte delle quali bambini.
I giornalisti non sono gli unici a raccontarci episodi di questo genere: l’arte tramite le sue svariate forme ci presenta con le sue opere sia la dimensione generale che le sfaccettature di diversi episodi cruenti.
Rispetto alla produzione letteraria, ad esempio, molti autori famosi del Novecento hanno vissuto sulla propria pelle l’esperienza della guerra affrontandola con atteggiamenti diversi: Gabriele D’Annunzio, spinto dall’ambizione di rendere l’Italia forte e grande agli occhi delle altre Nazioni era interventista, mentre Primo Levi descrive nelle sue poesie la durezza della vita dei soldati nelle trincee.
La maggior parte dei sopravvissuti a queste tragedie, risente a posteriori delle condizioni estreme a cui hanno resistito e degli orrori che hanno visto, tanto da subire gravi traumi psicologici.

Bonus Track: il tema sulla guerra e sulla pace può essere la tua arma vincente per sconfiggere il debito di italiano! Per prendere un voto più alto leggi qui:

Tema svolto sulla guerra e sulla pace: conclusione

L’evoluzione delle società è un fattore che dovrebbe limitare le fasi di contrasto, eppure ancora oggi non sono poche le persone costrette a vivere nella paura e sotto la minaccia delle bombe.
Le differenze fisiche e culturali ci rendono unici, ma talvolta sono proprio loro a provocare dei conflitti: tante idee diverse possono infatti collidere. Comunità sviluppate dovrebbero essere in grado di usare le parole per risolvere i loro dissidi interni ed esterni piuttosto che fatti che possono avere conseguenze disastrose su popoli interi.

Testo riflessivo sulla  guerra: spunti per lo svolgimento

L’esempio di tema sulla guerra che hai appena letto è di tipo argomentativo, se invece ti hanno assegnato un testo riflessivo questo paragrafo fa proprio al caso tuo.

Sono molti i diari tenuti dai combattenti che testimoniano quello che hanno subito ogni giorno per anni, strappati dai loro cari ed obbligati a sacrificarsi per la patria per colpe non loro. Non era facile credere alle loro parole in quanto descrivevano eventi talmente scioccanti da sembrare surreali; oggi sono i video e le immagini a documentare che i loro scritti non erano frutto di un’invenzione.  I film e i libri che hanno ad oggetto mondi futuri in cui l’umanità è dilaniata dai combattimenti non sono pochi, e rivelano che molti hanno scarsa fiducia nella possibilità che si possa stabilire una fase duratura di armonia.
La pace viene sottovalutata, nonostante il tempo ci abbia mostrato che tende che non è eterna e nemmeno onnipresente nel mondo. A volte preferiamo ignorare le brutte notizie, credendo nel nostro intimo le cose che raccontano possano rimanere lontane da noi, ma non è così. L’armonia e la speranza a cui un periodo di tregua porta, sono diritti di cui ogni uomo in quanto tale dovrebbe godere.

Isabelle Giacometti
21 anni, mille progetti e il resto della vita per realizzarli. Scrivere è diventata una passione dal primo tema in cui ho preso 'ottimo' alle elementari... da cocca della maestra a giornalista direi che è un bel salto di qualità! Adoro il rosa e l'autunno, non vivo senza caffè e senza penna. Una frase che mi rappresenta? "Omnes optimi insani sunt" ovvero "tutti i migliori sono matti", ovviamente in latino, da brava (ex) classicista. Laurea in progress.
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