Condividi
Ricorso bocciatura: quando si può fare, quanto costa e procedura
Condividi su

Ricorso bocciatura: quando si può fare, quanto costa e procedura

Di Chiara Greco
pubblicato il 26 giugno

Sei stato bocciato ma ritieni che la tua bocciatura non sia valida? Scopri come presentare il ricorso e cosa fare per provare a non perdere l’anno.

Ricorso bocciatura: quando si può fare, quanto costa e procedura

Bocciatura e ricorso: tutto sulle procedure per richiederla e costi

La bocciatura è una vera e propria seccatura: dal momento in cui si deve comunicare la notizia ai genitori fino a quando si prende in mano la situazione per capire da che punto partire per l’anno successivo. Ci sono alcuni casi, però, in cui la bocciatura non era aspettata, tanto che quando arriva non si capiscono bene i motivi che hanno spinto il collegio dei docenti a farti ripetere l’anno. Se ritenete che la vostra bocciatura sia ingiustificata e sapete che potevate cavarvela solo con qualche debito, allora potete fare un ricorso. Qui vi spiegheremo le procedure per chiedere un ricorso, quanto costa avviare le procedure e in quale condizioni ve lo potrebbero accettare.

Perché siete stati bocciati? I motivi e i criteri possono essere diversi, qui trovate tutte le informazioni:

bocciatura ricorso cosa fare costi

Bocciatura: in cosa consiste il ricorso?

Chiedere il ricorso per la bocciatura è una pratica molto complessa da seguire perché richiede delle tempistiche in base al tipo di modalità di ricorso che si segue e poi c’è sempre una minima possibilità di non riuscire a portare a termine la pratica. Il ricorso può essere intrapreso per due strade:

  • provveditorato degli studi;
  • TAR.

Ricorso bocciatura tramite Provveditorato degli Studi: cosa sapere

Questa è la strada più semplice perché richiede una minore spesa economica e le tempistiche sono pressocché brevi. Per rivolgervi al Provveditorato degli Studi dovete fare richiesta di ricorso entro 30 giorni dalla notifica da parte della scuola, poi la richiesta può essere inviata tramite documento cartaceo o presentandoti direttamente agli uffici del provveditorato. Da qui poi viene valutata la richiesta in base ai documenti prodotti dal collegio dei docenti in sede di scrutinio. Gli elementi passati in esame sono:

  • numero di assenze;
  • valutazioni in tutte le materie;
  • comportamento.

Da qui poi il la decisione viene presa dopo aver consultato l’Organo di Garanzia Provinciale.

Ricorso bocciatura con TAR: costi e procedure

Un’altra strada possibile per fare ricorso per una bocciatura a scuola è quella del TAR. In questo caso dovete rivolgervi ad un avvocato che provvederà a presentare la richiesta entro 60 giorni. Tenete conto che in questo caso dovete fornire voi le prove del perché la bocciatura dev’essere revocata, perché il TAR valuta le richieste alla luce di ciò che dimostrate e dei documenti disponibili a scuola. I costi dipendono dalla pratica e l’avvocato ma sono nettamente più alti rispetto al ricorso tramite provveditorato.

(Credits Immagini: Unsplash)

Chiara Greco
Abitante del mondo in tutte le sue forme e i suoi colori. Sono una studentessa, si spera, alla fine del suo percorso universitario in mediazione linguistica e culturale. Il mio hobby principale è cercare di rendere i miei sogni una realtà concreta, per questo ho deciso di buttarmi in questa avventura come scrittrice (ancora alle prime armi e che ha ancora tanto da imparare). Il filo delle mie passioni traccia trame e disegni impensabili e senza confini: scrittura, lettura, cucina, cinema, musica, scienza, fisica, viaggi
Leggi altri articoli in News Scuola