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Criteri bocciatura superiori 2019: quali sono e cosa prevede la normativa
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Criteri bocciatura superiori 2019: quali sono e cosa prevede la normativa

Di Chiara Greco
pubblicato il 09 maggio

La bocciatura è una vera seccatura. Se volete evitare di essere rimandati, ecco tutto quello che dovete sapere sulla normativa prevista dalla scuola!

Criteri bocciatura superiori 2019: quali sono e cosa prevede la normativa

Bocciatura superiori: quante insufficienze, voto in condotta e tutti i criteri

Manca poco più di un mese alla fine dell’anno scolastico e bisogna iniziare a fare due calcoli per capire com’è la situazione voti e quante materie sono a rischio. Tutti questi calcoli servono ad evitare una bocciatura e a capire com’è la vostra situazione. Per fare chiarezza su questo, conviene iniziare a far luce sui criteri per cui si viene bocciati, così da stare tranquilli a fine anno. I criteri tendono a cambiare di anno in anno, perciò vi conviene essere sul pezzo per evitare di avere le informazioni sbagliate e mettere a rischio la vostra promozione. Di solito, le cose che fanno peso su questa questione sono il voto in condotta, il numero di materie in cui si ha meno del 6 e, in alcuni casi molto rari, il numero elevato di assenze. Quindi, seguiteci per scoprire tutto quello che dovete sapere per evitare di essere bocciati!

Sono stato bocciato: come dirlo ai genitori? Ecco qua tutti i nostri consigli per superare anche questo momento non piacevolissimo:

Debiti Superiori: quante insufficienze per essere bocciati?

Come ben saprete, il primo criterio da tenere in considerazione per la bocciatura è il numero di materie che risultano insufficienti. I debiti non sono un problema estremamente grave se si tratta di una sola materia con l’insufficienza. Certo, per chi purtroppo se li becca, sono una vera seccatura perché significa che si dovrà studiare tutta l’estate per sostenere l’esame di recupero i primi di settembre. Di solito i professori tendono a risparmiare dalla bocciatura quei ragazzi che hanno un’insufficienza grave e un paio di insufficienze lievi, dando loro solamente un debito formativo. Per chi invece si ritrova più di due insufficienze gravi, la situazione cambia perché i prof non possono rimandare la vostra situazione a settembre se in presenza di più di due debiti formativi. Ciò significa che se avete delle insufficienze gravi, quindi dal 4 in giù, in più di 2 materie, vi conviene rimboccarvi le maniche per recuperare e strappare una media del 5 in almeno una di queste materie, sperando che il professore vi possa evitare una bocciatura completa e che il consiglio decida di graziarvi e chiudere un occhio.

Per approfondire:

Criteri di bocciatura scuole superiori: il voto in condotta

A prescindere dalla vostra media nelle singole materie, un altro criterio che ha la supremazia su tutti gli altri è il 5 in condotta. In una normativa emanata direttamente dal Ministero, si è sottolineato che un’insufficienza, anche lieve, in comportamento potrebbe portare alla bocciatura diretta. Tuttavia, la decisione è sempre a discrezione del consiglio di classe. Ovviamente dobbiamo considerare che il 5 in condotta viene assegnato quando si è di fronte a situazioni di particolare gravità come atti di violenza in classe, nei confronti dei prof o degli studenti, oppure quando si è sospesi per 15 giorni o più. Questi due esempi estremamente gravi non sono esclusivi, quindi il 5 in condotta potrebbe arrivare con altre situazioni diverse ma ritenute altrettanto gravi dal consiglio dei docenti.

Per approfondire, leggete qui:

Bocciatura scuole superiori: il numero di assenze

Le assenze e il numero di ore passate in classe contribuiscono alla bocciatura o alla promozione. Per chi è nel limbo a causa di assenze strategiche, febbri o tanti giorni passati a casa, vi comunichiamo che dovete frequentare almeno tre quarti dell’orario annuale, che praticamente dovrebbero corrispondere a circa 50 giorni di scuola. Ovviamente esiste una deroga a questa regola, a patto che sia giustificata da un motivo particolarmente grave che vi ha tenuto a casa per tanti giorni.

Legge 107, divieto di bocciatura: le scuole superiori sono escluse

La normativa 107 che protegge gli studenti delle scuole elementari e medie dalla bocciatura non vale però per le scuole superiori. Quindi se per i ragazzi delle medie non si può attuare la bocciatura per nessun motivo, i ragazzi delle superiori devono per forza tener conto che la loro carriera scolastica possa venire compromessa dai criteri che vi abbiamo spiegato prima.

Credits foto: Pixabay

Chiara Greco
Abitante del mondo in tutte le sue forme e i suoi colori. Sono una studentessa, si spera, alla fine del suo percorso universitario in mediazione linguistica e culturale. Il mio hobby principale è cercare di rendere i miei sogni una realtà concreta, per questo ho deciso di buttarmi in questa avventura come scrittrice (ancora alle prime armi e che ha ancora tanto da imparare). Il filo delle mie passioni traccia trame e disegni impensabili e senza confini: scrittura, lettura, cucina, cinema, musica, scienza, fisica, viaggi
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