Giornata contro l’omofobia 2018: riflessioni, frasi e spunti per un tema o saggio breve
Condividi su

Giornata contro l’omofobia 2018: riflessioni, frasi e spunti per un tema o saggio breve

Di Chiara Greco
pubblicato il 17 maggio

Il 17 maggio si celebra la Giornata Mondiale contro l’omofobia! Ecco tutte le frasi per scrivere un bel tema su omosessualità, bullismo e discriminazione e dire ancora a gran voce: “NO all’omofobia!”

Giornata contro l’omofobia 2018: riflessioni, frasi e spunti per un tema o saggio breve

17 maggio 2018, giornata contro l’omofobia: frasi e riflessioni per la scuola

“C’è ancora bisogno di una Giornata mondiale contro l’omofobia?”, si chiederà qualcuno. Visti i tanti casi di bullismo a scuola (e non solo) e di discriminazione che spesso hanno come target ragazzi e ragazze gay, lesbiche, bisessuali o transessuali, la risposta è che c’è assolutamente bisogno di dire e ripetere con forza: “No all’omofobia!”. Il 17 maggio 2018 così ricorre  la giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia indetta dall’Unione Europea nel 2004 per sensibilizzare la società nei confronti di questo tema molto delicato, considerato ancora oggi purtroppo un tabù, motivo di imbarazzo solo a parlarne e di discriminazione. Lo scopo di questa ricorrenza ha una portata molto ampia, come potete vedere dal nome stesso, cioè si riferisce a tutte le forme di sessualità diverse dall’eterosessualità. È quindi il giorno perfetto per fare una riflessione sull’argomento e anche a scuola potrebbero chiedervi di scrivere un tema o un saggio breve sull’omosessualità e l’omofobia. Per questo motivo, noi di ScuolaZoo vi segnaliamo di seguito tante belle frasi contro l’omofobia e tanti begli spunti per scrivere una bellissima traccia. E ricordatevi sempre: “Love is love”!

Giornata internazionale contro l’omofobia: come nasce e cosa sapere

Tutti ora ci chiediamo: perché è stato scelto proprio il 17 maggio? Quando l’Unione Europea ha deciso di indire questa giornata, sotto suggerimento dell’attivista LGBT e scrittore Louis George-Tin, voleva dare una forte risonanza all’evento scegliendo una data cruciale per il lungo cammino di rivendicazione dei diritti delle persone omosessuali. Il 17 maggio del 1990 infatti l’omosessualità fu definitivamente eliminata dall’elenco internazionale delle malattie mentali dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Fu definita per la prima volta come una “variante del comportamento umano”, togliendola quindi da quella lista che ha distrutto letteralmente e metaforicamente numerose vite umane solamente perché considerate un problema per la società, quando il loro unico “problema” era quello di amare in una maniera che la società dell’epoca non poteva (e non voleva) concepire.

17 maggio 2018: alcune frasi famose e riflessioni per sviluppare un tema o saggio breve sull’omofobia

Cercheremo di comprendere a pieno la questione analizzando alcune frasi di personaggi famosi, letterati e persone comuni che in maniera diretta e indiretta hanno subito i pregiudizi dell’omofobia. Attraverso queste frasi creeremo degli spunti di riflessione che potreste sviluppare meglio in un tema o un saggio breve.

  • “L’eterosessualità non è normale, è solo comune”: questo è un commento semplice ma efficace di Dorothy Parker (scrittrice, poetessa e giornalista americana). Lo spunto viene da se’: si spiega come il concetto di eterosessualità sia l’idea comune, quella che la società accetta come normale. Da qui potrete spiegare come questo semplice assunto comune sia la chiave di tutte le discriminazioni di tipo sessuale;
  • “Ho quasi completato un romanzo, ma rimane impubblicabile finché non arriverà la mia morte e quella dell’Inghilterra”: Edward Morgan Foster è uno scrittore inglese che visse durante i primi anni del 1900. Il romanzo a cui si riferisce è Maurice, che fu pubblicato solo effettivamente dopo la sua morte. Motivo? Il protagonista era apertamente gay. Lo spunto che può nascere da questa storia è quanto la società, cardinata in alcuni tabu, limiti l’arte e il genio di tanti scrittori che hanno voluto parlare di questo tema nelle loro storie ma non potevano renderle pubbliche perché solo l’idea di avere un protagonista differente dal solito avrebbe compromesso la critica imparziale del romanzo.
  • “The Love that dare not speak its name”: questa frase di Oscar Wilde è ricca di significato se letta nella sua lingua originale. Da qui noi potremmo trarre varie interpretazioni: l’amore che osa non dice il suo nome, o l’amore che osa non ha un nome. Tutte le strade interpretative ci portano ad un punto, cioè che l’amore vero, quello privo di concetti e preconcetti non ha una denominazione, non può essere inquadrato in una categoria. Idee su questo tema? Potrete sbizzarrirvi sul concetto di società rinchiusa in dei concetti, categorizzata, in particolare per la vita sessuale e amorosa.
  • “Ho il sogno che un giorno questa nazione si eleverà e diffonderà il vero significato del suo credo: teniamo strette queste verità affinché siano evidenti, che tutti gli uomini sono creati per essere uguali”: è un estratto del famosissimo discorso I have a Dream di Martin Luther King. Il suo principio di uguaglianza va oltre la sessualità e il colore della pelle. La riflessione che potrebbe nascere da questo spunto è che nel momento in cui si nasce si è puri, senza nessuna categorizzazione se non biologica. Il pensiero e la psiche di un bambino sono ancora intaccati e questo stato dovrebbe rimanere così anche nel momento della crescita: è giusto avere un pensiero, è lecito avere un proprio carattere ma le congetture squadrate della società corrodono l’umanità che è dentro ognuno di noi.
  • “Essere gay non è cosa io faccio, ma cosa io sono. È parte di me e di come ho deciso di vivere la mia vita, anche se in realtà non ho affatto scelto”: Johnny Rich spiega in poche e semplici parole che l’orientamento sessuale non è una scelta, non è un vestito da indossare o un ruolo da interpretare ma è parte della persona e si sviluppa con lei: può essere scoperta, compresa e sviluppata ma rimane innata. Potete scrivere un tema su come il pensiero comune sia focalizzato sul fatto che una persona abbia scelto di essere gay, invece di focalizzarsi sul fatto che questa sia una scoperta di se stessi.

Bullismo a scuola: tracce svolte e riflessioni per la scuola

Se a scuola vi hanno assegnato dei temi sul bullismo o volete riflettere su quanto sta accadendo nelle scuole, non perdetevi le nostre tracce svolte:

Credits immagini: Pixabay

Chiara Greco
Abitante del mondo in tutte le sue forme e i suoi colori. Sono una studentessa, si spera, alla fine del suo percorso universitario in mediazione linguistica e culturale. Il mio hobby principale è cercare di rendere i miei sogni una realtà concreta, per questo ho deciso di buttarmi in questa avventura come scrittrice (ancora alle prime armi e che ha ancora tanto da imparare). Il filo delle mie passioni traccia trame e disegni impensabili e senza confini: scrittura, lettura, cucina, cinema, musica, scienza, fisica, viaggi
Leggi altri articoli in News Scuola