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#iocimettolafaccia: studenti che si impegnano a combattere il bullismo
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#iocimettolafaccia: studenti che si impegnano a combattere il bullismo

Di Redazione ScuolaZoo
pubblicato il 18 gennaio

Per la prima volta gli studenti della Lombardia hanno deciso di esporsi su un argomento ormai popolare: il bullismo, mettendoci la faccia. Sarà stato utile?

#iocimettolafaccia: studenti che si impegnano a combattere il bullismo

Oggi da parte degli studenti della Lombardia è stato aperto un dibattito su un tema che ormai riguarda sempre più persone: il bullismo. Per la prima volta, sono stati i ragazzi ad intervistare associazioni e medici che trattano i disagi che gli adolescenti affrontano nella vita quotidiana.

In sede era presente anche il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Milano, Canio Giuseppe La Gala, che ha esposto il progetto concepito dalla questura di Milano che consiste in un’alleanza educativa territoriale diretta ai ragazzi contro il bullismo.

Il dibatto è stato introdotto da Luca Bernando, direttore dell’ospedale Sacco, che ha risposto assieme ad un’equipe di psicologi e medici ai ragazzi interessati.  Ospite, tanto atteso, è Leonardo Cecchi, ragazzo diventato famoso grazie al film Come diventare grandi nonostante i genitori che è stato intervistato da Pablo Trincia, noto giornalista, per scoprire cosa ne pensa su un tema così delicato come il bullismo.

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Questo convegno contro la violenza fisica e soprattutto psicologica serve a dimostrare che molti giovani, oggi come oggi, sono sempre più sensibili verso questo argomento, e che sono disposti addirittura ad esporsi in pubblico per poter difendere i propri diritti e per cercare di porre fine a queste pressioni. 

In più, a questo congresso sono stati premiati i ragazzi che hanno partecipato ad un concorso indetto dal Miur che ha coinvolto molte scuole della Lombardia con la partecipazione di associazioni e istituti di Roma, volto a promuovere la cultura e la legalità e a rendere i giovani più responsabili nei confronti di loro stessi e del prossimo.

A chiudere la mattinata e quindi, questo insolito evento, è stata Gabrielle Fellus, istruttrice di Krav Maga, sistema di combattimento e autodifesa, che ha mostrato ai ragazzi una breve esibizione per far capire in cosa consiste questa disciplina che è in grado di far crescere la propria autostima, facendo sentire l’esecutore più sicuro e innescando un meccanismo di autodifesa.

E voi pensate che sia stato un evento utile per poter combattere il bullismo? Ci sono stati episodi del genere nella vostra città?

Jennifer

Redazione ScuolaZoo
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