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Primo giorno di scuola 2019, addio alle aule e alle cattedre: tutte le novità
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Primo giorno di scuola 2019, addio alle aule e alle cattedre: tutte le novità

Di Isabelle Giacometti
pubblicato il 27 agosto
Primo giorno di scuola 2019, addio alle aule e alle cattedre: tutte le novità

Primo giorno di Scuola 2019: novità ambiente scolastico

Anno scolastico nuovo… didattica nuova! Il primo giorno di scuola 2019 si prospetta ricco di novità a partire dai luoghi di apprendimento, il cui assetto tradizionale verrà stravolto. Sono sempre di più gli istituti che, sulla linea del progetto Dada, hanno deciso di innovare gli spazi scolastici. Con l’arrivo dell’anno scolastico 2019/2020 potrebbero infatti sparire le aule fisse e persino le cattedre. Il tutto con l’appoggio del Miur che, visto il successo dell’iniziativa, ha deciso di sostenerla attivamente anche attraverso finanziamenti. Leggete il nostro articolo ScuolaZoo per scoprire tutti i cambiamenti che ci saranno dal primo giorno di scuola 2019.

Il Ministro dell’Istruzione Bussetti ha anche firmato un decreto per finanziare strumenti digitali nelle scuole, scoprite di cosa si tratta qui:

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Anno scolastico 2019/2020: tutto sulla nuova didattica

La novità più importante che alcuni studenti incontreranno il primo giorno di scuola 2019 riguarda gli spazi scolastici: addio aule fisse. La classe non avrà più un suo spazio definito, ma si sposterà ad ogni cambio dell’ora in un altro luogo. Questo viene fatto per creare dinamismo ed evitare che i ragazzi trascorrano l’intera giornata chiusi in un’aula, inoltre si attiene al concetto di didattica innovativa che si sta affermando.
Con l’iniziativa Didattiche per Ambienti Di Apprendimento (DADA) dal 2014 l’aula tradizionale è stata via via scardinata in sempre più scuole. In alcuni istituti ad esempio sono stati utilizzati colori diversi per distinguere i vari dipartimenti disciplinari. Addirittura esistono app per guidare gli spostamenti degli studenti!
Il Miur stesso ha deciso di stanziare dei fondi ministeriali per estendere questo metodo didattico ad altre scuole d’Italia. Dopo aver visto che i risultati dell’esperimento sono stati positivi, l’obiettivo è diventato creare ambienti sempre più innovativi e funzionali.

Le scuole che aderiscono al progetto Dada

Il progetto pilota è nato nel 2014 ed è stato avviato da due scuole di Roma, il Liceo Scientifico Statale A. Labriola e il Liceo Scientifico J. Kennedy, ma per l’anno 2019/2020 le scuole che hanno adottato il progetto sono le seguenti:

  • Istituto Comprensivo Cardinale Giorgi  (Valmontone)
  • Liceo Scientifico Statale Isaac Newton (Roma)
  • Istituto Comprensivo Statale Venturino Venturi (Loro Ciuffena)
  • Istituto Comprensivo Via delle Carine (Roma)
  • Istituto Comprensivo Desiderio da Settignano (Dicomano)
  • Istituto Comprensivo S.M. Pascoli (Noci)
  • Istituto Comprensivo Carlo Levi (Roma)
  • Istituto Comprensivo Minervini Sisti (Rieti)
  • Liceo Statale Maria Montessori (Roma)
  • Scuola Secondaria I grado Don Minzoni-Gramsci (Collegno)
  • Istituto Comprensivo 3 di Modena
  • Istituto Comprensivo San Nilo (Grottaferrata)
  • Istituto Comprensivo Frezzotti-Corradini (Latina)
  • Istituto Paritario Poliziano (Roma)
  • Liceo Scientifico Statale G. Peano (Monterotondo)
  • Liceo Scientifico Statale Vito Volterra (Ciampino)
  • Istituto Tecnico Cannizzaro (Colleferro)
  • Istituto Comprensivo Mario Lodi (Via d’Avarna – Roma)
  • Istituto Tecnico Commerciale J. Nizzola (Trezzo sull’Adda – Milano)
  • IISS C.A. Dalla Chiesa (Montefiascone)
  • IPSSAR Ugo Tognazzi (Velletri)
  • IIS Leon Battista Alberti (Abano Terme-Padova)
  • Istituto Comprensivo Chiavari II (Chiavari- Genova)
  • Istituto Comprensivo Frosinone II (Frosinone)
  • Istituto Comprensivo Figline Valdarno (Firenze)

(Crediti Immagini: Pixabay)

Isabelle Giacometti
21 anni, mille progetti e il resto della vita per realizzarli. Scrivere è diventata una passione dal primo tema in cui ho preso 'ottimo' alle elementari... da cocca della maestra a giornalista direi che è un bel salto di qualità! Adoro il rosa e l'autunno, non vivo senza caffè e senza penna. Una frase che mi rappresenta? "Omnes optimi insani sunt" ovvero "tutti i migliori sono matti", ovviamente in latino, da brava (ex) classicista. Laurea in progress.
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