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Seconda Guerra Mondiale: alleanze e schieramenti spiegati facili
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Seconda Guerra Mondiale: alleanze e schieramenti spiegati facili

Di Chiara Greco
pubblicato il 19 febbraio

Le alleanze della Seconda Guerra Mondiale: i principali protagonisti, paesi dell’Asse e chi faceva parte degli Alleati.

Seconda Guerra Mondiale: alleanze e schieramenti spiegati facili

Seconda Guerra Mondiale: riassunto con schieramenti e alleati

La Seconda Guerra Mondiale è uno degli argomenti più studiati a scuola e forse quello più gettonato durante gli esami di Maturità 2020. Tutti gli avvenimenti che condussero alla guerra, le cause, gli antefatti e le alleanze, poi tutto ciò che ne è derivato dopo, battaglie, vittorie e sconfitte: sono tutti temi che solitamente vengono trattati in maniera accurata e approfondita dai professori di storia. Per questo motivo, è sicuro quasi al 100% che ognuno di voi debba fare un’interrogazione sugli argomenti di seconda guerra mondiale e, in vista dell’esame di Stato, conviene farsi trovare pronti. Quali sono le cose da sapere assolutamente quando si parla di alleanze e protagonisti di questo conflitto? Siete nel posto giusto per scoprirlo.

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Seconda Guerra Mondiale: chi sono i protagonisti

Come viene spiegato anche nei libri di storia, gli schieramenti del Secondo Conflitto Mondiale non furono così lineari e stabili per tutto il corso della guerra. Ma partiamo dal primo punto base: chi sono i protagonisti principali della guerra? Ecco l’elenco:

  • Gran Bretagna
  • Francia
  • Stati Uniti
  • Unione Sovietica
  • Germania
  • Italia
  • Giappone

Alleanze Seconda Guerra Mondiale: la cronologia degli schieramenti

Le alleanze che regolavano la Seconda Guerra Mondiale iniziarono a formarsi molti anni prima dell’inizio del conflitto, per questo conviene fare un passo indietro e analizzare la cronologia degli eventi:

  • 1 novembre 1936. Asse Roma-Berlino. Patto d’amicizia firmato da Italia e Germania con l’obiettivo di destabilizzare il precario equilibrio europeo
  • 25 novembre 1936. Patto Anti-Comintern tra Germania e Giappone, finalizzato a contrastare la forza dell’Unione Sovietica
  • 6 novembre 1937. L’Italia prese parte al patto firmato da Giappone e Germania nel ’36.
  • 22 maggio 1939. Patto d’Acciaio tra Italia e Germania. Un rafforzamento dell’Asse con l’aggiunta di accordi militari
  • 23 agosto 1939. Patto Molotov-Ribbentrop. Patto di non aggressione con carattere di alleanza: entrambe le parti si impegnavano a non attaccarsi e a non allearsi con coloro che attaccano l’Unione Sovietica o la Germania.
  • 27 settembre 1940. Patto Tripartito (Alleanza dell’Asse) tra Germania, Giappone e Italia

Da cosa era regolato lo schieramento degli Alleati?

Sostanzialmente il rapporto tra gli Alleati non era regolato da alcun patto scritto o alleanza ben pensata. Di base, le potenze che ne fecero parte, vi rientrarono solo per l’obiettivo comune di contrastare la furia di Hitler che stava colpendo l’Europa. Ognuna di esse si trovò a prendere parte al conflitto in momenti diversi e per motivi differenti:

  • Inghilterra. Inizialmente non reagì alle azioni di Hitler, fu solo dopo l’invasione della Polonia che il regno di Giorgio IV decise di dichiarare guerra alla Germania, nel 3 settembre 1939
  • Francia. Decise di entrare in guerra insieme alla Gran Bretagna contro la Germania. Dopo la conquista del territorio francese da parte delle truppe tedesche, la Resistenza della nazione fu gestita da Londra, dove De Gaulle coordinava i diversi attacchi clandestini e sabotaggi alle azioni naziste
  • Unione Sovietica. Come abbiamo visto, l’URSS aveva stretto un patto segreto con la Germania, che violò gli accordi il 22 giugno 1941 con l’operazione Barbarossa. I russi si ritrovarono quindi a dover fronteggiare le truppe naziste senza alcun aiuto da parte delle altre nazioni, già impegnate sui fronti occidentali. L’Unione Sovietica chiese aiuto agli angloamericani per avere sostegno nella resistenza e questa richiesta si concretizzò solo verso la fine della guerra, dopo il D-Day
  • Stati Uniti. Il presidente Roosevelt non voleva entrare in guerra, il paese aveva bisogno di riprendersi dalla crisi economica del 1929 e il conflitto oltre oceano non era facile da gestire. Le carte in tavola cambiarono nel 1941, quando il Giappone attaccò gli USA a Pearl Harbor, luogo in cui si trovava gran parte della flotta militare statunitense

Alleanze Seconda Guerra Mondiale: come cambiarono nel corso della guerra

Come abbiamo anticipato all’inizio, il secondo conflitto mondiale è stato tutt’altro che semplice: le diverse alleanze furono sciolte dopo poco, basta pensare al patto di non belligeranza stipulato tra Unione Sovietica e Germania, violato poco dopo dallo stesso Hitler. Ma non solo l’Unione Sovietica cambiò alleanza nel corso del conflitto: anche l’Italia, fortemente schierata sin dall’inizio con la Germania nazista, cambiò alleanza dopo l’arrivo degli Alleati nella penisola e la caduta del fascismo. Tutto cambiò dallo sbarco in Sicilia, in particolare dal 25 luglio del 1943, quando il regime di Mussolini cadde e l’Italia si trovò a combattere per la Resistenza insieme agli alleati americani, francesi e inglesi.

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(Credits immagini: Pixabay)

Chiara Greco
Abitante del mondo in tutte le sue forme e i suoi colori. Sono una studentessa, si spera, alla fine del suo percorso universitario in mediazione linguistica e culturale. Il mio hobby principale è cercare di rendere i miei sogni una realtà concreta, per questo ho deciso di buttarmi in questa avventura come scrittrice (ancora alle prime armi e che ha ancora tanto da imparare). Il filo delle mie passioni traccia trame e disegni impensabili e senza confini: scrittura, lettura, cucina, cinema, musica, scienza, fisica, viaggi
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