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I Miserabili: riassunto svolto e commento del romanzo di Victor Hugo
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I Miserabili: riassunto svolto e commento del romanzo di Victor Hugo

Di Giulio Romano
pubblicato il 06 agosto

A scuola ti hanno assegnato la lettura de I Miserabili di Victor Hugo ma non sai come affrontare questo lunghissimo romanzo? Ecco qua il riassunto breve e dettagliato (con tanto di commento) svolto da noi di ScuolaZoo!

I Miserabili: riassunto svolto e commento del romanzo di Victor Hugo

I Miserabili di Victor Hugo: il riassunto con personaggi e commento

I Miserabili è un romanzo del famosissimo scrittore francese Victor Hugo, vissuto nell’Ottocento francese e proprio per questo splendido rappresentante, coi suoi scritti, delle difficoltà e dei drammi di quel tempo nella sua nazione. Proprio per questo la stampa filo napoleonica dell’epoca, nel regime instaurato da Napoleone III nel periodo post-repubblicano, attaccò fortemente l’opera e l’autore, temendone appunto il potenziale di riflessiva forza romantica, la stessa forza che venne incarnata ed impugnata dai rivoluzionari del 1789; non a caso Rimbaud, invece, ne difese con forza la dignità e il forte valore che poteva avere come insegnamento per i giovani. Proprio per questo l’opera è un forte e validissimo strumento di insegnamento e fonte di notevoli spunti di riflessione e crescita, e per questo motivo i prof potrebbero averti assegnato la lettura de Les Misérables  con tanto di riassunto. L’opera è bella, ma impegnativa: per te è solo un mattone che non riesci proprio a finire? Non ci capisci più niente tra personaggi, ambientazioni e trama? Ecco allora per te il nostro riassunto svolto de I Miserabili, sia in forma breve che più dettagliata, per capitoli, per sorprendere i prof e prendere un bel voto anche se non hai finito di leggere il libro.

In particolare di seguito troverai:

  • Riassunto breve de I Miserabili
  • Riassunto dettagliato in base ai personaggi
  • Il commento dell’opera

Se siete alla ricerca della recensione del libro o dei film più belli tratti da I Miserabili, leggi:

Vuoi scrivere il riassunto da solo? Allora qui trovi tutte le dritte per fare una sintesi da 10:

i miserabili riassunto

Credits: Edizioni BUR – Rizzoli

Riassunto breve de I Miserabili

Il protagonista, un certo Jean Valjean, un uomo povero ed estremamente sfortunato nella vita, quanto giusto ed onesto, è un ex galeotto che nella vita ha sperimentato la fame e l’ingiustizia. Riesce a evadere e, grazie al vescovo di Digne, ad acquistare la dignità perduta. Tuttavia, in ristrettezze economiche e afflitto da una crisi di identità e di valori, si ritrova nuovamente in difficoltà e ricomincia a rubare, derubando proprio il Vescovo che lo aveva redento. Colto sul fatto, viene salvato nuovamente dallo stesso Vescovo e riesce a fuggire altrove, dove, grazie a ciò che il prelato gli aveva dato, ricostruisce la propria vita.

Jean Valjean si crea così una nuova identità a Montreuil-sur-Mer, una ridente cittadina dove ha il rispetto di tutti tranne dell’ispettore Javert che anni prima lo aveva incontrato in carcere e per tale motivo nutre dei dubbi sulle sue origini. Il protagonista incontra ora una giovane sfortunata donna, Fantine, sua ex impiegata che dopo essere stata licenziata per adulterio, è costretta a prostituirsi per sopravvivere. Inoltre, alla donna viene tolta la figlia nata da quel rapporto adulterino per affidarla ad una famiglia benestante del luogo, i Thénardier. Fantine si trova in prigione (dopo essere stata arrestata dell’ispettore) per aver giustamente aggredito un aristocratico che la aveva importunata per ottenere i suoi servigi; per questo motivo, Jean la aiuta a scappare.

La polizia scopre tutto ciò e lo arresta, ma lui riuscirà a fuggire e a simulare la sua morte. La giovane donna, Fantine, invece, morirà. Qualche anno dopo, il protagonista scopre che i Thénardier trattano come schiava la figlia della donna, Cosette. La riscatterà e le farà da padre, garantendole una vita umile ma felice a Parigi. Tuttavia, saranno costretti a fuggire in un monastero vicino ed a cambiare identità per sfuggire all’ispettore Javert, il quale nutre un’ossessione immotivata nei confronti di Jean.

Passano sei anni, dopo i quali la giovane, cresciuta, si imbatterà casualmente in un giovane nobile, un certo Marius, e se ne innamorerà. Il giovane, vedendola, ne ricambierà i sentimenti e cominceranno una serie di scambi epistolari amorosi che ne rinvigoriranno la relazione. Una serie di sfortunati eventi porteranno Jean a decidere di emigrare in Inghilterra per la sua incolumità e quella della figlia, la quale comunicherà la triste notizia a Marius: il ragazzo, preso dallo sconforto, deciderà di suicidarsi in nome della rivoluzione assieme a dei suoi compagni.

Jean viene a conoscenza dello scambio epistolare e, dopo un primo momento di gelosia paterna, decide di salvare il giovane dal suicidio amoroso: si reca quindi sul luogo della rivoluzione dove ritrova anche l’ispettore Javert, catturato dai rivoluzionari, e lo libera. Poi trova il giovane Marius e con egli fugge nelle fogne, dove affronterà mille buie peripezie.

Uscito, Jean Valjean viene catturato da Javert stesso che, dopo aver accompagnato Marius in salvo, lo libera dalle catene perché gli deve la vita stessa. Trovandosi nel paradosso, da uomo di legge, di dovere la sua vita ad un criminale, l’irreprensibile Javert, in preda a tale crisi di identità, diviso tra legge e moralità, si suicida, gettandosi nella Senna.

Cosette e Marius si sposano e Jean decide di vivere lontano da essi, in quanto non vorrà metterli in pericolo per colpa del suo passato galeotto. Morirà pochi anni dopo, sentendo il peso degli anni e della depressione per la lontananza dalla amata figlia adottiva, la quale riuscirà a raggiungerlo con Marius per dargli un ultimo saluto.

Foto copertina Credits: La libertà guida il popolo di Eugène Delacroix (1830)

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Giulio Romano
Ciao ragazzi, sono Giulio! Studente di Medicina e Staff Scuolazoo, sono anche un appassionato di fitness e cinematografia, passione che approfondisco nel tempo libero. Amo anche viaggiare e scrivere, trovando le due cose così vicine tra loro tanto da toccarsi: cosa sarebbe la scrittura se non un viaggio dentro un mondo immaginario e dentro noi stessi?
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