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Dante Alighieri: neologismi, opere e falsi storici
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Dante Alighieri: neologismi, opere e falsi storici

Di Chiara Greco
pubblicato il 25 marzo

Dante Alighieri: tutte le sue opere, neologismi e falsi storici sull’autore fiorentino.

Dante Alighieri: neologismi, opere e falsi storici

Dante: espressioni dantesche, opere e falsi miti sull’autore della Divina Commedia

Oggi è una giornata speciale per gli amanti di Dante Alighieri: è il Dantedì e si festeggia l’inizio del lunghissimo viaggio del Sommo Poeta tra i gironi dell’Inferno, Purgatorio e Paradiso. La Divina Commedia è un’opera maestosa, sotto diversi punti di vista. Al suo interno, troviamo riferimenti storici, filosofici, letterari ed etici. Ma ci sono anche tanti altri aspetti interessanti, tipo quello dei neologismi, cioè le espressioni inventate da Dante che sono entrate nel linguaggio quotidiano con un determinato significato. In questo articolo citeremo i più famosi, insieme alle opere più belle di Dante e ai falsi miti che girano sul suo conto.

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Divina Commedia: i neologismi inventati da Dante

I neologismi sono delle espressioni o modi di dire che si usano nel linguaggio quotidiano per dire una determinata cosa. Dante Alighieri ne ha inventati tantissimi e alcuni di questi li userete spesso anche voi, magari senza sapere che sono frutto della sua creatività. Eccone alcuni:

  • “Galeotto fu…” si usa quando si deve spiegare chi o cos’ha fatto scattare la scintilla tra due persone. Dante usa quest’espressione nel quinto canto dell’Inferno, quando racconta la storia d’amore tra Paolo e Francesca.
  • “Il bel Paese” è l’espressione più comune per parlare dell’Italia e Dante la usa nel 33esimo canto dell’Inferno
  • “Senza infamia e senza lode” un modo per dire che una cosa è buona ma non buonissima, espressione utilizzata da Dante nel terzo canto dell’Inferno
  • “Non mi tange” modo per dire che una cosa non interessa chi parla, la troviamo nel secondo canto dell’Inferno
  • “Stai fresco” che significa «stai messo male», Dante la usa nel 32esimo canto dell’Inferno riferendosi ai peccatori

Opere di Dante: elenco completo

Qui di seguito trovate l’elenco delle opere di Dante.

  • Rime. È una raccolta di liriche che comprende le giovanili, le stilnoviste le rime nove, le liriche tenzone, le canzoni dottrinali e le rime petrose
  • Vita Nova (1294-1296). Prosimetro composto da 32 liriche. L’opera è di carattere autobiografico e parla della musa di Dante, Beatrice
  • Convivio (1304-1308). Raccolta di quattro trattati filosofici destinati a tutti coloro che non possono avvicinarsi alla cultura dei dotti
  • De Vulgari Eloquentia (1303-1305). Opera rivolta agli intellettuali, esalta l’uso del volgare come lingua di principale riferimento per tutti i mezzi di comunicazione
  • Monarchia (1313-1318/1320-1321). Opera scritta in latino, trattato che espone la sua posizione politica nei confronti della Chiesa
  • Epistole. Raccolta delle lettere più importanti scritte da Dante, a noi ne sono arrivate solo 13
  • Egloghe. Corrispondenza tra Dante e Giovanni del Virgilio
  • Il Fiore. Raccolta di 232 sonetti (è ancora in dubbio se quest’opera sia stata veramente scritta da Dante)
  • Detto d’amore. Giunto lacunoso in 480 versi che rappresenta un trattato sull’amore cortese (è ancora in dubbio se quest’opera sia stata veramente scritta da Dante)
  • Quaestio de aqua e terra. Trattato sulla struttura della quaestio filosofica in uso nella Scolastica.

Falsi storici su Dante: quali sono e cosa sapere

Dante è un personaggio molto amato ma al contempo è spesso messo in discussione. Uno dei falsi storici più famosi che riguarda questo autore è sulla Divina Commedia: ci sono molti studiosi che mettono in discussione il fatto che sia stata scritta da lui. In effetti, si hanno poche informazioni sul periodo di stesura dell’opera, tanto che non si conosce perfettamente il periodo in cui è stata scritta. Non si se sia frutto di diverse revisioni riprese a più momenti nel corso degli anni o se sia stata scritta interamente in un periodo. Un altro falso storico riguarda Beatrice, è esistita veramente? La risposta è sì. C’è una figura femminile, chiamata Bice Portinari, morta nel 1290, che gli storici legano alla Beatrice a cui si riferisce Dante.

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(Credits immagini: Pixabay)

Chiara Greco
Abitante del mondo in tutte le sue forme e i suoi colori. Sono una studentessa, si spera, alla fine del suo percorso universitario in mediazione linguistica e culturale. Il mio hobby principale è cercare di rendere i miei sogni una realtà concreta, per questo ho deciso di buttarmi in questa avventura come scrittrice (ancora alle prime armi e che ha ancora tanto da imparare). Il filo delle mie passioni traccia trame e disegni impensabili e senza confini: scrittura, lettura, cucina, cinema, musica, scienza, fisica, viaggi
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