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Prima Guerra Mondiale schieramenti: differenza tra Triplice Intesa e Triplice Alleanza ed evoluzione
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Prima Guerra Mondiale schieramenti: differenza tra Triplice Intesa e Triplice Alleanza ed evoluzione

Di Alessio Cappuccio
pubblicato il 28 dicembre

Chi ha combattuto durante la Prima Guerra Mondiale? Quali sono stati gli schieramenti e che evoluzione hanno subito? Ecco tutte le risposte che stavate cercando.

Prima Guerra Mondiale schieramenti: differenza tra Triplice Intesa e Triplice Alleanza ed evoluzione

Gli schieramenti della Prima Guerra Mondiale: tutto su alleanze e defezioni

La struttura di una guerra, almeno a un primo sguardo, non è troppo complicata da afferrare: ci sono due schieramenti che combattono per un certo obiettivo che spesso viene celato da un pretesto. In realtà non appena si scava un po’ più a fondo emergono mille dettagli, complicazioni e sfumature, per non parlare dei cambiamenti che i due fronti subiscono con il proseguimento del conflitto. Anche la Prima Guerra Mondiale, ovviamente, non fa eccezione. Per esempio non è così facile afferrare le differenza tra Triplice Alleanza e Triplice Intesa, e uno studente può anche faticare nel ricordare tutti gli alleati delle forze in campo. Per loro ecco la nostra guida agli schieramenti della Prima Guerra Mondiale.

Gli schieramenti della Prima Guerra Mondiale: differenza tra Triplice Intesa e Triplice Alleanza ed evoluzione

Foto: Pixabay

Alleati Prima Guerra Mondiale: la Triplice Intesa

Con Triplice intesa si intendono gli accordi politico-militari stipulati tra la Gran Bretagna, la Francia e la Russia nel 1907 che sarebbero durati anche durante la Prima Guerra Mondiale, almeno fino a un certo punto.

A dare il via a questi accordi furono due riavvicinamenti, quello sia militare che economico di Francia e Russia, e quello di Francia e Gran Bretagna. Molto importante per quest’alleanza tra tre grandi potenze fu un fattore territoriale: nessuna delle nazioni confinava con l’altra e dunque non vi erano motivi di conflitti d’interesse.

A differenza della Triplice Alleanza (che vediamo nel paragrafo successivo), però, questo accordo non fu formalizzato e la Gran Bretagna non era stata impegnata formalmente a un ingresso in guerra in caso di conflitto. L’Italia poi entrò a far parte dell’Intesa nel 1915 (patto di Londra) dopo essersi mantenuta neutrale, uscendo dall’Alleanza.

La Russia dovette invece abbandonare il conflitto e terminare il suo apporto all’Intesa nell’ottobre del 1917, a causa della rivoluzione bolscevica: il nuovo governo infatti firmò la pace per concentrarsi su questioni interne.

Sempre nello stesso anno, però, entrano a far parte del gruppo sia gli Stati Uniti che il Giappone, entrambe infastidite dall’attività sottomarina della Germania, che con la sua flotta bloccava il transito di navi nell’Oceano Atlantico.

Combattenti Prima Guerra Mondiale: la Triplice Alleanza 

La Triplice Allenza fu un patto militare di carattere difensivo che venne firmato a Vienna, nel 1882: firmatari gli imperi della Germania e dell’Austria-Ungheria, già stretti nella Duplice alleanza, nonché il Regno d’Italia.

Questo accordo avvenne per desiderio dell’Italia, che voleva imporsi sullo scacchiere internazionale dopo lo smacco subito in Nord Africa in Tunisia e Libia a opera della Francia,  ma poi l’obiettivo principale divenne quello di isolare politicamente una potenza come la Francia.

Le condizioni dell’accordo prevedevano che Germania e Austria avrebbero soccorso l’Italia nel caso di un attacco da parte della Francia, e così per le altre due se aggredite da potenze nemiche. In caso di dichiarazione di guerra da parte di una delle tre le altre si sarebbero dichiarate quantomeno neutrali in modo benevolo. L’Italia poi convinse le altre due a escludere la Gran Bretagna dalle norme dell’accordo.

Nel 1887 ci fu un rinnovo dell’alleanza con alcune aggiunte riguardanti una possibile espansione nei Balcani da parte di Italia e Austria, al termine della quale all’Italia sarebbero andati i territori subalpini; l’Italia, invece, in caso di guerra con la Francia, si sarebbe assicurata l’intervento della Germania a suo favore e avrebbe ottenuto la Corsica, Tunisi e Nizza.

Nel 1891 nuovo rinnovo dell’accordo, questa volta con un articolo che assicurava l’impulso espansionistico coloniale italiano, assicurando sostegno in caso di guerra in Cirenaica, Tripolitania o Tunisia. L’Italia si scopriva sempre più potente grazie all’isolamento diplomatico dei due Imperi.

Anche nel 1896 ci fu un rinnovo ma senza modifiche sostanziali, così come nel 1901 non si segnalano particolari cambiamenti. Nel 1902 l’Italia si assicurò il benestare austro-ungarico a un suo tentativo di espansione in Tripolitania e Cirenaica, già ottenuto da Germania e Francia (con la quale aveva stretto un accordo segreto di neutralità in caso di guerra contro la Germania).

Il quinto trattato del 1912 risentì delle tensioni tra Austria e Italia ma si mantenne sullo stesso tenore. Tuttavia l’Alleanza si disgregò nel 1913 quando l’Austria annunciò di voler attaccare la Serbia: l’Italia si dichiarò neutrale trattandosi di azione offensiva, ma quando venne coinvolta anche l’Albania, interesse diretto tricolore, dovette cedere alla partecipazione. Tuttavia nel 1914, allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, l’Italia si dichiarò neutrale in mancanza di un accordo preliminare esplicito e denunciò l’Alleanza.

Imperi Centrali Prima Guerra Mondiale: evoluzione della Triplice Alleanza dopo l’abbandono dell’Italia

Con l’uscita dalla Triplice Alleanza dell’Italia, la Germania e l’Austria-Ungheria trovarono un alleato nell’Impero ottomano, che si oppose alla Russia sul finire del 1914, aprendo un nuovo fronte nel Medio Oriente, e nella Bulgaria, che covava risentimento anche contro l’Impero Ottomano ma desiderava conquistare territori serbi, dove entrò verso la fine del 1915 insieme a Germania e Austria.

La nuova Alleanza prese il nome di Quadruplice Alleanza, a causa della collocazione geografica essendo gli Stati dislocati in mezzo ai loro nemici, ovvero la Russia a est, la Francia a ovest e il Regno Unito a nord-ovest.

L’Impero Ottomano avrebbe poi firmato l’armistizio con l’Intesa il 30 ottobre del 1918 dopo una serie devastante di sconfitte in Palestina e in Siria a opera degli inglesi e dei loro alleati arabi. La Bulgaria invece sarebbe capitolata un mese prima, dopo essere stata schiacciata dagli Stati alleati sul fronte macedone.

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Foto Copertina: Alliance Films

Alessio Cappuccio
Cosa faccio nella vita? In pratica scrivo e ogni tanto faccio video e fotografie. Appassionatissimo di cinema, ritorno a scrivere di scuola e università dopo aver sperato di aver detto addio per sempre allo studio con la laurea. Nella vita, però, mai dire mai!
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