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Prima guerra mondiale riassunto: schema con tutti gli eventi principali dal 1914 al 1918
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Prima guerra mondiale riassunto: schema con tutti gli eventi principali dal 1914 al 1918

Di Alessio Cappuccio
pubblicato il 06 dicembre

Ti serve un riassunto sintetico dei principali avvenimenti riguardanti la Prima Guerra Mondiale? Ecco il nostro, diviso anno per anno.

Prima guerra mondiale riassunto: schema con tutti gli eventi principali dal 1914 al 1918

Riassunto Prima guerra mondiale: le fasi della Grande Guerra spiegate semplici

Prima o poi, vi tocca: la Prima Guerra Mondiale è uno di quegli argomenti di storia a cui i prof dedicano mesi di studio e che è tra i più gettonati per l’orale di Maturità. Ovviamente, la Grande Guerra del 1914-1918 è uno degli eventi che maggiormente ha segnato il Novecento (in maniera tragica) e quindi è impossibile pensare che a scuola non sia oggetto di studio. Dovete scrivere un riassunto per la scuola oppure cercate uno schema con tutte le fasi della guerra perché vi confondete tra anni, schieramenti, fronti, alleanze, cause, conseguenze, vincitori e vinti? Per prendere 10 (o almeno la sufficienza) a un’interrogazione o a una verifica sulla Prima Guerra Mondiale, non perdete il nostro riassunto schematico con tutte le fasi della Grande Guerra.

Prima guerra mondiale schema delle fasi della guerra

Foto: PxHere

Prima guerra mondiale schema: le fasi della guerra riassunte

Vediamo dunque come ha avuto origine e quali sono stati gli snodi di uno dei più sanguinosi episodi bellici della storia dell’umanità: cosa è successo durante la Prima Guerra Mondiale? Di seguito trovate il nostro schema completo.

Le cause della Prima Guerra Mondiale

Un secolo di pace in Europa venne interrotto a causa di vari motivi, spesso e volentieri intrecciati gli uni agli altri.

  • Espansionismo della Germania e creazione dell’Impero tedesco: Guglielmo II lasciò che Francia, Regno Unito e la Russia si alleassero, spinse per il riarmo navale e in generale si rese protagonista di una politica aggressiva.
  • Problemi etnici all’interno dell’Impero Austro-Ungarico e spinte indipendentiste dei popoli assoggettati, preceduti da numerosi conflitti all’interno dell’Impero Ottomano.
  • Conti in sospeso tra la Francia e la Germania che avrebbero generato attrito diplomatico
  • Nuovo interventismo del Regno Unito in Europa dopo un periodo di isolazionismo.
  • La minaccia rappresentata dalla Russia per la Germania sul confine est.
  • Aumento degli armamenti delle potenze europee, divise in blocchi.

Se cercate il riassunto più approfondito delle cause della Prima Guerra Mondiale, non perdete:

Scoppio della guerra (1914)

  • Si fa iniziare il conflitto con il 28 giugno 1914, quando l’arciduca erede al trono d’Austria-Ungheria Francesco Ferdinando d’Asburgo-Este venne ucciso a Sarajevo da un nazionalista serbo. L’evento scatenò una seria crisi diplomatica.
  • La Germania spinse l’Austria-Ungheria ad aggredire la Serbia e un mese dopo sarebbe stata dichiarata la guerra.
  • Italia, Portogallo, Grecia, Bulgaria, Regno di Romania e Impero ottomano si dichiararono neutrali.
  • Il 4 agosto scesero invece in guerra Austria-Ungheria, Germania contro Russia, Regno Unito e Francia.
  • Quella che avrebbe dovuto essere una guerra lampo diventa invece una guerra di posizione, dove le trincee la fanno da padrone e diventano il campo di battaglia principale.
  • La Germania invase il Lussemburgo ad agosto e quindi il Belgio, e nel frattempo dichiarò guerra anche alla Gran Bretagna. Verso la fine del mese iniziò una battaglia al confine con la Francia, con fortune alterne. I tedeschi tuttavia arrivarono a 40 km da Parigi, con il governo in fuga, ma poi scattò il contrattacco francese, con il sostegno britannico. Da questo punto in avanti iniziò la guerra di posizione e il termine dei tentativi espansionistici della Germania.
  • Sul fronte orientale, invece, l’Austria-Ungheria appoggiata dalla Germania cercò di mettere fuori combattimento la Serbia, ma la resistenza di questa, con l’apporto della Russia, fece in modo che le ostilità si fermassero alla striscia polacca. Riuscì poi a occupare Belgrado per circa un mese, prima di essere respinta.
  • In Africa la Germania aveva alcune colonie ma presto sia Togo, Tanzania, Camerun Tedesco che la Namibia caddero sotto la spinta delle truppe britannico-francesi nel giro di un anno.
  • Il Giappone, alleato del Regno Unito, il 23 agosto 1914 dichiarò guerra alla Germania, in questo modo facendo capitolare tutti i possedimenti tedeschi nel Pacifico.
  • Le due flotte del Regno Unito e della Germania si confrontarono più volte nel Mare del Nord, nel mar Mediterraneo e nell’Oceano Indiano, con alterne fortune.

Allargamento del conflitto (1915)

  • L’Italia cercava vantaggi territoriali in cambio di un intervento: l’Austria-Ungheria rifiutò di cedere Trentino, isole della Dalmazia, Gorizia e Gradisca, ma le difficoltà fecero sì che si intavolasse una trattativa.
  • L’Impero ottomano, in buoni rapporti con la Germania, prese a pretesto il sequestro da parte dei britannici di due navi da battaglia per schierarsi con i tedeschi e uscire dalla neutralità. Si aprì così un nuovo scenario, con i turchi in grado di agire nel Caucaso contro la Russia e in Medio Oriente contro i britannici.
  • Il fronte del Caucaso, dopo una vittoria russa iniziale, si mantenne stabile e stazionario. La Russia chiese allora l’aiuto della Gran Bretagna, che attaccò la Turchia nei Dardanelli, fallendo clamorosamente. Si procedette allora a uno sbarco nella penisola di Gallipoli. Anche qui l’invasione divenne presto una lotta di posizione, che si concluso solo a gennaio 1916 con il ritiro degli Alleati.
  • In Medio Oriente la spedizione anglo-indiana sconfisse più volte la forza ottomana e di fatto i possedimenti dell’Impero si potevano considerare difesi e sicuri.Il Regno Unito si spinse fino a Baghdad, ma venne respinto dagli Ottomani.
  • Si aprì anche un fronte in Palestina: l’Egitto, vassallo ottomano, venne occupato da una forza di spedizione dell’Impero britannico. Il canale di Suez, importante sbocco strategico, venne difeso da un attacco ottomano a gennaio del 1915. Nel 1916, dopo una linea difensiva, i turchi vennero scacciati definitivamente oltre il confine della Palestina.
  • La guerra divenne sempre più questione di trincee e difesa della posizione conquistata: teatro delle battaglie furono le cosiddette terre di nessuno, fasce di terreno tra uno schieramento e gli altri dove si combatté fino al 1918.
  • Ad aprile i tedeschi riuscirono a penetrare nelle Fiandre anche grazie all’uso del gas cloro, ma l’attacco fu frenato. L’uso dei gas provocò un’ingente perdita di soldati da una parte all’altra.
  • Arenatosi lo scontro terrestre, la Germania spinse per intensificare la guerra sottomarina, dichiarando attaccabili anche le navi neutrali.
  • L’Italia, sotto la spinta degli interventisti, concluse un accordo con l’Intesa il 26 aprile del 1915 firmando il patto di Londra. A maggio fu dichiarata guerra all’Austria-Ungheria, ma non alla Germania. Il fronte aperto fu quello dell’est, lungo il fiume Isonzo, ma i vari assalti frontali non portarono ad avanzamenti significativi.
  • La Germania passò all’attacco a est a febbraio del 1915, aprendo un fronte russo che si concluse con l’entrata in Polonia e ampie zone della Lituania.
  • A settembre del 1916 le forze austro-tedesche attraversarono la Sava penetrando nel nord della Serbia, abbandonata da Francia e britannici che intervennero solo per far sbarcare i superstiti dell’esercito dopo la disfatta.

Nuovi fronti (1916)

  • L’esercito tedesco aprì l’assalto contro la Francia a Verdun, a febbraio 1916. L’attacco tedesco fu smorzato dalla riorganizzazione francese, aiutata dagli alleati britannici, mentre lo scenario di guerra si spostò sulle Somme. Alla fine del conflitto si parlò di sconfitta tedesca, per quanto anche i francesi persero molte risorse e uomini. Stessa situazione di stallo si registrava anche in mare.
  • Sul Carso, invece, gli austro-ungarici spinsero l’offensiva nel Trentino a maggio 1916: il generale Cadorna riuscì a fermare l’avanzata, concentrandosi sull’Isonzo. Anche in questo caso ci si mosse di poco, e gli italiani non riuscirono a raggiungere Trieste.
  • Su richiesta dell’Italia la Russia aprì un nuovo fronte a giugno 1916, con ottimi risultati e la conquista di Czernowitz, la città più orientale dell’Austria-Ungheria. Pesanti però anche le perdite russe, con l’arrivo delle truppe tedesche a fermare l’offensiva.
  • Il Caucaso vide l’Austria-Ungheria invadere il Montenegro e l’Albania, fino a che l’inverno del 1916 non fermò il conflitto.

Russia fuori, dentro gli Stati Uniti (1917)

  • La Russia dovette affrontare la rivoluzione d’ottobre, che avrebbe portato alla nascita della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa di Lenin, con conseguente uscita dal conflitto.
  • Nonostante le perdite ingenti avute a Verdun e sulla Somme, gli anglo-francesi ritornarono alla carica contro i tedeschi per riconquistare territori. Un’iniziale avanzata si risolse in una sconfitta cocente.
  • Il peso della guerra dunque, vista la Francia paralizzata dallo scontento interno, ricadde sulla Gran Bretagna, che aveva ancora aperti i fronti in Francia e Fiandre. Anche in questo caso però i tedeschi ressero bene l’offensiva.
  • Il governo britannico dunque si concentrò in Medio Oriente all’inizio del 1917, sconfiggendo gli ottomani per l’ennesima volta. Venne conquistata Baghdad e tutta la penisola del Sinai. Dopo varie battaglia alla fine dell’anno i britannici riuscirono a entrare anche a Gerusalemme.
  • La Germania con la propria guerra sottomarina indiscriminata attirò le attenzioni degli Stati Uniti, che dichiarò guerra ad aprile del 1917.
  • In Italia furono due le offensive, a maggio e agosto, che si conclusero con la terribile disfatta di Caporetto, provocando il crollo del fronte italiano e una caotica ritirata. L’avanzata degli austro-tedeschi fu bloccata solo sulle rive del Piave verso la fine dell’anno e a caro prezzo.

La fine della guerra (1918)

  • La Germania tentò il tutto per tutto a marzo del 1918 assalendo le posizioni britanniche sulla Somme, che cedettero sotto la spinta tedesca. Stesso obiettivo ebbero i combattimenti su altri fronti francesi, ma in quei casi l’azione fallì.
  • Nel frattempo l’avanzata fu bloccata dall’arrivo di truppe anglo-statunitensi e le perdite della Germania la costrinsero all’immobilità.
  • Scenari simili in Italia: l’Austria-Ungheria si confrontò con le truppe tricolori sul Piave, e il 22 giugno, a seguito di una grande battaglia, segnò la sconfitta dell’Impero.
  • Fu allora che gli Alleati presero l’iniziativa. A luglio truppe francesi e americane attaccarono il lato tedesco sulle rive della Marna e in breve tempo tutte le posizioni perse vennero riguadagnate.
  • L’Impero asburgico si preparava ad affrontare una crisi politica, economica e sociale che avrebbe portato alla sua disgregazione, sotto la spinta delle varie etnie che lo costituivano. Gli italiani sfondarono la linea difensiva austro-ungarica misero in rotta l’esercito imperiale, avanzando in Veneto e Friuli. Vienna iniziò a pensare all’armistizio.
  • Anche l’Impero ottomano si stava frammentando a poco a poco, sotto la spinta delle forze arabe guidate da Thomas Edward Lawrence. I britannici attaccarono a settembre e riuscirono a penetrare in Siria, occupando sia Damasco che Aleppo: ciò causò la rosa degli ottomani e il conseguente armistizio.
  • Il 28 ottobre l’Austria-Ungheria chiese agli Alleati di iniziare le trattative per l’armistizio, cosa che provocò varie dichiarazioni di indipendenza di Stati nazionali al suo interno.
  • Infine la Germania iniziò ad arretrare a ottobre dopo lo sfondamento della linea delle Argonne da parte dei britannici, pur continuando a lottare. Devastata da rivoluzioni politiche e lotte intestine, la monarchia si fece da parte e l’11 novembre firmò un gravoso armistizio che avrebbe avuto pesanti conseguenze, concludendo definitivamente la guerra.

Foto Copertina: United Artists

Alessio Cappuccio
Cosa faccio nella vita? In pratica scrivo e ogni tanto faccio video e fotografie. Appassionatissimo di cinema, ritorno a scrivere di scuola e università dopo aver sperato di aver detto addio per sempre allo studio con la laurea. Nella vita, però, mai dire mai!
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