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Tema sulla Shoah per la terza media svolto: come farlo
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Tema sulla Shoah per la terza media svolto: come farlo

Di Selena
pubblicato il 17 gennaio

Dovete fare un tema sulla Shoah? Qui trovate tutto ciò che vi serve per una traccia sull’Olocausto da dieci e lode!

Tema sulla Shoah per la terza media svolto: come farlo

Tema sulla Shoah: come parlare dell’Olocausto

A scuola i professori vi hanno assegnato un tema sull’Olocausto degli ebrei e non sapete da che parte cominciare per fare un buon lavoro? Non preoccupatevi. Un tema sulla Shoah per la scuola media è sempre uno scoglio che fa paura, ma non è così difficile…soprattutto se ci siamo noi di ScuolaZoo che vi offriamo un  tema svolto sullo sterminio degli ebrei durante il periodo buio della dittatura nazista in Europa. La Giornata della Memoria e l’argomento Shoah offre numerosi spunti di riflessione e noi abbiamo cercato di analizzarli tutti per voi.

Cercavate un tema sulla Shoah per le scuole superiori? Allora leggete qua:

Sentite di voler fare tutto da soli? Nessun problema, ecco qualche dritta generale per voi:

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Scaletta tema sull’Olocausto per la scuola media

Come prima cosa vediamo insieme la Scaletta per svolgere un buon tema per la scuola media che parli dell’Olocausto:

  • Introduzione: iniziamo con un inquadramento storico sull’Olocausto, senza entrare troppo nel dettaglio, ma nel vostro tema sull’Olocausto è importate capire in che contesto siamo. Poi potete spiegare cosa vuol dire Shoah.
  • Svolgimento: ricollegandosi alla spiegazione del termine Shoah, potete poi spiegare i motivi per cui Hitler ha deciso di compiere questa barbaria nei confronti di un’intera popolazione come quella ebraica.
  • Conclusione: nella conclusione cercate di tirare le fila del discorso e date spazio a una vostra riflessione per chiudere al meglio il vostro tema sulla Shoah e sull’Olocausto.

Attenzione ai termini però! Leggi qui:

Introduzione tema sull’Olocausto

Lo Sterminio degli Ebrei è un tema tragico da affrontare che riporta alla memoria sofferenza, dolore e morte. Libri, film, fotografie e documentari hanno, negli anni, cercato di raccontare ciò che gli ebrei hanno vissuto durante la Shoah. Spesso proprio i sopravvissuti in prima persona hanno spiegato la loro esperienza ai posteri, nella speranza che un orrore come l’Olocausto non si replichi mai più. Lo sterminio di milioni di persone è avvenuto nel periodo storico tra il 1939 e il 1945 e, anche se è passato molto tempo, è bene non dimenticare mai questa, si spera, parentesi nella storia dell’uomo. È importante poi capire anche il significato della parole Shoah, un termine ebraico che, tradotto, significa “Tempesta Devastante”: così gli ebrei hanno deciso di indicare la morte di tante persone innocenti e forse non ci poteva essere modo migliore.

Svolgimento tema sulla Shoah

Nel 1935 la Germania Nazista iniziò ad applicare le cosiddette leggi razziali contro gli ebrei, additati dal regime nazista come la causa della crisi economica e sociale della società tedesca, uscita moralmente e finanziariamente distrutta dalla Prima Guerra Mondiale. Le parole di Hitler con il suo Mein Kampf del 1925 avevano quindi fatto presa da subito sui cittadini tristi e sconsolati: gli ebrei andavano discriminati in quanto ritenuti, ovviamente in modo superficiale, ricchi. Era colpa loro se gli altri erano poveri, avevano “sporcato la razza ariana” e una popolazione stanca, se trova davanti a sé un capro espiatorio su cui riversare la propria rabbia, non fatica a credervi e quindi a tacciare gli ebrei come “il male”. L’odio dei tedeschi nei confronti degli ebrei crebbe sempre di più fino a culminare nella famosa notte dei Cristalli del 1938 quando tutte le vetrine dei negozi degli ebrei furono distrutte. Da quel momento in poi la lotta contro gli ebrei non ebbe più freni e si iniziò prima con la discriminazione nei loro confronti (gli ebrei furono costretti a indossare una stella appiccicata sulla giacca, in quanto dovevano essere riconoscibili, furono esclusi dalle occupazioni pubbliche, furono vietati matrimoni misti tra tedeschi ed ebrei…) e poi con la loro reclusione nei ghetti, fino alla deportazione nei campi di lavoro e nei campi di sterminio. Milioni e milioni di persone sono morte nelle tristemente famose camere a gas, altre non hanno sopportato le vessazioni e le angherie cui l’esercito tedesco li sottoponeva. L’odio crebbe sempre di più e la popolazione accecata dalla rabbia sostenne questo sterminio di massa. Per fortuna non tutti hanno aderito a questa bruttura e ci sono stati alcuni piccoli eroi dell’Olocausto che hanno messo a repentaglio la loro stessa vita per proteggere o nascondere intere famiglie ebree dalle razzie dell’esercito tedesco.

Riflessioni sulla Shoah: conclusione

La Shoah è stato un momento terribile della storia dell’umanità. Questo è innegabile, ma ciò che dovrebbe portarci a riflettere sempre sono due punti: il primo è che dopo lo sterminio degli ebrei la condizione di vita dei tedeschi ariani, come si definivano, non è migliorata. Il motivo è semplice: ovviamente, la colpa non era degli ebrei. In secondo luogo, questo instillare odio nei confronti del diverso, sia a livello religioso che di lingua o colore della pelle, è un atto sbagliato. Non esiste una popolazione più o meno brava, più o meno forte. Esistono solo esseri umani che possono fare cose bellissime come cose bruttissime, possono sbagliare o raggiungere importanti risultati. L’importanza dell’uguaglianza tra popoli è un concetto chiave che la memoria dell’Olocausto dovrebbe ricordarci ogni giorno.

Se vuoi saperne di più sull’Olocausto e scrivere un bel tema, trovi qui cosa è successo:

Selena
Sono Selena, giornalista pubblicista appassionata di serie TV e di musica. Scrivo da quando ero bambina e, di nascosto, mi impossessavo della vecchia macchina da scrivere di mia mamma! Lavoro da 10 anni nel mondo del giornalismo e da qualche tempo conduco anche un programma radio.
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