Condividi
Hitler e l’antisemitismo: motivi dell’odio contro gli ebrei e come si è arrivati alla Shoah
Condividi su

Hitler e l’antisemitismo: motivi dell’odio contro gli ebrei e come si è arrivati alla Shoah

Di Alessio Cappuccio
pubblicato il 23 gennaio

In che modo l’antisemitismo si è diffuso con tale virulenza nella Germania nazista? E come Hitler è riuscito a fomentare questo sentimento portandolo a conseguenze terribili? In vista della Giornata della Memoria, cerchiamo di capire i fattori che hanno portato all’orrore dell’Olocausto.

Hitler e l’antisemitismo: motivi dell’odio contro gli ebrei e come si è arrivati alla Shoah

Antisemitismo nella Germania nazista: l’origine dell’Olocausto

Quella dell’Olocausto, della persecuzione e sistemico sterminio degli ebrei nella Germania nazista è certamente una delle pagine più buie dell’intera storia dell’umanità. Adolf Hitler è il principale responsabile di questa immane tragedia, ma le domande che ci poniamo spesso leggendo i libri di storia sono: “Perché Hitler odiava gli ebrei?” e soprattutto “Com’è possibile che le idee antisemite fossero così accettate e radicate?”. Di fronte alla Shoah, infatti, facciamo fatica a capire come il delirio di un folle abbia avuto così tanta presa non solo nell’esercito, ma anche nella popolazione. La storia, si sa, è molto complessa e quindi cerchiamo di capire in che modo il millenario sentimento dell’antisemitismo è riuscito a concretizzarsi in modo così terribile nella Germania del primo dopoguerra.

Qua trovate dei riassunti svolti sull’Olocausto e la differenza con il termine Shoah:

hitler olocausto

Foto: Wikimedia

Perché Hitler odiava gli ebrei: la propaganda

Nella storia dell’odio contro gli ebrei nella Germania nazista bisogna tenere conto di due fattori: l’antisemitismo era diffuso in Europa da secoli; la Germania, dopo la sconfitta nella Prima Guerra Mondiale e le pesantissime condizioni imposte dal Trattato di Versailles, a cui si sommò la Crisi del ’29 americana, entrò in una fase di profonda crisi economica e politica. In questo clima di instabilità, Hitler, intenzionato a creare un nemico che avrebbe unito gli animi dei cittadini, sostenitori o meno del partito nazionalsocialista, trovò negli ebrei il bersaglio perfetto. Le potenze nemiche che ne avevano causato la sconfitta durante la Prima Guerra Mondiale erano certamente ancora odiate dalla maggior parte della popolazione tedesca, ma serviva un capro espiatorio da perseguitare facilmente.

La propaganda, che si serviva dei vari media del periodo (stampa in primis, ma anche pubblicazioni accademiche e spettacoli teatrali), batteva su determinati punti. Ecco quali:

  • gli ebrei venivano additati come i principali responsabili dei problemi morali ed economici della Germania
  • scopo degli ebrei sarebbe stato, alternativamente, a seconda delle esigenze, propagandare bolscevismo e il capitalismo internazionale
  • gli ebrei con le loro ricchezze accumulate “in modo illecito” (la secolare accusa di strozzinaggio) avrebbero bloccato l’economia già molto in difficoltà dell’attuale repubblica di Weimar, causa diretta quindi di tutti i problemi economici del paese
  • seguendo la teoria della razza, gli ebrei venivano accusati di essere un gruppo etnico intenzionato a sottomettere e distruggere tutti gli altri, in primis il fiero popolo tedesco (o per meglio dire ariano)
  • collegata alla teoria della ragazza c’era la questione dell’eugenetica: gli ebrei venivano chiamati Untermensch (ovvero sottouomini), e dunque non doveva essere permesso loro di riprodursi e mischiarsi con i tedeschi

A questi argomenti si potrebbe aggiungere anche l’antichissima nomea del popolo ebraico quale deicida, in quanto responsabile della crocifissioni e morte di Gesù Cristo. Tuttavia il nazismo si smarcò velocemente dalla religione cristiana e cattolica per proporre un proprio personale recupero della tradizione germanica.

Hitler e l’Olocausto: le ragioni personali

Gli studiosi nel corso del tempo hanno cercato di comprendere in che modo la biografia di Adolf Hitler possa aver influenzato le sue azioni politiche, e tra i tanti campi di interesse, vi è stato naturalmente anche il suo odio per il popolo ebraico. Difficile comprendere quanto questi elementi possano aver influenzato il Führer del Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori, e per quanto non si possano considerare solo delle curiosità, si tratta di fatti che gli accademici maneggiano con una certa cura.

Vediamo dunque quali sono i legami di Hitler con l’ebraismo. Alcune ipotesi vorrebbero infatti il cancelliere del Reich avere nascoste origini ebraiche, che ne avrebbero alimentato il livore.

  • Alois Hitler, il padre di Adolf, sarebbe nato da una relazione clandestina tra la madre, impiegata come domestica presso una ricca  famiglia ebraica, e per l’appunto un membro del nucleo.
  • La nonna di Adolf sarebbe stata un’ebrea convertita, il cui cognome Schicklgruber ne avrebbe rivelato l’origine. Si tratterebbe di un nome comune tra gli ebrei resi cittadini austriaci dall’imperatrice Maria Teresa previa la conversione alla religione cattolica.
  • È alquanto noto il rapporto burrascoso tra Hitler e il padre, dedito all’abuso di alcol e molto manesco, soprattutto nei confronti dei figli. Alla sua morte Adolf ne avrebbe voluto cancellare il ricordo in modo inconscio premendo il pedale della retorica politica dell’antisemitismo.
  • Altre ipotesi meno accreditate parlano della trasmissione della sifilide al giovane politico durante un soggiorno a Vienna. Responsabile sarebbe stata proprio una prostituta ebrea. O ancora di un medico di origine ebraica la cui incompetenza avrebbe causato la morte della madre Klara.

In ogni caso, si tratterebbe di motivi futili se paragonati al piano di sterminio e alla Soluzione Finale che Hitler e il regime nazista riuscirono, purtroppo, ad attuare uccidendo oltre 6 milioni di ebrei nei campi di concentramento.

Cercate un tema svolto sull’Olocausto? Ecco le nostre tracce svolte per non dimenticare:

Foto Copertina: Wikimedia –  USHMM/Belarusian State Archive of Documentary Film and Photography

Alessio Cappuccio
Cosa faccio nella vita? In pratica scrivo e ogni tanto faccio video e fotografie. Appassionatissimo di cinema, ritorno a scrivere di scuola e università dopo aver sperato di aver detto addio per sempre allo studio con la laurea. Nella vita, però, mai dire mai!
Leggi altri articoli in Copiare a Scuola Scuola