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Tema sulla Giornata della Memoria svolto: scaletta, svolgimento e riflessioni
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Tema sulla Giornata della Memoria svolto: scaletta, svolgimento e riflessioni

Di Selena
pubblicato il 24 gennaio

State cercando un tema svolto sulla Giornata della Memoria? Eccolo qua, svolto per voi con la scaletta, l’introduzione, lo svolgimento e la conclusione.

Tema sulla Giornata della Memoria svolto: scaletta, svolgimento e riflessioni

Tema sulla Memoria: come farlo e cosa scrivere

Con l’avvicinarsi della Giornata della Memoria, che cade il 27 gennaio, vi troverete probabilmente a dover scrivere un tema sulla Shoah e l’Olocausto. Essendo stata una delle pagine più buie in assoluto di tutta la storia contemporanea, è importante ogni anno ricordare cosa è successo nei campi di concentramento affinché simili atrocità non si replichino. Per scrivere un tema sulla Giornata della Memoria, quindi, dovete conoscere il contesto storico, l’ascesa al potere di Hitler e la Seconda Guerra Mondiale, leggere le testimonianze di chi è sopravvissuto e cercare di sviluppare una riflessione ampia e profonda magari partendo da alcune frasi e citazioni sulla Shoah. Per aiutarvi, di seguito trovate un tema svolto con scaletta, introduzione, svolgimento e conclusione. Un consiglio però: questa ricorrenza è davvero molto importante e anche se non avete voglia di fare il tema, dedicate un po’ di tempo alla memoria delle vittime dei campi di sterminio.

Cercavate un tema sulla Shoah o sull’Olocausto? Allora leggete qua:

Sentite di voler fare tutto da soli? Nessun problema, ecco qualche dritta generale per voi:

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Scaletta tema sulla Giornata della Memoria

Come prima cosa vediamo insieme la Scaletta da stilare per fare il vostro tema sulla Giornata della Memoria.

  • Introduzione: all’inizio del vostro tema sul Giorno della Memoria è importante spiegare cos’è questa giornata, quando è nata e da chi è stata istituita. Un po’ di background storico insomma.
  • Svolgimento: nello svolgimento potete approfondire il perché si celebra la Giornata della Memoria e perché è così importante non dimenticare gli orrori dei campi di concentramento.
  • Conclusione: per concludere il vostro tema potete lasciarvi andare a qualche riflessione personale sull’argomento, puntando molto sulla necessità di ricordare per non sbagliare. Un piccolo consiglio? Finite il tema con una bella frase ad effetto di qualche autore famoso come Primo Levi!

Attenzione ai termini però! Leggi qui:

Il Giorno della Memoria: introduzione

Ogni anno, il 27 gennaio, si celebra la Giornata della Memoria che altro non è che la commemorazione internazionale dedicata alle vittime della persecuzione nazista durante il regime hitleriano della Seconda Guerra Mondiale. In questa particolare giornata insomma si ricordano le vittime dell’Olocausto, morte per una folle mania di predominio da parte dei nazisti sugli ebrei, considerati “colpevoli” di sporcare la razza ariana, che invece era pura. Il motivo per cui si celebra la Giornata della Memoria proprio il 27 gennaio è legato al fatto che in quel giorno del 1945 l’Armata Rossa entrò ad Auschwitz, liberando i prigionieri sopravvissuti.

Svolgimento Tema Giornata della Memoria

Sugli ebrei sono state scaricate tutte le colpe del malessere popolare di quell’epoca: la popolazione ebraica in Germania ha svolto la tragica funzione di capro espiatorio e su una popolo, quello tedesco, vessato da disagi e malcontento, questa idea ha avuto fin troppa presa. Ecco allora che ogni anno è bene ricordare le vittime di questa persecuzione, morte senza un reale motivo tra orribili sofferenze.  Ma perché c’è la necessità di celebrare la Giornata della Memoria? In molti potrebbero pensare che gli orrori della Seconda Guerra Mondiale e del nazismo siano indimenticabili. Ebbene, il rischio di cadere in persecuzioni simili purtroppo è molto reale e concreto anche ai giorni nostri, per questo è bene, ogni anno, parlare delle vittime della Shoah, riflettere sul significato di Shoah e Olocausto, ascoltare le vittime sopravvissute o guardare film che raccontano di quei tragici momenti. La necessità di ricordare che il diverso non è per forza un qualcosa di orribile venuto a rovinare la nostra vita attuale è impellente in un mondo come il nostro che, ogni giorno, viene sconvolto da delle “novità”. Hitler, a suo tempo, ha generalizzato delle idee, le ha rese di facile fruizione anche per la gente povera e ignorante, ha dato al “popolino” un capro espiatorio con cui arrabbiarsi e su cui riversare la propria rabbia, distogliendo così l’attenzione da altre situazioni ben più gravi. Se la Germania dell’epoca viveva in condizioni di povertà e di malessere sociale non era certo per colpa degli ebrei, ma Hitler ha instillato il seme dell’odio nei tedeschi che è lentamente cresciuto e ha poi portato alle conseguenze catastrofiche che conosciamo bene tutti.

Riflessioni sulla Giornata della Memoria: conclusione

Il parallelo con la presenza dei migranti in Italia oggi, che vengono spesso tacciati come delinquenti o accusati di “portarci via il lavoro”, è molto rapido da fare. Certo, è un’estremizzazione e difficilmente si potrebbe mai arrivare ad una condizione come quella del 1945 con i campi di concentramento, ma l’importanza della Giornata della Memoria è proprio funzionale a questo, a non dimenticare e a non far ricapitare mai più situazioni come quelle vissute dagli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale. “Se Dio esiste, dovrà chiedermi scusa” è una scritta apparsa sul muro di Auschwitz e, forse, è più efficace di tantissime altre parole.

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Selena
Sono Selena, giornalista pubblicista appassionata di serie TV e di musica. Scrivo da quando ero bambina e, di nascosto, mi impossessavo della vecchia macchina da scrivere di mia mamma! Lavoro da 10 anni nel mondo del giornalismo e da qualche tempo conduco anche un programma radio.
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