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Tema sulla violenza sulle donne: riflessioni e pensieri per lo svolgimento perfetto
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Tema sulla violenza sulle donne: riflessioni e pensieri per lo svolgimento perfetto

Di Isabelle Giacometti
pubblicato il 24 novembre

Tema svolto d’attualità sulla violenza sulle donne: scaletta e spunti di riflessione per scrivere una traccia sulla violenza di genere.

Tema sulla violenza sulle donne: riflessioni e pensieri per lo svolgimento perfetto

Riflessioni sulla violenza sulle donne: pensieri e consigli per svolgere un tema

La violenza contro le donne, oltre ad essere un atto privo di qualsiasi dignità, è un problema sociale molto presente e ancora attuale, nonostante l’evoluzione della nostra società. Questo è uno dei tanti motivi per cui è importante affrontare questo argomento che, come accade con molte tematiche difficili e delicate, viene spesso evitato nella convinzione che ignorarlo sia d’aiuto per risolverlo. Purtroppo non è così e lo sanno anche i professori che potrebbero chiederti di scrivere un tema di riflessioni e pensieri sulla violenza sulle donne; inoltre, non è da escludere la possibilità che il MIUR ti proponga come tema d’attualità durante la prima prova della Maturità 2019 una traccia che abbia ad oggetto la violenza sulle donne.
Essendo un argomento di cui solitamente si evita di parlare, non preoccuparti se non sai che approccio utilizzare per affrontarlo, noi di ScuolaZoo siamo qui per aiutarti in tutti i passaggi.
Qui di seguito ti indicheremo innanzitutto come costruire la scaletta per orientarti, ti proporremo poi un esempio di tema riflessivo svolto e una serie di pensieri da cui puoi prender spunto o che puoi sviluppare per scrivere il tuo tema sulla violenza sulle donne.

Per scrivere un saggio breve, una relazione o fare una ricerca sempre sulla violenza di genere leggi qui i nostri consigli:

Se non hai idea di come fare a scrivere un tema, leggi le nostre guide:

Tema riflessivo svolto sulla violenza contro le donne: la scaletta

Per svolgere un tema perfetto la prima cosa che bisogna fare è leggere attentamente e comprendere la traccia; il secondo passo è creare uno schema di base che ci possa fare da riferimento durante la stesura del testo. Il tempo a tua disposizione – 3 ore – è tanto, quindi non esitare a ritagliarne una parte per costruire la tua scaletta, dividendola in almeno 3 step:

  • introduzione: nelle prime righe del tuo tema dovi presentare le linee generali della tematica, quindi, nel nostro caso, dire in modo sintetico che cosa è la violenza sulle donne ed anticipare gli aspetti che andrai ad argomentare durante lo svolgimento.
  • svolgimento: è il corpo centrale del tuo testo riflessivo e perciò la parte a cui dovrai dedicare più tempo. Qui devi inquadrare i diversi aspetti della violenza sulle donne e soprattutto sviluppare pensieri su questo argomento magari partendo da esempi che ti è capitato di leggere o ascoltare e che ti hanno particolarmente colpito.
  • conclusione: nella parte finale del tuo tema devi trarre le fila del tuo discorso, facendo quindi un efficace resoconto delle tue riflessioni e aggiungendo la tua personale visione del fenomeno.

Tema riflessivo svolto sulla violenza contro le donne: introduzione

I processi sociali più rilevanti degli ultimi anni hanno come obbiettivo l’equiparazione di tutti gli uomini indipendentemente dalle loro caratteristiche, considerate essenziali nel renderli unici. Una delle differenze più profonde tra gli esseri umani è quella di sesso, biologica, ineliminabile perché essenziale alla perpetuazione del genere umano. Nonostante la nostra società, rispetto alle epoche precedenti, sia riuscita ad attenuare questa diversità, non sono rari i casi di sottomissione della figura femminile da parte di quella maschile, non di rado accompagnati da gesti aggressivi. Quando l’uso della forza per imporre un comando entra in gioco nei confronti delle donne da parte di un uomo si parla di violenza sulle donne o violenza di genere.

Tema svolto e riflessioni sulla violenza contro le donne: svolgimento

Contrariamente al pensiero comune questi comportamenti non si esplicitano solo come atti fisici di tipo conflittuale o sessuale, ma anche psicologici, economici e stalking, tutti accomunanti dall’esercizio di un potere farlocco e da un controllo il più delle volte ossessivo sulla vittima. Inoltre, pochi mesi fa, un importante caso di cronaca nera ha messo in luce come episodi di questo tipo non abbiano come protagonisti soltanto adulti. È tristemente risaputo che le vittime di violenza hanno spesso una giovane età, ma il fatto che anche gli autori di questi atti siano sempre più frequentemente minorenni ci spinge a riflettere sui motivi che spingono i ragazzini ad usare la forza per imporsi con le loro compagne, amiche, fidanzatine. Non sono rari i casi in cui tali comportamenti derivino da una reiterazione di atteggiamenti visti o subiti in prima persona, traumi aperti e mai curati che sfociano in nuove azioni brutali creando un circolo vizioso di violenza.
Per uscire da questa spirale è importante conoscere i modi e gli strumenti a disposizione in situazioni del genere, magari per aiutare conoscenti che le hanno vissute o si sentono a rischio. Il fatto che non si parli in modo esplicito di violenza sulle donne non implica che questa non esista anche in contesti apparentemente sereni: infatti è proprio l’ambito domestico quello in cui è stato registrato il numero più alto di atti violenti da parte di coniugi o parenti. Diventa quindi ancora più difficile per le vittime denunciare i fatti o parlarne ad amici e conoscenti perché oltre allo shock per aver subito atti del genere si aggiunge il senso di colpa verso i familiari e soprattutto ci si espone maggiormente al rischio di peggiorare la propria posizione se si viene scoperti.

Bonus track: un argomento strettamente collegato a quello della violenza contro le donne è il femminicidio. Se la sufficienza non ti basta per evitare il debito puoi aggiungere qualche informazione a riguardo leggendo anche:

Tema svolto sulla violenza contro le donne: conclusione

Il tempo non si è dimostrato un metodo veloce ed efficace per debellare questo problema, sta quindi a noi tutti insegnare agli uomini il rispetto e la non discriminazione di genere dato che non è ancora un concetto passato. Per quanto riguarda le donne invece, oltre alle iniziative solidali che negli ultimi anni sono aumentate fino a istituire un giorno di riflessione collettiva su questi fenomeni, ossia il 25 novembre, è doveroso dare il giusto peso a ciascun passo fatto nella direzione del coraggio ribellandosi agli schemi violenti e non ignorare nemmeno una di queste voci che, per quanto basse, esprimono un grido che può diventare di gioia e liberazione.

Devi scrivere un saggio breve sulla violenza contro le donne o un tema in inglese? Trovi qui le tracce:

Isabelle Giacometti
21 anni, mille progetti e il resto della vita per realizzarli. Scrivere è diventata una passione dal primo tema in cui ho preso 'ottimo' alle elementari... da cocca della maestra a giornalista direi che è un bel salto di qualità! Adoro il rosa e l'autunno, non vivo senza caffè e senza penna. Una frase che mi rappresenta? "Omnes optimi insani sunt" ovvero "tutti i migliori sono matti", ovviamente in latino, da brava (ex) classicista. Laurea in progress.
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