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Tema sul mio rapporto con il cibo per la scuola media
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Tema sul mio rapporto con il cibo per la scuola media

Di Giulio Romano
pubblicato il 11 marzo

Tema sul rapporto con il cibo e l’alimentazione: suggerimenti, idee e traccia svolta.3

Tema sul mio rapporto con il cibo per la scuola media

Tema sul rapporto con il cibo: spunti, scaletta e svolgimento

Uno dei temi più caldi del nuovo millennio è il rapporto che hanno i giovani con il cibo: diverse malattie, legate sia alla sfera psicologica che fisica, hanno preso sempre più piede diventando non solo diffuse, ma anche sempre più pericolose, come l’anoressia e la bulimia. E voi? Che rapporto avete col cibo? I vostri prof potrebbero avere la brillante idea di assegnarvi una traccia basata su questo tema. Se non sapete da dove partite o avete bisogno di suggerimenti: ecco un tema svolto con la scaletta.

Se volete avere altre indicazioni su come scrivere un tema, qui trovate lo schema perfetto:

tema svolto rapporti con cibo

Tema sul rapporto con l’alimentazione: scaletta

Per scrivere un tema che abbia senso logico, vi conviene scrivere una scaletta con la divisione del testo in introduzione, svolgimento e conclusione decidendo a grandi linee di cosa parlare in ogni parte del testo.

  • Introduzione: introducete brevemente l’argomento, perché è importante parlare di alimentazione e come questa viene vissuta da ragazzi e ragazze.
  • Svolgimento: andate a snocciolare ogni possibile causa ed effetto di tale argomento: è vastissimo, come potrete vedere.
  • Conclusione: fornite un vostro parere su come porre rimedio alla problematica.

Il mio rapporto con il cibo: introduzione per un tema

Il rapporto dei giovani con l’alimentazione è uno dei temi più caldi del nostro secolo: dopo secoli e secoli nei quali, almeno fino alla seconda Guerra Mondiale, non c’era una grossa abbondanza di cibo, oggi, nei Paesi più industrializzati, la disponibilità di alimenti ha superato nettamente il fabbisogno pro capite. Tutto ciò ha comportato la comparsa di numerose nuove patologie, come l’obesità, che oltre alla questione del peso fisico, vanno ad interessare quella psicologica. Spesso il cattivo rapporto con il cibo porta a sviluppare alcune malattie molto gravi che richiedono cure particolari.

Svolgimento tema sul cibo per la scuola media

Rimanendo sempre alle tematiche attuali, il rapporto con il cibo è esasperato non solo dalle grosse disponibilità alimentari e dalle scorrette abitudini, ma anche da una serie di modelli ed immagini che vengono proposti a tutti, dai giovani ai meno giovani, in TV, sui social e su internet. Questi canoni di bellezza sono difficili (se non impossibili) da raggiungere e creano falsi miti nei ragazzi e nelle ragazze che non si sentono adeguati se non corrispondono a quell’immagine.

Tutto ciò può portare, con il tempo, se sommato ad altre problematiche (es. insicurezza in se stessi, problemi personali o familiari…), all’emergere di vere e proprie patologie, come l’anoressia o la bulimia.

Siamo andati quindi a nominare le tre patologie che rivestono la sfera dell’alimentazione più diffuse ed importanti:

  • L’obesità è una patologia grave ed invalidante, dovuta ad una coesistenza di cause genetiche (in una minoranza dei casi) e soprattutto ambientali e comportamentali: un’errata dieta alimentare, sin da bambini, assieme ad uno scarso o nullo esercizio fisico, comporta l’accumulo di grasso in percentuali sempre più elevate. Un obeso di grado elevato, con un BMI oltre 35, può avere nel lungo termine una serie di patologie che vanno inquadrate nel contesto della Sindrome Metabolica (patologie Cardiovascolari, Diabete, patologie Respiratorie, Renali). Non stiamo quindi parlando solo di una questione estetica.
  • Anoressia e bulimia sono patologie che si possono sviluppare a tutte le età ma i più vulnerabili sono proprio gli adolescenti. Entrambe vanno ad investire la sfera psicologica: le giovani (sono soprattutto le donne ad esserne affette, ma non mancano i casi maschili – da non sottovalutare), bombardate dalla continua proposizione di corpi perfetti, ritoccati in foto, pubblicizzati come “il giusto”, sono indotte a cercare di assomigliare ad essi in tutti i modi, cadendo in un rifiuto del cibo che comporta il raggiungimento di livelli di sottopeso tali da comportare il rischio di morte. È una patologia dalla quale è difficile addirittura rimettersi, poiché il corpo dopo un po’ non è più abituato a lavorare ed immagazzinare il cibo ingerito.

Queste, che sono solo alcune delle patologie associate al cibo, ci danno l’idea del difficile rapporto che può intercorrere tra una persona ed uno stile di vita equilibrato: una sana e corretta alimentazione deve essere adatta ad ognuno di noi, deve prevedere la presenza di tutti i macronutrienti necessari, non deve essere stringente, deve anche saper stimolare il nostro gusto, per mantenerla appetibile e quindi sostenibile. Come fare? Seguire un corretto stile di vita è essenziale: allenarsi, avere una vita attiva e movimentata, concedersi anche qualche “sgarro”, avere un equilibrio nell’alimentazione stessa (quindi evitare up and down nell’assunzione calorica).

Ovviamente, l’adolescenza è un periodo di forti cambiamenti psico-somatici, e questo comporta una sorta di instabilità ed insicurezza nella visione della propria immagine, che viene quasi vista ed osservata in maniera ossessiva, ipercontrollata: è il caso delle ragazzine anoressiche, che abbiamo citato poco prima.

Tema sul rapporto con l’alimentazione: conclusione

C’è bisogno quindi di un forte supporto psicologico e di un sostegno che parta in primis proprio dai genitori, che dovrebbero essere i primi ad instaurare coi figli un forte dialogo, infondendo loro sicurezze ed indirizzandoli in maniera controllata, sana e corretta verso le loro aspettative: ogni ragazzo ha delle predisposizioni fisiche, e pertanto dovrebbe essere ben guidato verso un determinato tipo di alimentazione e di sport. Insieme alla scuole e alle altre realtà in cui vivono i ragazzi, bisogna del tempo sui giovani: purtroppo in un mondo così movimentato, a volte lo stile di vita ed i tempi stringenti, associati alle mode passeggere, alle diete “fai da te”, alle pietanze pubblicizzate, alla scarsa qualità dei cibi stessi che vengono proposti, possono comportare un allontanamento da un corretto regime alimentare.

Come fare quindi? Servirebbe, oltre ad una corretta informazione, anche un maggiore controllo delle pubblicità, della qualità dei cibi, dei modelli proposti. Così facendo, partendo dal basso e dalle basi, potremmo risolvere gran parte delle problematiche che derivano da una scorretta alimentazione.

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(Credits immagini: Unsplash)

Giulio Romano
Ciao ragazzi, sono Giulio! Studente di Medicina e Staff Scuolazoo, sono anche un appassionato di fitness e cinematografia, passione che approfondisco nel tempo libero. Amo anche viaggiare e scrivere, trovando le due cose così vicine tra loro tanto da toccarsi: cosa sarebbe la scrittura se non un viaggio dentro un mondo immaginario e dentro noi stessi?
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