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Tema svolto sul terrorismo: riflessioni e scaletta
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Tema svolto sul terrorismo: riflessioni e scaletta

Di Redazione ScuolaZoo
pubblicato il 25 ottobre

Tema sul terrorismo svolto: ecco per voi un tema su uno degli argomenti più caldi d’attualità svolto con tanto di scaletta e riflessioni sull’argomento.

Tema svolto sul terrorismo: riflessioni e scaletta

Tema sul terrorismo (islamico e sul terrosimo generale): traccia svolta e riflessioni

La possibilità che vi assegnino un tema sul terrorismo, che si tratti di terrorismo in generale o di terrorismo islamico, è purtroppo molto elevata. Si tratta di un tema caldo e molto attuale e i professori potrebbero chiedervi di approfondire l’argomento e di fare delle riflessioni sul terrorismo. Ti senti pronto per cimentarti con lo svolgimento di questa traccia? In questo articolo troverai il tema di attualità (o tema di ordine generale) già svolto. Ma non finisce qui: non solo in questo articolo trovate un tema svolto sul terrorismo da cui trarre spunto (mi raccomando qualche parola cambiatela!), ma vi fornisco anche la scaletta, dei bonus track per chi si accontenta solo di voti dall’8 in su e anche alcune riflessioni che vi possono essere utili per scrivere un tema che non parli solo dell’Isis ma anche del terrorismo internazionale in generale!

A Londra un auto si è schiantata contro il Parlamento. Si tratta di atto terroristico? Ecco cosa succede:

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Che cos’è il terrorismo? Riflessioni prima di iniziare

Oggi quando sentiamo parlare di terrorismo, pensiamo subito a quello di matrice islamista a causa degli attentati terroristici commessi da organizzazioni come Al Qaeda o l’ISIS nel mondo, e soprattutto in Occidente. Tuttavia, la parola terrorismo non è legata solo a questa forma di estremismo religioso, ma ha assunto nel corso della storia varie sfumature, pseudo-motivazioni, ma anche modalità di attacco diverse. Per questo motivo, capire che cos’è il terrorismo fornendo una definizione unica è molto difficile.
Cercando di individuare un tratto comune, ogni atto di terrorismo è caratterizzato dalla volontà di creare “terrore” nella popolazione tramite l’uso sistematico della violenza secondo schemi e logiche che sono estranee alla guerra convenzionale sia civile che combattuta su territorio straniero. La parola “terrorismo” prende il nome proprio dal periodo storico del Terrore nella Francia rivoluzionaria: il termine appare per la prima volta nel supplemento del 1798 al Dictionnaire de l’Académie Française: systeme, régime de la terreur.
Guardando alla storia del terrorismo, soprattutto in Europa, vediamo come questo si sia diffuso inizialmente come arma a fini politici, riferendosi nell’800 agli attentati commessi da anarchici o socialisti, mentre fu solo a inizio ‘900 che incominciarono a svilupparsi i primi gruppi terroristici legati a forze di destra e nazionaliste. È poi negli anni ’70 che in Europa si assiste all’exploit del terrorismo politico e ideologico (si pensi al terrorismo “nero” e “rosso” degli anni di piombo in Italia, agli attentati dell’ETA in Spagna o dell’IRA in Irlanda).  Questi fenomeni, tuttavia, sono casi di terrorismo interno. Diverso è il fenomeno del terrorismo internazionale, che ha visto una sua escalation a partire dagli anni ’70 e che affonda le sue radici nella nascita del “fondamentalismo islamico”, che si basa su un uso distorto della religione per raggiungere i suoi obiettivi.

Per approfondire cosa sta succedendo in Siria, leggi;

Tema svolto sul terrorismo: la scaletta

Prima di iniziare a scrivere il tema sul terrorismo, è utile buttare giù una scaletta per strutturare il tema che andrete a scrivere, così da evitare ripetizioni, paragrafi non coerenti tra loro o dimenticanze, ma dare un filo logico e completo al vostro tema sul terrorismo. Come saprete, il testo va strutturato in tre parti: introduzione, svolgimento e conclusione. Cosa scrivere in ogni parte? Ecco qua una scaletta che fa al caso vostro!
Introduzione: nelle prime righe dovete illustrare brevemente l’argomento che andrete ad analizzare, partendo in questo caso da una frase a effetto (può essere anche una citazione), dalla definizione di terrorismo o dall’importanza che riscuote il tema al momento. L’importante è che sia chiaro quale o quali aspetti del terrorismo andrete ad approfondire: per dirlo in breve, di cosa parlerete nello specifico nel resto del tema.
Svolgimento: il corpo del testo è la parte in cui argomentate e descrivete il vostro punto di vista sul terrorismo, in base alla linea e al taglio che hai deciso di dare al tema. Anche se non è un saggio breve e non dovete sostenere una tesi con il supporto di documenti, cercate di raccogliere dati, informazioni sicure, fare riferimento a eventi che conoscete nei dettagli e che possono sostenere il tuo punto di vista. Suddividi il testo in paragrafi e mi raccomando argomentate il vostro punto vista, senza lasciarvi andare a banalità e giudizi sommari che possono essere facilmente contestabili. Anzi, utilizzate il più possibile un punto di vista oggettivo.
Conclusione: a questo punto, in poche righe, potete dare la vostra opinione finale su quanto descritto nel corpo del testo, che sia coerente con l’argomento principale presentato nell’introduzione.

Tema svolto sul terrorismo: introduzione

L’11 settembre 2001 il mondo Occidentale ha scoperto una nuova grande minaccia: il terrorismo di matrice islamica. Da allora, prima a causa degli attentati a New York e in Europa portati avanti da Al Qaeda e più recentemente dall’ISIS, gli occidentali avvertono di sentirsi profondamente in pericolo. E non è un caso che il terrorismo islamista sia in grado di destare le maggiori preoccupazioni a livello mondiale, tanto da smuovere guerre, aprendo o alimentando nuovi e vecchi conflitti. Tuttavia, il terrorismo è un fenomeno molto più vasto, di varia entità e di ogni genere, ma solo da pochi anni ha assunto una rilevanza a livello internazionale.
Bonus Tack per il voto alto: aggiungete una citazione d’effetto in apertura tratta da un personaggio di spicco nel mondo dell’informazione o della letteratura (o altro).

Tema sul terrorismo: svolgimento

Definire cosa sia il terrorismo è tra l’altro cosa non facile proprio perché non esiste un unico modalità di attacco o dei motivi ricorrenti che definiscono il fenomeno. Il termine trae origine dal periodo del Terrore giacobino, che si affermò dopo la Rivoluzione Francese del 1789. Si può comunque individuare un tratto comune agli atti definiti “terroristici”: la volontà di destabilizzare e impaurire la popolazione tramite l’uso sistematico della violenza con modalità non tipiche della guerra convenzionale (es. scontro frontale sul campo di battaglia o tra eserciti organizzati).
In Europa conosciamo il fenomeno terroristico sin dall’800, quando con il termine si indicavano gli atti violenti commessi contro la popolazione o figure di spicco da socialisti e anarchici. Nel corso del ‘900 poi si sono affermati gruppi terroristici che combattevano in nome dell’indipendenza (si pensi all’ETA nei Paesi Baschi), per ragioni ideologiche (il terrorismo “nero” e “rosso” degli anni ’70 in Italia) o religioso-politiche, come l’IRA in Irlanda o il conflitto israelo-palestinese. Il terrorismo è diffuso tutt’oggi anche in molti Paesi dell’America Latina, dell’Africa e dell’Asia, ma in tutti questi casi quello che si nota è che il terrorismo è un fenomeno di tipo locale, connotato da un forte sentimento politico.
Anche il terrorismo islamico, fino a qualche anno fa, era un fenomeno circoscritto a livello nazionale o regionale, nato in seguito al fatto che molti Paesi islamici, come l’Iran, l’Egitto, i Paesi del Maghreb e la Siria, dopo essersi liberati dal colonialismo, hanno cercato di ‘occidentalizzarsi’ copiando i sistemi politici, le leggi e la cultura e i costumi dell’Occidente. Per opporsi a questa “deriva” di “corruzione” e “infedeltà”, ha iniziato a diffondersi il “fondamentalismo islamico”, che ha portato a una rottura interna nel mondo musulmano. Il fondamentalismo islamico, tuttavia, non si basa su una reale difesa della religione islamica, ma utilizza la religione come strumento per dividere il mondo musulmano dal mondo Occidentale per fini di tipo politico ed economico.
La religione diventa quindi il baluardo per “giustificare” gli attacchi terroristici e reclutare individui disposti a sacrificarsi in nome della causa per un bene definito superiore. Per questo motivo, molti terroristi sono disposti a farsi saltare in aria, credendo di essere degli “shaid”, ossia dei “martiri”. L’11 settembre 2001 è stato condotto un attentato con cui si voleva dimostrare che l’Occidente, e gli Stati Uniti in particolare, non sono invincibili e che il grande “Satana” può essere distrutto. Nel tempo anche gli attentati terroristici di matrice islamica sono evoluti: dagli attentati su larga scala che andavano a colpire i simboli di un Paese, tipici di Al Qaeda guidata da Bin Laden, si è passati a una strategia che punta sul creare terrore con qualsiasi mezzo possibile. I nuovi obiettivi dell’ISIS non sono i grandi simboli, ma la gente comune, colpita nei bar, nei ristoranti, al cinema, in vacanza, per strada, nella quotidianità. Si può quindi attaccare con qualsiasi mezzo, da attacchi più sofisticati come quello organizzato a Parigi il 13 novembre 2015, a improvvisati da lupi solitari come l’attentato a Nizza, Berlino e Londra degli ultimi mesi e settimane.
Bonus Tack per il voto alto: se punti a un voto ancora più alto puoi approfondire come il terrorismo islamista si sia evoluto passando da fenomeno locale a internazionale e come si delinea oggi, soprattutto per quanto riguarda modalità di propaganda, reclutamento e modalità di attacco.

Tema svolto sul terrorismo: conclusione

Come si è visto, il terrorismo di oggi è un fenomeno molto diverso da quelli del passato o da altri ancora esistenti e diffusi a livello locale, che si caratterizza per modalità di attacco e capacità di propaganda innovative e moderne, che stanno creando non pochi problemi alle intelligence degli stati, soprattutto quando ci troviamo di fronte ad attacchi condotti da piccoli gruppi o da singoli individui. La risposta più immediata è quella populista, intesa come la chiusura di frontiere, l’espressione di atteggiamenti nazionalistici e di xenofobia e razzismo nei confronti di un’intera categoria di persone. Questa soluzione, tuttavia, difficilmente può essere risolutiva e, anzi, segna la vittoria di fatto dei terroristi: far venire meno quel clima di pace e libertà che ha dominato negli ultimi settant’anni in Occidente, sfruttando un odio indistinto nei confronti dei musulmani, come arma per creare una nuova frattura tra mondo islamico e Occidente.
Bonus Tack per il voto alto: aggiungete in breve una vostra proposta di soluzione o tentativo di risoluzione alla minaccia terroristica.

Tema sul terrorismo internazionale: qualche info in più per approfondire

Questo ovviamente è solo uno spunto per un tema sul terrorismo che potete arricchire con ulteriori informazioni o modificare scegliendo di inserire altri punti di vista e argomentazioni. Anche in questo caso, vi risparmio del tempo prezioso dandovi qualche info in più sul terrorismo internazionale:
•    Sadyyid al-Qutb è il teorico egiziano del fondamentalismo da cui Bin Laden ha tratto il proprio bagaglio ideologico di identificazione dell’Occidente in Satana. Questa ideologia più l’incontro con l’ideologo palestinese Abdallah Azzam, sostenitore della jihad, hanno portato Bin Laden alla creazione di Al Qaeda.
•    Settembre 1972: il gruppo Settembre Nero attaccò la delegazione israeliana alle Olimpiadi di Monaco – è considerato il primo atto di terrorismo internazionale in Europa.
•    Isis è una sigla che significa “Stato Islamico dell’Iraq e della Siria” e indica il nome dell’organizzazione armata estremista, nata inizialmente con il nome di ISI (Stato islamico dell’Iraq) e in una fase iniziale affiliata ad Al Qaeda, da cui poi si è distaccata. Viene chiamato anche Daesh, adattamento di DAIISH, acronimo tratto dal nome arabo dell’ISIS, Al Dawla Al Islamiya fi al Iraq wa al Sham.
•    L’ISIS si è autoproclamato uno califfato islamico il 29 giugno 2014 e ha nominato a proprio leader Abu Bakr al-Baghadadi. Occupa un’aria compresa tra la Siria nord-orientale e l’Iraq occidentale con Raqqa capitale. Tuttavia, i suoi confini sono variabili in quanto è sempre in corso una guerra.
•    L’ISIS ha gruppi affiliati in Afghanistan, Egitto, Libia, Nigeria (Boko Haram), Yemen.

 

Questo tema svolto ti soddisfa, eppure vorresti provare a fare tutto da solo? Allora leggi le nostre guide:

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