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Da settembre educazione ambientale si insegna a scuola
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Da settembre educazione ambientale si insegna a scuola

Di Alice Giusti
pubblicato il 08 novembre

Il Miur ha in progetto di inserire sostenibilità e cambiamenti climatici nei programmi scolastici.

Da settembre educazione ambientale si insegna a scuola

Di cosa parliamo:

  • Dopo i Fridays for Future e l’attenzione crescente dei ragazzi verso la tematica ambientale, lo studio di ecologia e clima diventerà parte dei programmi scolastici.
  • L’introduzione di educazione ambientale è correlata a quella dell’educazione civica.

Ministro Fioramonti: «Sostenibilità e cambiamenti climatici nei programmi scolastici»

Un sogno di molti ragazzi diventa realtà: a scuola, da settembre, si insegnerà anche educazione ambientale. Almeno, questa è la proposta del Ministro Fioramonti, rivelata a Reuters, che speriamo possa diventare realtà. La necessità di inserire l’insegnamento di sostenibilità e cambiamenti climatici è ormai diventata una priorità dopo che Greta Thunberg ha scosso le coscienze dei più giovani e ha fatto comprendere la necessità di comprendere i fenomeni ambientali, sconfiggere le fake news sul tema e creare dei cittadini consapevoli che sappiano anche come rispettare l’ambiente. Gli studenti, in particolar modo, vogliono avere gli strumenti per salvare il Pianeta in maniera da vivere in un mondo in cui per loro c’è un vero futuro.

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Educazione ambientale diventa una materia scolastica?

Educazione ambientale non diventerà una materia scolastica a se stante, ma, un po’ come pensato per l’educazione civica, sarà un percorso obbligatorio con un monte ore dedicato da inserire nei programmi di materie come geografia, matematica e fisica. Il Miur pensa di prevedere lo studio di sostenibilità e cambiamenti climatici da settembre, per tutte le scuole, 33 ore all’anno, pari a un’ora alla settimana. Non ci sarà quindi una materia a parte, ma sarà l’insegnamento di materie tradizionali a dover cambiare. «Molte materie tradizionali, come geografia, matematica e fisica, saranno studiate in una nuova prospettiva legata allo sviluppo sostenibile», ha dichiarato il Ministro Fioramonti a Reuters, «l’intero ministero sta cambiando affinché la sostenibilità e il clima siano al centro del modello educativo». L’obiettivo finale infatti è quella di far diventare il sistema educativo italiano il primo a essere all’avanguardia e che ponga al centro della società la questione ambientale.

Qual è il programma di studio?

Al momento non c’è ancora un programma di studio definito, visto che l’insegnamento dell’educazione ambientale verrà ripartito tra diverse materie. Tuttavia, sarà proprio l’approccio all’insegnamento di queste discipline a cambiare per affrontare tematiche a carattere scientifico, geografico e matematico (perché avvengono i cambiamenti climatici, protezione del patrimonio ambientale, fenomeni naturali, dissesto idrogeologico, scioglimento ghiacciai, deforestazione, studio dell’atmosfera, produzioni agricole e industriali intensive, abusivismo, fenomeni di migrazione climatica, turismo sostenibile…), per avere una panoramica il più possibile chiara di cause, conseguenze, impatto delle politiche e del nostro stile di vita e cosa, nel nostro piccolo, poter fare per contribuire a rendere la Terra un posto migliore in cui vivere.

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(Foto Credits: Pixabay)

Alice Giusti
Aspirante Jane Austen sin dalla tenera età, vivo con la valigia sempre pronta. Oggi Londra, domani Parigi, viaggio fisicamente o con la mente, basta un po’ di buona musica, un classico o una serie tv storica per farmi sognare. Appassionata di tutto ciò che è British, per vivere scrivo e mi piace talmente tanto che alla fine, mi sa, scrivo per vivere.
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