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Ora legale, ci sarà nel 2019: perché è stata rinviata l’abolizione
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Ora legale, ci sarà nel 2019: perché è stata rinviata l’abolizione

Di Chiara Greco
pubblicato il 12 marzo

Abolizione dell’ora legale rimandata al 2021: come mai il Parlamento Europeo ha deciso di far slittare la decisione? Scopri cosa succede!

Ora legale, ci sarà nel 2019: perché è stata rinviata l’abolizione

Ora legale: rimandata la decisione sull’abolizione

Qualche tempo fa si parlava di abolizione dell’ora legale in tutta Europa per omologarsi all’orario di tutti gli altri paesi del mondo. Stando alle ultime notizie arrivate dal Parlamento Europeo, la decisione sull’abolizione dell’ora legale sarebbe rimandata, almeno per i prossimi due anni. Come mai si è arrivati a questa soluzione e perché si continua a rimandare l’attuazione di questo provvedimento? Noi di ScuolaZoo abbiamo cercato di capire i motivi e vi spiegheremo perché in Europa è ancora in vigore l’ora legale e come mai non è stata abolita come avevano previsto.

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Abolizione ora legale in Europa: i motivi della decisione rinviata

Stando alle ultime notizie, il 2019 era l’anno dell’abolizione dell’ora legale, mozione finalizzata ad omologare tutti i paesi europei al sistema di orario mondiale. Negli ultimi giorni sono arrivati degli aggiornamenti da Bruxelles, che sembrano andare in una direzione differente: la Commissione Europea per i Trasporti e Turismo ha deciso di rinviare la decisione, almeno fino al 2021. I motivi di questo rinvio sono legati al fatto che molti paesi europei non hanno ancora preso le misure per stabilire come adattarsi a questo cambiamento e hanno richiesto più tempo per prendere la decisione.

Decisione sull’ora legale: i perché del dibattito sull’abolizione

Il Parlamento Europeo, attraverso un sondaggio attuato in ogni nazione su un campione di cittadini, era arrivato alla conclusione che la proposta di Junker sull’abolizione dell’ora legale fosse attuabile entro il 2019. A conti fatti, però, gli stati membri hanno espresso i loro dubbi riguardo i metodi d’attuazione di questa nuova legge sull’orario. In particolare, numerosi paesi del Sud Europa non appoggiano pienamente la mozione a causa dei forti cambiamenti che potrebbero generarsi su un piano economico e sociale. Anche alcune compagnie aeree hanno espresso la loro perplessità sull’abolzione per via delle numerose modifiche che subirebbe la struttura del traffico aereo attuale. Il Parlamento Europeo ha deciso quindi di dare ancora due anni ad ogni paese per capire bene come adattare la nuova normativa se questa dovesse passare nel 2021.

(Credits Immagini: Unsplash)

Chiara Greco
Abitante del mondo in tutte le sue forme e i suoi colori. Sono una studentessa, si spera, alla fine del suo percorso universitario in mediazione linguistica e culturale. Il mio hobby principale è cercare di rendere i miei sogni una realtà concreta, per questo ho deciso di buttarmi in questa avventura come scrittrice (ancora alle prime armi e che ha ancora tanto da imparare). Il filo delle mie passioni traccia trame e disegni impensabili e senza confini: scrittura, lettura, cucina, cinema, musica, scienza, fisica, viaggi
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