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L’ora solare torna il 27 ottobre 2019
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L’ora solare torna il 27 ottobre 2019

Di Chiara Greco
pubblicato il 26 ottobre

Stanotte sposteremo le lancette indietro di 60 minuti e non sarà l’ultima volta.

L’ora solare torna il 27 ottobre 2019

Di cosa parliamo:

  • A fine mese torneremo a spostare le lancette dell’orologio, dormendo un’ora in più.
  • C’è una normativa dell’UE per abolire l’ora legale, ma ogni stato può decidere autonomamente se attuare in maniera definitiva l’ora solare o se continuare a cambiare orario ogni sei mesi.

Cosa sappiamo sull’ora solare

Ora solare e ora legale? Quanta confusione! Stanotte, tra sabato 26 e domenica 27 ottobre 2019, sposteremo le lancette dell’orologio di un’ora indietro. La buona notizia è che dormiremo di più, la cattiva è che da domani, farà buio prima. La stagione invernale è caratterizzata da temperature fredde e poche ore di luce, e quindi usciamo dall’ora legale, istituita per sfruttare al meglio le ore di luce estive.

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Quando torna l’ora solare 2019?

Preparatevi a dormire un’ora in più: tra le 2 e le 3 di notte tra sabato 26 e domenica 27 ottobre  entrerà in vigore l’ora solare. In questo modo la giornata inizierà prima, visto che ad esempio le otto del mattino attuali diventeranno le sette nell’ora solare.

Differenze tra ora solare e legale

Quando si tratta di chiarire la differenza tra le due inizia una certa confusione per tutti: ora avanti, ore indietro, estate, inverno. Chiariamo la situazione:

  • L’ora legale copre il periodo primavera-estate, l’ora solare in autunno-inverno.
  • L’ora legale è in vigore solo in alcuni fusi orari e ogni stato può decidere di aderire o meno a questa convenzione.
  • L’ora solare fa riferimento alla proiezione del sole sulla Terra, per questo è diversa per ogni punto del pianeta.
  • L’ora solare non coincide esattamente con quella astronomica.
  • L’ora legale è frutto di una convenzione creata a tavolino dagli uomini per sfruttare al meglio le ore di luce a disposizione nel periodo estivo e risparmiare l’energia sfruttando la luce diurna.

Perché è nata l’ora legale?

Una cosa è chiara: l’ora legale è stata adottata dopo un’attenta riflessione fatta a tavolino da parte degli esseri umani. Ma come mai? L’ora in cui sorge il Sole non è uguale durante tutto l’anno: in primavera l’alba è prima mentre in inverno è più tardi. I contadini solitamente seguivano l’andamento del sole per stabilire l’orario in cui alzarsi, subendo quindi le variazioni durante l’anno. Ci furono diverse proposte per spostare l’orario già durante il 1800 ma fu quella del britannico William Willett ad essere presa seriamente in considerazione. Durante il primo conflitto mondiale, egli propose alla Camera dei Comuni di spostare le lancette avanti di un’ora in estate per risparmiare energia. Ovviamente la sua proposta fu subito approvata visto che, all’epoca, era fondamentale riuscire a mettere da parte quante più risorse possibili.

Le ultime notizie sull’abolizione dell’ora legale

Se permette un risparmio di energia per sfruttare al meglio le ore di luce in estate, perché la si vuole abolire? A seguito di un sondaggio condotto da ogni stato membro dell’Unione Europea, si è scoperto che non tutti sono d’accordo con questa oscillazione dell’orario durante l’anno. La proposta di abolire l’ora legale è passata proprio l’anno scorso ma senza effetto immediato: ogni stato può decidere cosa fare fino al 2021. Se questa verrà adottata dall’Italia, quindi, l’ora solare sarà quella definitiva e presente 365 giorni all’anno. I paesi del nord Europa sono stati quelli che hanno condotto una ferrea campagna contro l’ora legale, sostenendo che ormai il problema del risparmio energetico fosse superato.

Conviene davvero abolire l’ora legale e mantenere solo l’ora solare? Pro e contro

I dati a supporto e contro questa tesi sono diversi: c’è chi sostiene che l’abolizione dell’ora legale potrebbe avere diversi impatti sull’ambiente, chi invece dice che ormai il risparmio non è così ingente. Ciò che ne gioverebbe di più dall’abolizione dell’ora legale è sicuramente il benessere fisico e psicologico dell’uomo, non costretto più a fare i conti con gli scompensi causati da un cambio d’orario a cadenza di 6 mesi. Lo scenario post 2021 non è così confortante sotto un altro punto di vista: dal momento in cui ogni paese può decidere se abolire l’ora legale o adottarla autonomamente, si creeranno diversi fusi orari particolari che potranno causare diversi problemi ai trasporti aerei e alle comunicazioni. Ora, infatti, il fuso orario è legato alla longitudine in cui si trova uno Stato. Dopo il 2021, nello stesso spazio longitudinale si potranno avere diversi orari. Contate che la Francia ha già espresso la sua volontà di abolire l’ora legale e, se l’Italia non dovesse farlo, avremmo un’ora di differenza anche se alla stessa longitudine.

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(Credits immagini: Pexels)

Chiara Greco
Abitante del mondo in tutte le sue forme e i suoi colori. Sono una studentessa, si spera, alla fine del suo percorso universitario in mediazione linguistica e culturale. Il mio hobby principale è cercare di rendere i miei sogni una realtà concreta, per questo ho deciso di buttarmi in questa avventura come scrittrice (ancora alle prime armi e che ha ancora tanto da imparare). Il filo delle mie passioni traccia trame e disegni impensabili e senza confini: scrittura, lettura, cucina, cinema, musica, scienza, fisica, viaggi
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