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Peppino Impastato: biografia, morte e frasi del film “I Cento Passi”
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Peppino Impastato: biografia, morte e frasi del film “I Cento Passi”

Di Chiara Greco
pubblicato il 09 maggio

Oggi ricorre l’anniversario della morte di un grande attivista, politico e giornalista italiano che denunciò gli affari di Cosa Nostra. Scoprite la sua storia, come è stato ucciso e le frasi più belle del film biografico I Cento Passi.

Peppino Impastato: biografia, morte e frasi del film “I Cento Passi”

Peppino Impastato: chi era, la morte e le frasi più belle

Oggi ricorrono i 41 anni dalla morte di un grande personaggio storico, un giornalista famoso per aver lottato contro la mafia: Peppino Impastato. Il giornalista e attivista italiano ha immolato letteralmente la sua vita per la denuncia delle attività di Cosa Nostra, la lotta alla mafia, ed è per questo che fu ucciso il 9 maggio. Scopriamo insieme la sua storia, come ha lottato e la sua morte per mano della mafia, ricordandolo con le frasi più belle tratte dal film I Cento Passi!

Se avete bisogno di una frase sulla mafia da scrivere nei vostri temi, leggete qui:

Non conoscete il film I Cento Passi e dovete preparare un compito su questo tema? Abbiamo preparato una scheda per voi:

Biografia di Peppino Impastato: chi era e la sua storia

Il giornalista italiano nasce a Cinisi, in provincia di Palermo, nel 1948 proprio in una famiglia mafiosa e sarà proprio il fatto che il ragazzo sin dai primi anni si scaglierà contro il padre che lo farà allontanare da casa e lo porterà sulla strada della lotta contro il mondo in cui era nato. Durante i primi anni scrive per un giornalino socialista e conduce numerose lotte a favore dei contadini palermitani. La vera battaglia contro la mafia inizia quando, dopo aver fondato una radio autofinanziata, partono le prime denunce e accuse contro alcuni affari di Cosa Nostra. Inizia così l’attività prettamente politica e attivista che lo condurrà a candidarsi per la Democrazia Proletaria. Peppino Impastato non riuscirà a portare a termine la sua campagna elettorale perché fu ucciso il 9 maggio.

Morte Peppino Impastato: cosa è successo e l’attentato

La morte di Peppino Impastato fu un caso singolare per via delle dinamiche con cui è stato condotto l’attentato. Il suo corpo fu trovato vicino ad una stazione ferroviaria, ma la particolarità dell’accaduto sta nel fatto che, per screditare la sua immagine, fu inscenato una specie di attentato che aveva come scopo quello di mettere Impastato sotto la luce del colpevole. Infatti, furono messi chili di tritolo sotto al suo corpo e fu abbandonato sui binari. I primi tempi dopo il ritrovamento tutti parlarono di attentato colpevolizzando però ignoti visto che l’attentatore fu dichiarato rimasto ucciso durante l’atto terroristico. Ma la storia non finisce qui: successivamente fu trovata una lettera e l’indagine prese anche in considerazione la strada del suicidio che fu subito abbandonata quando si capì che la lettera non aveva nulla a che fare con la volontà di togliersi la vita.

Frasi Peppino Impastato dal film I Cento Passi

L’immagine di quest’uomo carismatico ha superato il tempo, la storia e soprattutto la morte portando con sé la testimonianza di una vita dedicata alla lotta contro la criminalità organizzata, distaccandosi anche dalla sua famiglia che ne faceva parte. Il film I cento Passi ripercorre tutta la sua storia fino alla morte. Ecco qui per voi le più belle frasi del film:

  • Lo sai chi ci abita qua? Ah, u zù Tanu ci abita qua! Cento passi, cento passi ci sono da casa nostra. Vivi nella stessa strada, bevi nello stesso caffè alla fine ti sembrano come te;
  • Mio padre, la mia famiglia, il mio paese! Io voglio fottermene! Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda! Io voglio urlare che mio padre è un leccaculo! Noi ci dobbiamo ribellare. Prima che sia troppo tardi! Prima di abituarci alle loro facce! Prima di non accorgerci più di niente;
  • La verità bisogna dirla anche sulle proprie insufficienze, sui propri limiti
  • “Per farti ascoltare certe volte devi fare la voce grossa.” “E invece no. Perché se fai la voce grossa fai capire che stai male. Non ti fai ascoltare. Non ti fai sentire.
  • Devi sapere che la faccia di una persona è come un paesaggio. Una faccia può essere un giardino oppure un bosco oppure una terra desolata, dove non cresce niente. Io disegno solo i paesaggi che mi piacciono
  • La mafia uccide, il silenzio pure.

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Credits immagini: Wikipedia

Chiara Greco
Abitante del mondo in tutte le sue forme e i suoi colori. Sono una studentessa, si spera, alla fine del suo percorso universitario in mediazione linguistica e culturale. Il mio hobby principale è cercare di rendere i miei sogni una realtà concreta, per questo ho deciso di buttarmi in questa avventura come scrittrice (ancora alle prime armi e che ha ancora tanto da imparare). Il filo delle mie passioni traccia trame e disegni impensabili e senza confini: scrittura, lettura, cucina, cinema, musica, scienza, fisica, viaggi
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