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Primo giorno di scuola 2020: i presidi possono dare 5 in condotta e sospensioni per chi non porta la mascherina?
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Primo giorno di scuola 2020: i presidi possono dare 5 in condotta e sospensioni per chi non porta la mascherina?

Di Alice Giusti
pubblicato il 07 settembre

Molti presidi vorrebbero prevedere 5 in condotta, sospensioni o interrogazioni di punizione per gli studenti che si rifiutano di indossare la mascherina a scuola. Ma lo possono davvero fare?

Primo giorno di scuola 2020: i presidi possono dare 5 in condotta e sospensioni per chi non porta la mascherina?

Mascherine a scuola: sono previste punizioni per chi non le indossa?

Gli studenti possono ricevere delle sanzioni se si rifiutano di indossare la mascherina a scuola? Alcuni presidi stanno pensando di adottare misure punitive come il 5 in condotta, allontanamento della scuola oppure interrogazioni per tre giorni di fila per gli studenti e le studentesse che in maniera provocatoria decidessero di non indossare le mascherine dove richiesto all’interno degli spazi scolastici. Queste punizioni varranno per tutti? Sono legittime? A livello nazionale non c’è una normativa che prevede come comportarsi in questo caso, ma si lascia alle singole scuole l’autonomia di decidere il proprio Regolamento d’istituto. Sarà il Consiglio d’Istituto (in cui ricordiamo c’è sempre anche una rappresentanza di genitori e studenti) a stabilire il regolamento e quindi eventualmente anche a introdurre eventuali sanzioni per chi non rispetta le norme anti COVID-19. Insomma, dipende da scuola a scuola.

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Punizioni per chi non indossa le mascherine: le ragioni del sì e del no

I presidi che si sono detti a favore delle punizioni equiparano la violazione delle norme anti COVID-19 a un’altra condotta grave che mette a repentaglio l’ambiente scolastico e l’incolumità dei compagni, dei professori o del personale scolastico. «Anche noi abbiamo aggiunto sanzioni, sino alla sospensione, per chi infrange le misure anti-Covid, le stesse previste per qualsiasi azione pericolosa che possono commettere gli studenti, per un cazzotto piuttosto che una spinta», ha ad esempio dichiarato Carlo Braga, preside dell’Istituto Salvemini di Bologna a Fanpage. Tuttavia, tanti altri dirigenti scolastici non sono d’accordo con queste misure, visto che ritengono sbagliato associare un voto o un’interrogazione a una punizione. «Dobbiamo puntare a responsabilizzare i ragazzi e le ragazze (ma anche gli adulti), non punirli», ci ha spiegato la preside Amanda Ferrario dell’Istituto Tecnico Tosi di Busto Arsizio, che abbiamo intervistato sul rientro a scuola, «la punizione fine a se stessa, secondo me, non ha valore». Anche la stessa Ministra Azzolina aveva spiegato che ai professori non dovrebbe essere lasciata la responsabilità di controllare il rispetto delle norme anti COVID-19, invitando piuttosto tutte le parti coinvolte – studenti e famiglie in primis – alla collaborazione e al rispetto delle regole.

Quando vanno indossate le mascherine in classe?

Secondo le linee guide del Ministero dell’Istruzione e del Comitato Tecnico Scientifico, la mascherina deve essere indossata in tutte quelle situazioni dinamiche dove non è possibile garantire per certo il metro di sicurezza (es. entrata e uscita da scuola, quando un alunno si sposta per andare in bagno, uscite dalla classe per andare a mensa o a ricreazione…) mentre è possibile toglierla una volta seduti ai banchi purché questi siano distanziati di un metro.

Le mascherine (chirurgiche) sono date dalla scuola agli studenti?

Il Comitato Tecnico Scientifico ha sottolineato che a scuola servono le mascherine chirurgiche perché più protettive di quelle di stoffa. Per questo, il Ministero dell’Istruzione, tramite il Commissario Arcuri, si è impegnato a far arrivare ogni giorno alle scuole italiane 11 milioni di mascherine. Ogni giorno, entrando a scuola, quindi, dovrete trovare mascherine disponibili per tutti gli studenti.

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(Foto Credits: Pixabay)

Alice Giusti
Aspirante Jane Austen sin dalla tenera età, vivo con la valigia sempre pronta. Oggi Londra, domani Parigi, viaggio fisicamente o con la mente, basta un po’ di buona musica, un classico o una serie tv storica per farmi sognare. Appassionata di tutto ciò che è British, per vivere scrivo e mi piace talmente tanto che alla fine, mi sa, scrivo per vivere.
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